In due video (qui allegati) abbiamo cercato di riassumere i colori, le emozioni e, soprattutto, la festa che lo scorso sabato ha unito tanti, dai piccolissimi al loro primo giro di pista fino ai veterani più consumati.
Il tiepido, benevolo sole, che ha fatto capolino mezzora prima del ritrovo, si è rivelato ben augurante dopo che una fitta nebbia l’aveva “fatta da padrona” per l’intera mattinata.
E’ stato provante realizzare questa seconda edizione per i ragazzi dell’Oratorio del Duomo. Tanti gli impegni (e gli oneri) che stanno portando avanti in contemporanea per far su il necessario a sostenere le opere missionarie in terra peruviana.
E nella nebbia, mentre la spazzatrice comunale sgombrava le foglie secche dalla pista, erano in tre a scaricare, montare, soffiare (nei palloncini, uno ad uno), allestire l’arco d’arrivo sperando che non si alzasse il vento a far volare via il tutto. Nella tarda mattinata li hanno raggiunti le ragazze che frattanto avevano lavorato di “fornello” per preparare il ristoro. Perché a Staffettandem ci sta che si possa corricchiare senza spremersi, ma mancare la festa… questo mai.
Doverosa premessa. Non cercate risultati tra queste righe. Rispettiamo i criteri del raduno cercando, per una volta, di uscire dalle logiche delle classifiche e dei tempi. Qui a fianco è pubblicato l’elenco degli atleti che vi hanno aderito con gli abbinamenti in staffetta. Come da introduzione, più che in queste parole che presuntuosamente proveranno a ricreare l’atmosfera, cercate la medesima nello scorrere delle immagini.
STAFFETTANDEM – seconda edizione – sabato 29 ottobre – I delicati colori autunnali dei boschi che costeggiano la sponda destra del Po accolgono l’arrivo dei primi atleti e il rimbalzare dei raggi solari sull’arco di palloncini (decisamente meno delicati ma accattivanti) sono di riferimento per i gazebo dell’iscrizione.
Temperatura ideale per correre; gli adulti arrivano anche con un’ora d’anticipo. Pochissimi, a dieci minuti dalla prima partenza, i ragazzini. Il panico si gira in sollievo quanto sbucano tutti insieme (regia occulta o volere del caso ?) dall’argine della Canottieri. E vai con le iscrizioni perché il tempo stringe e, per quanto non competitiva, meglio stare alla tabella di marcia.
Intanto, la prima sorpresa, decisamente inaspettata. Si presentano al tavolo due piccolissimi, Giulia e Alessandro. Non avrebbero l’età, però chi li accompagna si offre di correre al loro fianco. Appurato che i “tutors” rispondono al nome di Diego Scabbio, uno dei migliori atleti del sud provinciale, e Silvio Gambetta (di queste parti – dicono che di miglia ne abbia, sotto le scarpe) non solo è fatta, ma potrebbe essere l’idea vincente per prossimi appuntamenti. “Battesimo della pista”. Bello. E vai…
E vanno anche i ragazzi delle Medie. Qualcuno, chiaramente inesperto, cade nella vecchia trappola di partite troppo forte e poi cede. Bellissimo il “cambioanchionotunò” tra due ragazzini. Quasi a voler emulare le gags del video-promo, colui che arriva ignora il “collega” che gli chiede il bastoncino e taglia trionfante il traguardo. L’altro però non è contento di ciò, gli strappa di mano quanto gli spetta e scatta per la seconda frazione.
Naturalmente Alessandro e Giulia interpretano a modo loro e probabilmente avrebbero molto da insegnarci in fatto di divertirsi correndo; così vedere Silvio e Diego con il “freno a mano tirato” non è da tutti i giorni. Entrambi i piccoli portano e tremine il loro percorso; non “ciao” ma “arrivederci”, con l’augurio che il futuro possa riservare loro gli stessi successi di chi oggi li ha assistiti.
Quelli delle Superiori li riconosci. Sono già… ringhiosi. C’è quel ragazzo molto alto, dotato di bella falcata, che anche quest’anno guida il gruppo con andatura molto professionale. Tre coppie le dici toste già alla prima curva. Qui i distacchi, dopo un po’, delineano rapporti di forza ben definiti. Non abbiamo i tempi ma l’impressione che forniscono i primi è decisamente favorevole.
Fa un certo effetto veder correre in questa categoria la “Chicca”, che come età ci sta tutta ma che, rispetto a un anno fa, è ora conosciuta in ambiti competitivi. Però i suoi compagni ed amici sono qui e lei non è certo in pista per la gloria. Perciò va bene. Tanto sa che dovrà pagare pegno correndo anche con gli adulti.
Sempre in questa categoria forfait obbligato per l’avisina Noemi Spinoglio, causa… stampelle. La giovane figlia di Chiaffredo, che in campionato corre fuori classifica perché non ha ancora 17 anni, si è limitata alla foto ricordo con il padre.
Eh… gli adulti. Questa categoria che ci si ostina a voler suddividere in altre categorie. Sono tanti, rispetto allo scorso anno. Domani molti correranno a Castellazzo, ma dire che i più si risparmiano… sarebbe un falso.
Edmil Albertone un mese fa aveva provato questo circuito su cui molti casalesi si allenano. Aveva promesso di esserci e c’è. Lui, poi, ammette di non essere capace di correre al risparmio o di allenarsi in corsa. Lui “tira” sempre. E’ nel suo DNA. E allora, per creare un equilibrio, vietato un abbinamento troppo “alto”. Segue la moda e, tanto per cambiare, si trova una partner di bell’aspetto (anche l’immagine conta).
