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  • 17 luglio 2012
  • Casale Monferrato

Appuntamento a Pomaro, spartiacque stagionale

Qui, in Basso Monferrato, la classica di Pomaro è lo spartiacque stagionale. Termine quanto meno bizzarro trattandosi di paese collinare, ma l’acqua, nel tracciato di gara che torna alle origini (laghetto, acquedotto e fonte) non può non entrarci. Poi stop alle gare, che si spostano nel sud provinciale, per un mese e mezzo, anche se quest’anno ci sarà l’eccezione del trial (“quasi trail”, più consono) di Cantavenna sabato 4 agosto. A Cuccaro Monferrato (nella foto) l’assenza di big ha permesso ad un outsider di lusso, Diego Scabbio, di cogliere un meritato successo; su queste colline (Casale compresa) non sbaglia una gara. Giovanna Caviglia sui suoi livelli ottimali mentre appena dietro ricompare sulle scene alessandrine (era ora) la casalese Elena Patrucco, tesserata Sanfront. Ieri sera a Predosa vittorie di Silvio Gambetta e ancora Giovanna Caviglia. Ma il grande appuntamento dell’ultima settimana era ad Arquata dove Albertone e Novella sono saliti sul podio nonostante lo strapotere ligure. Nove gare ancora in calendario nel Trofeo dei 10 Comuni e ventitre nel CP AICS, dove è stata aggiunta una “piana” ma ne è stata appena annullata un’altra. E, come ogni stagione, nei caldendari degli EPS siamo ai limiti della decenza. DOMANI A POMARO – 28ma prova di campionato AICS. Lo scorso anno fu Albertone, Novella, Di Pietro, Bertaia e Stefani. Un ordine d’arrivo di prima qualità. Sarà che questa prova chiude la prima sessione di gare nel nord provinciale, prima delle ferie, sarà l’equidistanza tra il capoluogo bassomonferrino e la città di Valenza, fatto sta i migliori atleti della zona son soliti darsi appuntamento ai piedi del castello dove lo sguardo spazia su Po e pianura fino alla skyline alpina. Nel 2011 si provò un nuovo percorso, tutto collinare, passando da Monte Valenza. Fu bello e impegnativo ma la strada che collega l’acquedotto al paese, corsa in discesa, si rivelò troppo rischiosa. Meglio dunque tornare al passato, con collina e pianura equamente distribuite. Rifacendoci alla mappa pubblicata nella scheda qui a fianco, notiamo che collina e pianura si equivalgono, in percentuale. Si parte in salita percorrendo tutta via Roma e, quindi, sulla sommità del paese si scende per un dislivello (asfaltato) di 37 metri in direzione Giarole. Questo sarà un tratto da percorrere a doppio senso; meglio, dunque, tenere rigorosamente la destra, soprattutto chi rimane indietro. Raggiunto il suggestivo laghetto in frazione San Zeno, lo si costeggia per tutto il perimetro (950 metri) per reimmettersi sul percorso in direzione inversa. Qui è previsto un controllo per evitare i “tagli”. Sulla cima di Pomaro, rientrati in via Roma, pochi metri di discesa e si gira a destra in via Mazzini. Dove termina l’asfalto inizia la salita sterrata alla collina dell’acquedotto. Ma in salita quel tratto è decisamente meglio gestibile. L’acquedotto è, comprensibilmente, il punto massimo di dislivello (41 metri sulla partenza e 60 sopra il lago); da qui all’arrivo è tutto un manto erboso più o meno regolare. Discesa lanciata fino ad attraversare la strada per Villabella, brevissimo asfaltato a raggiungere il cimitero, quindi ritorno all’erba sul sentiero che costeggia la fonte Zuncheiia, attraversa un boschetto e raggiunge l’arrivo, posto prima di immettersi sulla strada provinciale. Siamo ad un centinato di metri dalla partenza ma si è deciso di non far correre quell’ultimo tratto perché difficile da gestire. CAMPIONATO OLTRE IL GIRO DI BOA… – Rimangono 24 prove da disputare; è stata inserita Cascinagrossa per riportare il numero di gare a 52 dopo l’annullamento di Caldirola (in precedenza si era rimpiazzata rimpiazzata la prima gara di Cuccaro). In compenso, apprendiamo ora che è stata annullata Frugarolo, che doveva corrersi il prossimo martedì. Avanti il prossimo. Premesso che anche la UISP, in tal senso, non è certo da meno (anzi…), e che dunque le domande sono rivolte ai quattro venti… E’ utopia sperare che i calendari stampati a inizio anno possano considerarsi definitivi? Che nessuna nuova gara venga ammessa e che quelle annullate per accertata negligenza (chiaramente Caldirola non rientra in questo caso) non solo non vengano sostituite ma l’anno successivo perdano i privilegi acquisiti? Che si bandisca la politica della quantità (di gare, roba da inflazione) e si privilegino le organizzazioni che danno certezze a inizio anno e che non mettono il “segnaposto” in calendario… poi si vedrà? Se la sostituzione di una gara avviene nella stessa data, ha ancora un senso, a patto che venga comunicata con molto anticipo. In caso contrario si crea solo caos e possibile malumore. Ma gli atleti non hanno diritto pure loro di farsi un programma a medio-lungo termine senza vivere alla giornata o alla settimana? Spiace ammetterlo, ma in taluni casi c’è molta più coerenza nelle “non competitive” (quelle