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Giornata del Diabete: due giorni di controlli gratuiti al S.Spirito

Casale Monferrato - 12/11/2009

Sono circa 5000 i pazienti diabetici attualmente in cura al Santo Spirito, ma secondo i dati epidemiologici per ogni diabetico noto ce n’è almeno un altro che non è consapevole di esserlo.

E non si tratta di dati campati in aria ma di una indagine seria che viene condotta dalla Diabetologia del Santo Spirito in collaborazione con l’Università di Torino dal 1988 e che viene considerata ormai l’indagine per eccellenza in Italia.

Malattia silente, per la quale la prevenzione è importantissima, il diabete se non è curato è la principale causa di amputazioni non traumatiche, infarto, ictus, cecità e disturbi della vista, e dialisi.

Ma è anche vero che tutti gli effetti deleteri del diabete si possono prevenire o fermare, che si può condurre una vita assolutamente normale, senza costringersi a una dieta complicata ma seguendo semplicemente una alimentazione corretta, quel che tutti, in fondo, sarebbe opportuno scegliessero come abitudine.

Il diabete - o la predisposizione a svilupparlo in futuro - è inoltre facile da diagnosticare.

Insomma non c’è nessuna ragione di rischiare inutilmente e uno snodo fondamentale è però rappresentato dalla informazione e dalla sensibilizzazione della popolazione sul rischio.

La giornata del diabete

È per questo il Santo Spirito ha aderito sabato 14 e domenica 15 novembre alla Giornata Mondiale del Diabete.

Niente prenotazione né impegnativa, del medico. Basta recarsi in reparto dalle 8 alle 12 e dalle 15 alle 18 per ricevere materiale informativo, e sottoporsi allo screening gratuito che consiste nella compilazione di un questionario e nella rilevazione immediata di alcuni valori.

Cos’è il diabete

Il diabete di tipo 2, che riguarda il 90% dei casi, è una disfunzione che causa una produzione inadeguata di insulina da parte del corpo. Ciò causa un cattivo utilizzo dello zucchero presente nel sangue da parte del nostro corpo. La glicemia però prova disturbi solo quando è molto alta e per questo è possibile essere affetti da diabete per anni senza accorgersene. Ma nel tempo gli zuccheri elevati danneggiano occhi, reni, circolazione del sangue, nervi, cuore, piedi.

Tutto questo può essere evitato con una diagnosi precoce e ancor prima con la prevenzione che deve essere individuale, familiare e di popolazione.

I fattori di rischio

I fattori di rischio sono l’età (più di 45 anni), la pressione alta, grassi nel sangue elevati, per le donne - inoltre - il diabete in gravidanza o il parto di un bimbo di peso superiore ai 4 chili. E poi ovviamente la familiarità, il fatto di essere in sovrappeso, la vita sedentaria e una alimentazione poco attenta.

La prevenzione

La prevenzione è semplice e riconduce a uno stile di vita genericamente sano.

Una alimentazione corretta in primo luogo, spiega il primario della Diabetologia del Santo Spirito Beppe Bargero: dieta mediterranea e pochi prodotti da forno (merendine, patatine e simili) che contengono grassi non naturali difficili da metabolizzare e che portano a un aumento del colesterolo. E poi una costante attività fisica.

Anche soggetti predisposti possono così ritardare così per molti anni l’insorgenza della malattia.

La gestione integrata

Importante il ruolo dei medici di famiglia che collaborano nella cosiddetta gestione integrata prendendo in carico i pazienti diabetici, con controlli programmati presso il reparto del Santo Spirito.

Sono attualmente un migliaio - spiega ancora Bargero - i pazienti seguiti con questa metodologia grazie alla buona collaborazione con circa il 50% dei medici di base.

Ciò consentirà, se vi sarà un ulteriore incremento, di alleggerire il carico sul reparto che potrà lavorare maggiormente sulla prevenzione/educazione della popolazione e allo studio e alla cura delle complicanze.

Fra i programmi a breve - dice in proposito il primario - l’acquisizione l’attivazione entro il prossimo anno dell’«Ambulatorio del piede diabetico».


Massimiliano Francia

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