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Nicola: tra krumiri e wasabi, 365 giorni di fotografie da Casale a Sapporo

Nicola Bernardi per un anno esatto ha guardato il mondo attraverso un obiettivo, tra krumiri e wasabi, tra Italia e Giappone. Ha ritratto visi, espressioni, situazioni, paesaggi, dettagli… Dai totali urbani all’intimità di una goccia d’acqua. Descrivendo ciò che ha inquadrato con spensieratezza e ironia, diventando, di tanto in tanto, lui stesso il protagonista dei suoi scatti: con la testa fuori da una lavatrice industriale, steso in un capannone abbandonato, in una vasca da bagno, in una stazione. Nicola, 23 anni, ha lasciato raccontare al suo profilo di Flickr gli ultimi 365 giorni della sua vita passati a studiare, giocare, dormire, mangiare, ridere, deprimersi e a viaggiare. Dalle colline del Monferrato alle tradizioni, culinarie e non, dell’estremo oriente. Studente di “lingue e istituzioni giuridiche ed economiche dell’Asia Orientale” ora vive in Giappone, a Sapporo: «Ho iniziato il progetto 365 con l’intento di migliorare velocemente - racconta Nicola - avevo visto in passato altri utenti su Flickr farlo e diventare esponenzialmente più bravi in pochi mesi. La cosa mi aveva incuriosito al punto di provarci. Non pensavo di riuscire a portarlo a termine ma poi, giorno per giorno, non riuscivo a fare a meno di proseguire. È stata un’esperienza bella, dura ma estremamente gratificante. Mi sono immerso completamente nella fotografia per un anno e ho sconfitto la mia epocale pigrizia, forzandomi ad uscire sempre con la macchina fotografica, ovunque io andassi». Più di 300 mila le visite al suo profilo, con 36 scatti in explore, la sezione di Flickr che contiene le 500 migliori foto di ogni giorno e 2 sono state addirittura usate come homepage del sito, raggiungendo la posizione di migliore foto del giorno. «La fotografia è diventata il mio “medium” per adattarmi ad un paese per me nuovo e ai suoi usi e costumi. Penso di essere migliorato molto tecnicamente e anche sul piano creativo, e ho trovato una vera passione che non sembra volersi esaurire. Ho soprattutto scoperto me stesso nel processo, affrontando i difetti e godendo delle mie qualità. Aver finito questo lungo progetto non significherà smettere di fotografare su base quotidiana, ma di sicuro mi permetterà di concentrarmi meglio sulla qualità delle foto e di evitare quelle “terribili” fatte perché dovevo assolutamente far avanzare il progetto». Dopo “365 project” Nicola ha già “messo in obiettivo” un’altra idea: «Ho intenzione di iniziare un progetto chiamato “100 strangers”, dove mi imporrò di scattare 100 ritratti di persone sconosciute approcciandole per strada e chiedendo loro il permesso di posare per me al momento». Con Simone Albrigi, che ha creato delle vignette ispirate alle sue fotografie, pubblicherà un libro sull’esperienza vissuta in 365 giorni di foto, in 365 giorni di vita. In alto a destra i link alla gallery fotografica e al profilo Flickr di Nicola Bernardi

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