del paesini, meglio chiarire) che ultimamente vengono premiate anche dalla partecipazione di runners di buon livello. E’ tutto detto. Abbiamo colto interessanti segnali di insofferenza tra gli stessi, e anche proposte, che ci pare vadano in tutt’altra direzione. Ci torneremo. E probabilmente scontenteremo tutti coloro che “decidono”. Con un’avvertenza: alla fine sono gli atessi atleti che pagano l’iscrizione e scelgono dove andare. E sanno usare bene la testa, oltre che le gambe. Pur essendoci auto imposti fair play e diplomazia… Quando ce vò… ce vò! Il calendario propone ora Sale (venerdì 20/7), Cascinagrossa (giovedì 2/8), Cantavenna (sabato 4/8), Merella di Novi (venerdì 17/8), Sottovalle di Arquata (sabato 18/8), Connio di Carrega Ligure (domenica 19/8), Bosio (martedì 21/8), Sant’Agata Fossili (martedì 23/8), Basaluzzo (domenica 26/8), Litta Parodi (mercoledì 29/8), Pietra Marazzi (obbligo frontalino – giovedì 30/8), Casale Monferrato/La Cittadella (venerdì 31/8), Frassineto Po (domenica 2/9), Spinetta Marengo (mercoledì 5/9), Pasturana (sabato 8/9), Valmadonna/Valmilana (domenica 9/9), Cassano Spinola (venerdì 14/9), Balzola (domenica 16/9), Piovera (sabato 29/9), Serravalle Scrivia (domenica 7/10), Novi Ligure/Pozzolo (abbinata a maratonina – domenica 14/10), Pietra Marazzi (abbinata a maratonina collinare – domenica 21/10) e Alluvioni Cambiò (domenica 11/11). Litta Parodi è anche l’ultima prova del Gran Prix della Fraschetta mentre altre quattro (Sant’Agata Fossili, Basaluzzo, Cassano Spinola e Serravalle), come stiamo per vedere, sono inserite anche nel 10 Comuni. …COSI’ IL 10 COMUNI – E’ stata annullata la Corsa delle Istituzioni, ad Alessandria. Anche qui siamo oltre la metà e rimangono da disputare nove prove. Precisamente Sant’Agata Fossili (martedì 23/8), Castellazzo Bormida (venerdì 24/8), Basaluzzo (domenica 26/8), Tortona (venerdì 7/9), Cassano Spinola (venerdì 14/9), Villaromagnano (domenica 30/9), Serravalle Scrivia (domenica 7/10), Castellazzo Bormida (maratonina- domenica 28/10) e Trino (maratonina – domenica 25/11). Di questo concorso apprezziamo il non voler sostituire a tutti i costi le gare annullate (che sono due) dimostrando coerenza verso il calendario stilato. In una parola: la serietà. Non ci si riferisce all’EPS di riferimento ma agli organizzatori valenzani. D’accordo che gestire un concorso è più semplice di un campionato, ma sia preso come punto di partenza, per favore. DI TUTTO UN PO’ – L’unica prova AICS della scorsa settimana si è corsa a Cuccaro Monferrato, omologata 5,5 km. Un Diego Scabbio in gran forma (19’52”) si è imposto in scioltezza su un Davide Elli (20’09”) un po’ giù di carburante dopo una spensierata vacanza all’estero (per sua ammissione). Terzo un giovane della SAI all’esordio, Gianluca Catalano (20’45”). Giovanna Caviglia bissa Camagna con facilità (22’04”). Si rivede la casalese Elena Patrucco e centra il secondo (24’15”), quindi l’astigiana Liliana Pagliero (24’50”) che tiene poco fuori dal podio la valenzana Sonia Saad. Ad Arquata Scriva, sui 5,250 km, si parla genovese. I compagni di squadra e di vita Khalid Ghallab (17’04”) e Viviana Rudasso (19’47”) sbancano. Edmil Albertone (17’27” – loro compagno di colori) e Daniele Novella (17’40”) centrano comunque il podio in una gara Fidal (e AICS fuori campionato) di un certo prestigio. I posti d’onore femminili vanno ad Ilaria Bergaglio (20’50”) e Antonella Rabbia (21’26”). Da segnalare il settimo posto assoluto di Silvio Gambetta e il settimo femminile di Loredana Ferrara, gli unici tesserati dell’Arquatese Boggeri, della nostra zona, in gara. Infatti, non sono stati della partita Alex Zulian, febbricitante, e Maurizio Di Pietro. Quest’ultimo, reduce da un lungo stop per uno strappo, in concomitanza stava testando in “amichevole” (leggi: non competitiva) a Quarti le sue condizioni. Esame superato e a Pomaro promette di esserci, fosse anche solo per smentirci sul pre-pensionamento. Funziona…. Buone notizie, sullo stesso tema, anche per l’avisino Mometti, presente con una buona fetta della squadra casalese. A Pomaro rientra. Albertone si è poi ripetuto domenica nella gara UISP di Ovada (poco meno di 10 km) precedendo Golovanov, Ramorino e Gambetta. Al femminile leggiamo Rivera, Bergaglio, Rabbia, Mazzarello e Ferrara. ULTIME – Si è conclusa da poco la 27ma prova del CP AICS a Predosa. I risultati ufficiosi ci dicono che i circa 6,5 km del percorso pianeggiante sono stati coperti da Silvio Gambetta in 22’32”, seguito dal ligure Oscar Rebora (22’49”) e dal novese Mattia Grosso (23’26”). Ancora prima donna Giovanna Caviglia in 25’22”, quindi Ilaria Bergaglio (26’13”) e Vera Mazzarello (26’32”). LE GARE DELLA SETTIMANA – Questa sera, martedì, UISP a Cavatore (ore 20,30 – km 7,5). Domani AICS a Pomaro e giovedì staffetta UISP ad Acqui (ore 20,30 - 2x2,5 km). Venerdì AICS a Sale (ore 20,30 – km 5,3), domenica UISP ad Alice Bel Colle (ore 9 – km 8).

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