Nel 90° anniversario della morte di Giovanni Celoria (1920-2010), il Gruppo astrofili casalese intitolato al celebre astronomo organizza, in collaborazione con l’Assessorato per le manifestazioni del comune di Casale, una mostra di pubblicazioni e di strumenti antichi e moderni dell’Istituto Leardi e dello Scientifico Palli
Sabato 11 settembre, in occasione della “Notte rosa”, il Museo Civico sarà aperto al pubblico, con ingresso gratuito, dalle 21.00 alle 24.00
I turisti e i casalesi avranno così la possibilità di visitare, in un orario insolito, le interessanti collezioni di opere d’arte custodite in Pinacoteca (nella quale sono esposti
Sabato 11 settembre, ore 17.30, si conclude la seconda edizione di Kalendamaya, il bel Festival di Musica Antica itinerante attraverso le storiche terre del Marchesato del Monferrato, organizzato dall’Associazione culturale Gli Invaghiti di Chivasso, con il sostegno della Regione Piemonte e della Regione Valle d’Aosta, delle Province di Torino, Asti ed Alessandria, nonchè dei Comuni
Sul più bello il segnale criptato della Rai ha rovinato il momento più atteso dal centinaio di spettatori che domenica sera si sono ritrovati al Castello per assistere alla proiezione del Rigoletto inscenato a Mantova.
Il capolavoro di Verdi, trasmesso sabato e domenica in 138 Paesi, è stato riproposto domenica sera.
Con “I Giorni del vino” (Einaudi) il giornalista monferrino (di Masio, ndr) Paolo Massobrio, s' è aggiudicato a Minori il primo posto della terzina finalista, della IX edizione del “premio internazionale di letteratura enogastronomica - Minori Costa d'Amalfi”.
La giuria, presieduta dal professor Tullio Gregory ha festeggiato il giornalista durante una cerimonia che si è
Sabato 4 settembre gran pubblico a Olivola per 'una notte in musica con le note più care al cuore di Gigi' Si sono svolti due concerti nella stessa serata per ricordare Luigi Lanzetta, sindaco del paese per oltre vent'anni, scomparso prematuramente lo scorso anno.
La chiesa parrocchiale di San Pietro era al completo per il concerto d'organo del maestro Massimo Gabba
''Sarà una serata tutta per i giovani''. Così Stefano Calvaruso, presidente di Casale C'è, annuncia la Notte Rosa di sabato 11, organizzata dal Consorzio di commercianti.
Tutto il centro storico si animerà di luce, musica e spettacoli. Cuore della festa sarà piazza Mazzini,
“Cortili in arte” è il titolo della mostra organizzata dall’Associazione Pietra Culturale Pietra Cagnola in occasione della kermesse enologica CoccoWine festeggiata nella “Riviera dei Fiori” lo scorso fine settimana. Sei gli artisti partecipanti per raccontare
(m.c.) - Martedì 7 settembre, alle ore 21, nei giardini di Villa Genova, a Fosseto di San Salvatore, avrà luogo il secondo appuntamento con la rassegna “Parole e Musica in Monferrato”, promossa dal Comune di San Salvatore con il patrocinio della Provincia di Alessandria, dei Comuni di Valenza e Mirabello, e con il contributo delle Fondazioni Cral e Crt. La serata sarà dedicata
Il Comune, la Pro loco, la Fondazione Robotti e il Centro Studi Monferrini di Fubine organizzano per domenica 12 settembre, alle ore 10, presso la locale Biblioteca civica (Scuole Robotti, via Pavaranza) la presentazione del volume di Gian Luigi Ferraris “Guida di Fubine Monferrato. Natura, storia, arte, cultura, turismo, economia, personaggi”, appena pubblicato dalle Edizioni dell’Orso di Alessandria
In silenzio e senza far rumore se ne sta andando l’ultimo baluardo dell’industria cementifera di Ozzano Monferrato. La Cementi Rossi nell’ottobre scorso ha spento l’ultimo mulino della linea per la macinazione e la creazione della farina di cemento diventando di fatto un enorme magazzino e punto vendita. Il 27 gennaio una lettera dal “capoluogo aziendale” di Piacenza ha reso nota l’intenzione di voler chiudere definitivamente lo stabilimento ozzanese che al momento conta 12 operai. La decisione presa dal consiglio di amministrazioni è stata motivata dalla scarsa competitività dello stabilimento sul mercato. Al momento non ci sono ancora date precise per quanto riguarda la chiusura dei cancelli, né per il futuro degli operai e nemmeno per il futuro di tutto l’impianto. Tutto è ancora da discutere ma la certezza dell’uscita di scena di Cementi Rossi dal palcoscenico ozzanese è praticamente sicura. Il giorno chiave per capire cosa ne sarà dello stabilimento di Ozzano e dei suoi dipendenti sarà martedì 16 febbraio, con un incontro a Casale per la trattativa sulla procedura di mobilità. Parteciperanno Giuseppe Gallinari direttore del reparto risorse umane di Cementi Rossi, le rappresentanze sindacali e Confindustria. Al momento non ci sono certezze ma secondo il direttore dello stabilimento ozzanese Roberto Albieri «c’è la speranza di una continuità». Continuità che non prevede la partecipazione diretta di Cementi Rossi.
L’Amministrazione comunale ha manifestato la volontà di voler seguire da vicino la vicenda «per tutelare nel miglior modo possibile - dice il sindaco Davide Fabbri - il futuro di questi dodici lavoratori che rappresentano dodici famiglie». Il primo cittadino conferma di aver avuto un contatto telefonico con Piacenza e di aver riscontrato la volontà da parte dell’azienda di voler tutelare i lavoratori. Andrea Atzeni dipendente Cementi Rossi Ozzano e Rsu della CIGL aggiunge: «L’umore non è dei migliori però siamo abbastanza fiduciosi e ottimisti per alcune voci che sono trapelate. Speriamo che finisca questo periodo e che possa cominciare una nuova storia per tutti noi. Non ci resta che aspettare l’incontro del 16 febbraio».
Di secondaria importanza rispetto al divenire dei lavoratori è anche il futuro dello stabile che se abbandonato, anche solo parzialmente, rischia di diventare l’ennesimo pezzo di un’archeologia industriale di cui Ozzano è già ben fornito. Il rischio infatti, è l’abbandono di un plesso che conta oltre 40 mila metri quadri di estensione, una vera e propria cattedrale nel deserto che con il tempo rischierebbe di diventare un ecomostro. L’esempio Ozzano c’è l’ha sotto gli occhi con l’ex Cementifera Bergamo e la Milanese Azzi, quest’ultima ora di proprietà di Italcementi, entrambe in totale stato di abbandono fagocitate dal tempo e dalla natura. Lo stabilimento Rossi sembra poter avere un destino diverso: poco meno di due anni fa sono stati fatti diversi interventi di manutenzione. Un segnale che potrebbe dunque far sperare in una continuazione dell’attività magari con l’impiego del plesso (e degli operai) in altri campi industriali.
La chiusura della Cementi Rossi è anche il sinmbolico epilogo di un'epopea peraltro già finita da anni. Nei tempi d'oro del cemento, Ozzano era cresciuta da 1000 a 3400 abitanti e contava 112 attività commerciali.
Alberto Marello
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