Secondo appuntamento del 2010 per la manifestazione CASALE CITTA' APERTA: APERTURA CHIESE E MONUMENTI CITTADINI,
roseguono le manifestazioni per il centenario del Museo Civico: dopo le iniziative culturali di gennaio, domenica 14 febbraio sarà l’occasione per partecipare alla visita guidata alle collezioni museali che avrà come argomento 'Non è tutto oro ció che luccica: gli oggetti preziosi nelle collezioni del Museo Civico', a cura di Lia Carrer.
La visita avrà inizio alle 15.30
Gianna Novazio Triglia ha parlato ad un folto numero di aderenti del Convegno Maria Cristina al Mazzone delle “Parabole laiche” tratte dalle Storie del buon Dio di Rainer Maria Rilke.
Che cosa sono le parabole? Sono similitudini
Ha avuto luogo sabato mattina ad Asti, presso la sede dell’assessorato provinciale all’Agricoltura la presentazione del convegno intitolato “Barbera meeting”.
L’evento finalizzato a promuovere e a valorizzare il più celebre e il più consumato vino piemontese,
Il primo sbucare dalla nebbia è stato il consigliere comunale Pasqualino Calvi che reggeva da solo il cartello con la scritta “Al Carvà dal Popal” e sorridendo
Proseguono con regolarità gli incontri del gruppo di auto-mutuo-aiuto per genitori dell’Associazione «Mammeincerchio», che si svolgono ogni secondo lunedì del mese, dalle 16 alle 18 presso il Consultorio familiare di Piazza San Domenico.
La memoria urla. Inorridita. Prepotente. La memoria brucia, si consuma, ritorna come una fiammella dall'abisso di nera disperazione. La memoria è viva.
Nell'ultimo, commovente e solenne appuntamento per le celebrazioni della Giornata della Memoria, la tragedia ha il volto disperato e urlante di un uomo in cartone che
L’Istituto Casa Carducci di Bologna ha accolto un folto ed interessato pubblico in occasione della presentazione del volume 'Carducci e gli Aleramici di Monferrato' realizzato dal Circolo Culturale I Marchesi del Monferrato.
L’Unitre di Valenza ha presentato il calendario di incontri della settimana: martedì 9 gennaio, alle ore 9 in via S.Salvatore Cristina Giora terrà una lezione di inglese, alle 10 al Filo di Arianna lingua spagnola con Ana Cristina Uriel; al pomeriggio, alle ore 15, largo
Si svolge sabato 6 e domenica 7 febbraio la prima edizione mensile della "Fiera dell'Antiquariato" di Prarolo.
E' prevista la presenza di un notevole numero di espositori.
L'evento è destinato a diventare
Alt agli psicofarmaci nelle scuole piemontesi. È quanto stabilisce la proposta di legge approvata all'unanimità dal Consiglio regionale questa settimana e presentata in aula dal consigliere casalese Marco Botta, con la quale si interviene sul rischio rappresentato dalla deriva che molti Paesi hanno da tempo imboccato nella gestione delle problematiche scolastiche.
Si è cominciato con i bambini cosiddetti «ipercinetici», una volta considerati semplicemente vivaci, e negli ultimi anni valutati come affetti da veri e propri disturbi caratteriali e, per tendenza o per moda, per eccessi di apprensione o eccessi di conformismo («tutti zitti, tutti bravi, tutti ottimo») si è finito per vedere molti comportamenti assolutamente normali, su cui dovrebbe insistere un compito puramente e semplicemente educativo, come veri e propri disturbi da curare con supporto psicologico e - peggio ancora – con l'utilizzo di farmaci.
Il Piemonte
gioca d'anticipo
Una volta tanto però il Piemonte gioca d'anticipo con una legge che mette paletti precisi a quella che appare in molti casi come una vera e propria aberrazione.
Basti pensare che il DSM-IV (quarta versione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders in inglese, pubblicato dall'American Psychiatric Association (APA), nel 1994), «classifica come possibili disturbi mentali - evidenzia Botta - il disturbo del calcolo (315.1), la brutta calligrafia (315.2), timidezza (V 62.81), camminare nel sonno (307.46), anche la goffaggine è oggi una malattia mentale (315.4), così come giocare ai video games (V65.2), così come fare qualsiasi cosa “vigorosamente”; così come in certe circostanze cadere di sonno durante la notte. Ma anche un qualsiasi problema scolastico (V 62.3) o lavorativo (V 62.2), sono oggi malattie mentali. A fronte di ciò pensare che i nostri bambini possano essere etichettati e “curati” con sostanze psicotrope pericolosissime e quasi sempre classificate, prima di divenire farmaci, nella tabella I del Ministero della Salute (Sostanza stupefacenti) è aberrante».
«Anche la goffaggine
è una malattia...»
«In questi ultimi mesi - dice Botta per fare un esempio concreto - molto si è discusso in merito alla classificazione del Ritalin non più come sostanza stupefacente, ma come farmaco».
Il metilfenidato (MPH) – spiega la scheda di Wikipedia - è un analogo delle anfetamine, stimolante utilizzato in medicina per il trattamento del disturbo da deficit dell'attenzione e iperattività in bambini e in adulti. Viene anche impiegato per trattare sintomi di traumi cranici e i sintomi diurni di stanchezza indotti dalla narcolessia. Trova impiego anche nel trattamento della sindrome da affaticamento cronico. È commercializzato negli Stati Uniti sotto il nome di Ritalin, Ritalina, Concerta (capsule a rilascio prolungato), Metadate, Methylin e Rubifen.
«La nuova legge tutelerà le giovani generazioni dall'assunzione di sostanze di questo tipo così come di Prozac e psicofarmaci in genere».
La proposta di legge «Norme in materia di uso di sostanze psicotrope sui bambini ed adolescenti», sancisce infatti il divieto di effettuare test o questionari relativi allo stato psichico ed emozionale dei bambini all’interno delle scuole. Ma anche – appunto – che il trattamento con sostanze psicotrope su bambini ed adolescenti potrà avvenire solo quando i genitori esprimano consenso scritto, libero, consapevole e manifesto, che dovrà essere allegato a ciascuna prescrizione del farmaco stesso.
Niente test
né medicinali
«Tale assenso potrà avvenire solo dopo aver appreso, in forma scritta e in modo dettagliato, dal medico curante vantaggi presunti del farmaco, ma anche esaurienti informazioni in merito agli effetti collaterali», dice Botta.
Dietro all'uso generalizzato degli psicofarmaci – ritiene l'esponente di An – ci sarebbero «i grandi interessi delle case farmaceutiche a caccia nelle scuole di “potenziali clienti”, “drogando” intere generazioni di bambini».
Ma la scuola – continua Botta – «deve rimanere luogo di formazione ed educazione e non certo di individuazione di variegate sindromi sulle quali la scienza non ha ancora dato una risposta».
La battaglia iniziata in Piemonte - sottolinea l'esponente di An - che parla a buon diritto di «battaglia di civiltà» - ha avuto il merito di «contagiare una dopo l’altra molte altre regioni italiane (Veneto, Emilia Romagna, Liguria, Sardegna, Abruzzo) che stanno discutendo sullo stesso disegno di Legge, così come il Senato e la Camera in cui sono state depositate due proposte leggi simili».
Ora - conclude Botta – è opportuno che la legge venga diffusa e fatta conoscere nelle nostre scuole perché le cautele che essa introduce costituiscano una garanzia per tutti gli alunni della nostra regione.
Sull'impiego del Ratalin e sulla sindrome da iperattività vedi anche la scheda di Wikipedia e l'articolo di prontoconsumatore.it
Massimiliano Francia
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