Un’occulta regia ha fatto sì che la settimana che andrà a chiudersi, almeno a Casale, in un’ottica rivolta ai giovani (e giovanissimi), con il raduno-evento Staffettandem, sia iniziata allo stesso modo.
Alla 10 km di Pietra Marazzi, su sei atleti “a medaglia” ne contiamo tre nati nel 1990 (l’intero podio maschile) ed una del 1994 (la vincitrice). Sommando le loro età superiamo di soli due anni il veterano Francesco Gota, cui dedicammo la copertina giorni or sono per opposte ragioni.
Nessuno storca il naso se ci permettiamo di far rientrare nel termine anche il 32enne Alex Zulian, che si è aggiudicato la “Mezza con la Gobba” lì abbinata. Non parliamo di calcio e in questo sport, dove la completa maturità si raggiunge decisamente più tardi (vedi Novella), anche il valenzano è un atleta che ha ancora moltissimo da esprimere.
PIETRA MARAZZI – 10 km – 49ma prova – Quello che non t’aspetti. Pareva una gara con nulla da dire. Certamente come classifica (infatti, e senza essere veggenti) ma anche come prova, visto che l’half marathon catalizzava l’attenzione, compresa quella di molti Avis, e che gli atleti del sud provincia avevano nei programmi un 10.000 in pista a Novi (sabato) e una competitiva a Sestri Ponente.
Tutti meno Mattia Grosso, e gliene siamo grati. Ne è uscita una gara splendida tra ventenni dove ognuno di loro ha sfoggiato una delle migliori prove stagionali. Mattia si è imposto in 37’21” precedendo di 56 secondi un Francesco Torino che (tanto per non smentirsi) corre senza allenarsi, dopo aver dormito in un “campo di lavoro” gestito dal suo oratorio e, tagliato il traguardo, salta in auto per tornare a “casa base” e passare il pomeriggio con gli altri dello staff a preparare la manifestazione del prossimo sabato. Qui oggi non ci si osa scrivere che si allenasse normalmente farebbe meglio; in primis perché non ne avremo mai riscontro e poi perché lui sfugge a qualunque regola. Teniamocelo stretto così, specialmente in questi giorni in cui sta dando tutto, con grande generosità, per i valori in cui crede e su più fronti.
Alle sue spalle, un Simone Canepa (39’07”) tornato alla forma migliore regala all’Avis un “due su tre” che mancava da chissà quanto tempo. Dopo una stagione generosissima, un posto sul podio lo merita tutto.
Grande assente il patron Malavasi. Peccato, perché la sua certa commozione “in diretta” avrebbe meritato la foto di copertina.
Strappa applausi la volata per il sesto posto tra l’avisino Alessandro Manassero e l’astigiano Roberto Bellone. La spunta il portacolori casalese di una spanna.
Ma lo stupore è maggiore quando al 13mo posto assoluto (e primo femminile) va a chiudere Maria Rita Torino in 45’10”. Come il fratello, è sempre stata considerata atleta da distanze medio-brevi e soprattutto da “piano”. Un po’ quel ch’è stato il “Trofeo Cittadella” a Casale, per intenderci. Il suo preparatore si era giustamente rammaricato per l’assenza, causa vacanze, a Frassineto Po, dove poteva imporsi. Si è rifatta nel luogo più improbabile e su doppia distanza. E sì che a Pomaro (seconda dietro alla Stefani) aveva già dato prova di saper correre anche su tracciati più impegnativi.
Piazza d’onore per Mariangela Emanuelli (SAI frecce Bianche AL), distanziata di quasi quattro minuti, e terza Daniela Timbaldi (Solvay Solexis) che ha coperto la distanza in 53’26”.
PIETRA MARAZZI – Half Marathon – Prego, nella foto di copertina, ammirare il look di un vero corsaro della strada, tale Paolo Bertaia. Se “giovane nello spirito” rientra nel tema, ci sta tutto. E senza tanto scherzare, perché piazzarsi secondo a 1’05” dal vincitore Alex Zulian (1h16’34”) in una mezza maratona non è impresa da poco. Staccato di 10 secondi, il canavesano Cesare Greco conquista il “bronzo”.
La classifica femminile dice prima Ilaria Baccala (nessuna società dichiarata – ha già corso per la GAU di Genova) in 1h38’49”, seconda Annalisa Fagnoni (SAI frecce Bianche AL), battuta in volata, a 2 secondi, e terza Cinzia Cornaglia (Cambiaso Risso) in 1h40’20”.
Naturalmente stiamo parlando di una “mezza” molto particolare, corsa su dislivello e dunque non rapportabile agli standard.
Da segnalare l’ottimo quinto posto di Gianni Ravarino (1h22’04”) e le prestazioni degli avisini Max Chivetto (1h27’48” – 16mo) e Floriano Peruccio (1h28’22”- 17mo).
DAGLI ALTRI “CAMPI” - Notevole piazzamento in laguna per Daniele Novella, 23mo assoluto alla Venice Marathon in 2h35'33". Il fubinese si era classificato sesto a Monza ma la gara è stata falsata nella lunghezza del percorso, lungo mille meri circa di troppo.
Tra i non amanti delle lunghe distanze, Maurizio Di Pietro secondo ad Acqui Terme dietro ad uno dei suoi tanti “allievi”, Angelo Panucci. Piazza d’onore anche per Edmil Albertone alla Due Mulini di San Paolo Sobrito (AT), preceduto da Jido El Derraz, atleta di valore nazionale.
PROSSIMO TURNO - Staffettandem – sabato 29 - IL C.P. AICS si ferma due settimane prima di chiudere con una classica, la 10 km in pianura (lungo il Po) di Alluvioni Cambiò.
Sabato, a Casale, è in programma Staffettandem, di cui abbiamo parlato la volta scorsa; video ancora presente in queste pagine. Giovani in età scolastica protagonisti per un giorno. Gli adulti, quelli (molto graditi) che vorranno presentarsi come testimonial, a tenerli “a battesimo” e far festa insieme alla fine. Il ricavato in solidarietà.
Il programma prevede il raduno alle 15, le batterie medie e superiori dalle 15,30 e le batterie adulti dalle 16,30.
La seconda metà della galleria fotografica è dedicata ai giovani podisti, nella loro settimana. Fa parte di un “blocco” di foto, scattate da Teresa Fara, componente dello staff organizzativo, all’edizione 2010 della manifestazione.