Ospedale, ancora allarme. Torna a rischio il punto nascite del Santo Spirito
di r.m.
Con l’inizio del nuovo anno torna a rischio l’attività del punto nascite di Casale. Questo a causa dell’aggravarsi della cronica carenza del personale medico del reparto di Pediatria che dal 2012 resterebbe praticamente con due soli dottori (il primario e un assistente) e quindi non sarebbe più in grado di coprire il servizio di supporto all’Ostetricia, che prevede anche - ovviamente - gli interventi notturni.
Il punto nascite del Santo Spirito, il primo dell’Asl AL con circa 560 parti all’anno, potrebbe dunque chiudere i battenti con la fine del 2011. Pediatria infatti, da gennaio, resterà con il personale medico all’osso: garantire l’attività del reparto e l’attività degli ambulatori nonché il supporto ad Ostetricia diventerebbe - questo si dice in ospedale - praticamente impossibile, con due soli medici più piccoli rinforzi (una dipendente del Distretto di Valenza per un pomeriggio alla settimana e la copertura della pronta disponibilità, una pediatra pensionata per la copertura di alcuni turni).
Ma c’è di più. Il primario Fabio Papili avrebbe presentato domanda di pensionamento anticipato ad aprile 2012: una decisione che sarebbe legata proprio alle difficoltà di continuare ad assicurare ai cittadini la garanzia di un servizio all’altezza della situazione. Lo stesso Papili, peraltro, non rilascia nessun commento.
Se la notizia fosse confermata, dalla primavera resterebbe dunque in servizio addirittura un solo medico. Fra l’altro ogni dottore al massimo può sostenere dieci turni di reperibilità al mese (un servizio che è anche assai impegnativo, in quanto i medici - viene spiegato - quasi tutte le notti vengono chiamati ad intervenire, in Ostetricia o in Pronto soccorso; a volte anche tre o quattro volte per notte).
Le difficoltà di reperire personale medico per Pediatria sono note: sia per la carenza di specialisti di questo tipo, sia per la collocazione geografica di Casale che ha causato un frequente turn-over (diverse pediatre provenivano dalla Liguria e si sono logicamente avvicinate a casa alla prima occasione). Ma c’è da tener conto anche della sperequazione esistente all’interno della stessa Asl AL: Tortona infatti ha un primario e cinque assistenti, Acqui un dirigente responsabile e due medici, Novi Ligure uno più due. Reparti collegati a punti nascite più piccoli di quello del Santo Spirito.
Le voci sulla Pediatria vanno ad aggiungersi ad altre riguardanti problemi analoghi nei reparti di Otorino e Fisiatria (dove i primari Singarelli e Colla resterebbero a loro volta con personale medico all’osso). E lo stesso Singarelli ha già annunciato di essere intenzionato ad andare in pensione da maggio; scelta analoga, dall’estate, per il primario di Chirurgia Durando.
La depauperazione del Santo Spirito - a dispetto della sede legale assegnata alla città di Casale - starebbe dunque proseguendo. In maniera silenziosa, ma implacabile.
E il futuro di Pediatria e Ostetricia interessa molto da vicino anche le 30-35 persone che prestano attività nei due reparti. Dove verranno spostate in caso di chiusura?
La direzione generale, interpellata in merito, si limita a far presente «che alcune cose sono state risolte - come per il medico della Fisiatra e il cardiologo che da gennaio prenderà servizio - e sono al vaglio varie ipotesi allo scopo di risolvere il problema».