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  • 30 novembre 2011
  • Trino

I “Mille” sbarcano a Trino – I video

Son più di mille e Garibaldi non c’entra; tanti arrivano da tutta la penisola, attratti anche dal titolo italiano UISP di maratonina. Oggi l’appuntamento è in terra vercellese, domenica prossima si festeggerà Casale, con il ritrovo Avis; a “stappare” la bottiglia il weekend successivo ci penseranno i Free Runners valenzani con un mega raduno trialeggiante in quel di Pecetto. Il 18, poi, ritorno a Trino per chiudere in bellezza l’anno con il mitico Cross di Natale al Bosco della Partecipanza. I “MILLE” DI TRINO - Se è vero che la fortuna assiste gli audaci (e, aggiungiamo noi, un’ottima organizzazione) allora lo squarcio nella nebbia che il sole riserva alla città e alle sue gare è quanto mai meritato. Quasi novecento iscritti alla mezza maratona, tra cui una ventina di handbikes, nonché duecentoventicinque alla “corta”, fanno sì che oltre mille atleti percorrano le vie cittadine e la campagna circostante (fino a Robella e Costanzana) nella massima sicurezza e a traffico bloccato. Decisamente spettacolare la prima partenza, quella delle handbikes, particolari cicli costruiti su misura per questi atleti diversamente abili, che riescono a raggiungere velocità ragguardevoli con la sola forza delle braccia. Notevolissimo il tempo del vincitore, Paolo Cecchetto (39’08”) che viaggia alla media di 1’51” al km, corrispondente a 32 km orari. Secondo Markus Freda e terzo Diego Colombari. A distanza di tre minuti il via alla mezza maratona “Terre d’acqua”. Il forfait di Racchi El Mostafa, che pure era iscritto, riapre i giochi. Così la fa da padrone Ivano Pozzebon in 1h07’31” (curiosità: è stato il primo iscritto, dunque con pettorale numero uno) davanti a Diego Abbatescianni (1h08’16”) e Tommaso Vachina (1h09’03”). Dal quarto al sesto posto tre nomi decisamente noti da queste parti: il torinese Paolo Gallo della Gio’ 22 Rivera (1h09’51”), il vercellese Matteo Pezzana (1h10’26”), nonché il pavese-marchigiano Saturnino Palombo (1h10’37”). In campo femminile prima la maghrebina Khadija Arafi (1h19’18”) davanti a Eufemia Magro (1h20’51”) e all’atleta dell’est Joanna Drelicharz (1h21’44”), anch’essa di casa nel trinese, pure nel cross. Tra i nomi di spicco dell’alessandrino splendida prova di Alex Zulian, autore di un ottimo 1h13’59” che gli vale il diciannovesimo posto assoluto. Il forte atleta valenzano (è tesserato UISP per i Free Runners Valenza), si aggiudica il titolo italiano di categoria. Non male anche la prestazione di Maurizio Di Pietro (1h16’14”) mentre Angelo Panucci (1h17’47”) fatica più del solito, in non perfette condizioni fisiche. Molto “carichi” il novese Beppe Tardito (1h22’11”) e l’immancabile ligure Stefano Repetto (1h22’09”), scattato addirittura nel gruppo di testa alla partenza. Alla “mezza”, come previsto, prende parte anche Ivo Masserano, il veterano torinese originario di Camagna, classe 1935, fresco di cento maratone corse in carriera. Con la maglia Avis Casale si classifica 752mo coprendo i 21 km in 1h52’17”. Nella prova breve “Trino che corre”, di 7 km e 300 metri, oltre al numero molto alto di iscritti anche il livello si scopre decisamente buono. Edmil Albertone non riesce a sfatare il tabù delle strade amiche arrivando secondo, staccato di 18” dal vincitore, il torinese Simone Giorda (23’35”), ma infligge a sua volta circa un minuto a Germano Ratello. Edmil, il giorno precedente, si era imposto al cross di Novi Ligure (presso l’ippodromo) sul pavese Luca Boscani. La gara femminile è vinta dalla ventenne chivassese Elena Vittone (Camelot Milano). Qui non sono disponibili i tempi ma la ragazza è dodicesima assoluta. Così come a sole quattro lunghezze troviamo al secondo posto un altro nome conosciuto, l’astigiana Claudia Solaro del CUS Torino. Più distanziata, Maria Rita Torino, la “Chicca” dell’Avis Casale, centra un insperato terzo posto battendo in volata (30’12”) la cossatese Valentina Menonna. In questa gara grande partecipazione dell’Avis con primo piazzato, uncidesimo, il solito Simone Canepa. Buon piazzamento anche per il novese Mattia Grosso, settimo. Ma un piccolo mistero rimarrà insoluto alla chiusura del sipario su questa splendida manifestazione. C’è chi giura di aver visto “sgusciare” furtivo, tra gli atleti della “corta”, un quattordicenne marocchino dai capelli rossi che, si dice, avrebbe preceduto il sessantesimo piazzato correndo appena sopra i 32”. Se non è una magia di Malavasi, allora potrebbe essere un folletto fuggito dalla Partecipanza per ricordarci il cross del 18 dicembre. E se non lo fosse… attenti che non ricompaia in quell’occasione. E’ FESTA IN CASA AVIS – Domenica prossima, festa consueta di fine stagione per l’AVIS Casale, alle 10,15 presso il salone del Centro Buzzi. La presidente dell’associazione, Gabriella Bionda, ed il presidente del gruppo podistico, Giuseppe Malavasi, premieranno tutti i tesserati sulla base delle presenze 2011 non solo in campionato ma in tutte le manifestazioni, competitive e non, provinciali, regionali e altro; ovunque, insomma, abbiano rappresentato la società. Dal nostro punto di vista pare giusto che festa sia più che mai. In quest’anno massacrante in cui l’AVIS, con le modeste risorse di cui dispone, ha dovuto cedere il passo a società dotate di ben altri mezzi, ha comunque ben rimpinguato la bacheca e il medagliere. Qui probabilmente non ci sarà mai un Novella da festeggiare perché non c’è la forza per tesserare, sebbene solo EPS, un atleta che punta al “primo”, ma saranno motivo d’orgoglio anche solo la vittoria di categoria di Peruccio e i secondi e terzi posti in campionato. E si festeggi soprattutto l’aver portato “a medaglie” tre ragazzi della categoria A (Canepa, Taverna e Maria Rita Torino) perché è questa la vera, bella novità dell’anno sportivo appena terminato. Se un augurio ci è concesso allora vorremmo che la prossima stagione portasse in maglia giallorossa sempre più giovani. La “Chicca” e Simone hanno aperto una strada. A Staffettandem, in questi due anni, senza far nomi, ne abbiamo visti, per lo più ragazze, in grado di dar vita, con loro, ad un “green team” casalese. E poi c’è quella gente più… matura, che qui definiremmo “da Mometti in là”. Gente che sa correre. Non sono pochi. Anzi, sono tanti. Ogni tanto “escono dalla tana”… A marzo su per San Giorgio, quindi a Camagna, Pomaro, Frassineto… per sbucare tutti insieme, come funghi, alla notturna de La Cittadella. Basta col giocare a nascondino; stop ai rapporti (sportivi) occasionali. In “casa” Avis è festa per un giorno ma per lo sport è buono ogni giorno dell’anno. E INOLTRE… - In questa pagina trovate due video, divisi per gara, e l’ordine d’arrivo di “Trino che corre”, stilato dal Gruppo Podistico Trinese. Il resoconto dettagliato della maratonina, completo di graduatorie UISP, è un’esclusiva del service che ha seguito la manifestazione fin dalle iscrizioni.

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