Sull'assistenza agli studenti disabili il Comune di Casale cambia idea
di Alberto Marello
A metà dicembre il Comune di Casale aveva comunicato alle scuole della città che da gennaio i ragazzi portatori di lievi handicap non avrebbero più potuto usufruire del servizio offerto dagli assistenti educativi. A due giorni dalla chiusura del 2011, è arrivata una svolta che pare aver soddisfatto tutti i fronti: scuole, Comune e assistenti. Nella prima mattinata di ieri, giovedì 29, una rappresentanza degli educatori accompagnati da alcuni genitori dei ragazzi, ha incontrato il sindaco di Casale, Giorgio Demezzi.
In poco tempo è stato varato un piano che permetterà di portare avanti il progetto di assistenza (che copre anche i portatori lievi di handicap) fino alla fine dell’anno scolastico. Successivamente, verranno rivalutare tutte le Diagnosi Funzionali caso per caso e, a partire da settembre 2012, verrà attivato un piano capace di aderire alle esigenze degli studenti disabili e alle casse del Comune. «È stato un incontro propositivo - ha commentato Milena Zanellati, portavoce degli educatori - il sindaco Demezzi si è impegnato a mantenere il servizio fino a fine anno con il monte ore assegnato nel mese di settembre 2011. La maggior parte di noi avrebbe perso il 50% delle ore di servizio».
Soddisfatta anche Giovanna Bevilacqua Scagliotti dell’Anffas: «È un primo passo. Da qui a settembre vedremo di muoverci perché la legge italiana vale anche per il Comune di Casale: lo Stato ha approvato la convenzione Onu “Progetto di vita” che obbliga tutti gli enti pubblici a partecipare ad una crescente formazione di tutti i portatori di handicap, siano questi lievi, medi o gravi».
«Questo accordo - ha sottolineato il sindaco Demezzi - ci permetterà di verificare le reali necessità e di impostare al meglio il prossimo anno scolastico. La situazione di Casale è la migliore in provincia e vogliamo mantenere l’alto standard di servizi offerti fino ad oggi».
«Non siamo stati ufficialmente convocati all’incontro - ha commentato il preside Riccardo Calvo - ma ci fa molto piacere che si sia trovato un accordo su una questione delicata».