Ma sono tante le coppie, alcune anche nella vita, sulla pista. Tanti leoni e gazzelle (quest’ultime i signori uomini – nessun dubiti); c’è anche l’importatore provinciale della medesima. Non sazio, entra pure nel ruolo di “lepre”. La Doro imbraccia il fucile.
Quanti particolari sfuggono alla prima attenzione ma si colgono rivedendo i filmati. E’ per questo che li rendiamo poi disponibili. Per condividere “il bello della differita”.
Nei pressi del traguardo personaggi “pesanti” (come ruolo storico) dello sport casalese incombono e pigiano freneticamente i pulsanti del cronometro. Il Natalino non lo ammetterebbe mai ma in mezzo a tanto correre è terribilmente a suo agio. Il Giuseppe, poi, impugna anche la pistola dello starter. Lo fa nella seconda gara giovanile; per gli adulti gli viene forse negato nel timore possa sparare ad altezza d’uomo a qualche suo tesserato negligente. Se le pallottole a salve le ha procurate Francesco… meglio non rischiare.
Unico dato statistico serio, indice di grande efficienza, forse anche grazie ad un’amplificazione migliore dello scorso anno (ci hai presente gli altoparlanti sulle auto… quelle che ti passano sotto casa quando c’è il circo in città?). Ebbene, il buon Francesco riesce in quanto non son riusciti, giorni or sono, i giudici federali al campo scuola alessandrino: sloggiare i “riscaldanti” dalla pista e dirottarli nello spazio dedicato, lungo il Po.
“Scrivi che l’Avis… c’è; anche oggi” (Malavasi dixit). E, in effetti, è un brulicare di colori giallorossi che rinforza il senso della festa. Sono veramente tanti, anche se quasi tutti domani saranno in gara, con altre maglie. E’ nell’ottica sociale presenziare a questi eventi, specialmente nella propria città.
Altra piacevole sorpresa, le rappresentanze di ben tre società in provincia di Asti (tutto indicato nell’elenco a fianco). Senza far nomi; qualcuno i loro ci confida che per certi versi è meglio correre nella nostra provincia. Lo prendiamo come un complimento.
Un amico che di corse se ne intende giustamente ci fa notare come certi atleti (quasi tutti al femminile – in realtà un paio di queste nel 2011 hanno corso al “Cittadella” casalese) che non si vedono mai nei circuiti potrebbero ben figurare, seguendo le orme di Maria Rita, che pure è di poco più giovane di loro. Benvenuto nella realtà di Casale Monferrato. Quando il “prof” avrà voglia di scrivere un libro sul tema, le pagine saranno tante. Prendetevi tempo per leggere.
E sempre in tema di sorprese Vanni Mussio, il “trinese col turbo” (organizza ancora un paio di gare prima di fine anno) ci aveva promesso qualcosa di molto speciale. Infatti eccolo arrivare con Carlo Costa, atleta ipovedente del G.P.Trinese, decisamente quotato nella sua categoria. Aveva, in questa stagione, corso a Camino. Stavolta è lo stesso Vanni ad assumere il ruolo di accompagnatore “al cordino” ma, ahimè, l’allenamento non è molto ed è Carlo a dover tirare il freno a mano. Ma qui fa parte del gioco ed i due affrontano con disinvoltura non tre ma seimila metri.
Com’era prevedibile, il dito dello zio Sam ripescato da Effe-Punto-Torino nel promo ha fatto scuola. Ne sanno qualcosa gli obiettivi che han bazzicato tra lo sgommare di scarpette e lo svolazzare di Mauro Pacella. Incorreggibile ma irrinuciabile.
L’incasso della manifestazione, ci dicono è stato di 485 euro.
LE GARE DI DOMENICA – Riprendiamo alcuni dei nomi di cui sopra perché sono stati protagonisti, stavolta in competizioni, nella giornata successiva.
Silvio Gambetta si è aggiudicato la 10 km di Pietra Ligure davanti a Luca Salone e Roberto Camperi.
A Castellazzo Bormida era in programma l’Half Marathon, classica FIDAL. Degli atleti che seguiamo abitualmente in campionato Diego Scabbio si è piazzato 16mo (e terzo di categoria) in 1h17’41”. Da segnalare, tra i primi venti, tra gli atleti della provincia, anche il settimo posto di Angelo Panucci, il 13mo (e primo femminile) di Valeria Straneo e il 14mo di Enrico Ponta. Gli iscritti erano 538.
Un’altra classica FIDAL, il trofeo Mokafè ad Alba, ha assegnato un brillante quarto posto ad Edmil Albertone dietro a Mostafa Errebah, Enrico Aimar e Maurizio Gemetto. 379 i partecipanti. Sempre Albertone, instancabile, martedì si è piazzato secondo alla cronoscalata di Acqui Terme dietro a Khalid Ghallab e davanti a Gabriele Poggi.
PROSSIMO TURNO – L’ultima di campionato AICS tra 15 giorni ad Alluvioni Cambiò. La presenteremo la prossima settimana.
L'AICS ha frattanto reso noto che la premiazione del Campionato Provinciale 2011 si terrà venerdì 18 novembre presso il salone del CONI di Alessandria, Via Piave.
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