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Università del Piemonte Orientale
Il nuovo campus di Alessandria «sarà un ecosistema»
Il progetto dell’opera, che segnerà per l’ateneo un passo in avanti sul fronte della didattica e della ricerca e per Alessandria un salto di qualità in termini di rigenerazione urbana, è stato presentato da Menico Rizzi; il sindaco di Alessandria, Giorgio Abonante; l'assessora regionale all’Istruzione, Daniela Cameroni; l'amministratore delegato di Secap Spa (sede a Torino, oltre centoventi milioni di fatturato), Giuseppe Provvisiero; il progettista Alfonso Femia (architetto, designer e urbanista; è fondatore e presidente di Atelier(s) Alfonso Femia con sedi a Genova, Milano e Parigi) e Claudio Tambornino, dirigente della Divisione edilizia, E - procurement, patrimonio e sicurezza dell'Upo.
Il Campus sorgerà in viale Michel nell'area dell'ex Mercato Ortofrutticolo, accanto al Disit. Il complesso, una superficie utile lorda di progetto di circa 18.700 metri quadrati, ospiterà la Scuola di Medicina, con Medicina e Chirurgia e le Professioni sanitarie, e il Digspes (Dipartimento di giurisprudenza, scienze politiche, economiche e sociali), riunendo aule, laboratori, biblioteca, spazi per la ricerca e l'amministrazione, coworking.
Il contratto è stato sottoscritto dall'Università e da Secap Spa, capogruppo del raggruppamento aggiudicatario insieme a Scotta Srl e Rubner Holzbau Srl. L'importo è pari a 56.228.000 euro; sono previsti centoventi giorni per la consegna del progetto esecutivo e 720 giorni per la realizzazione. Il quadro economico totale è pari a settanta milioni di euro, precisa Tambornino.
La prima idea del campus arriva all’inizio del 2020 dall’allora Rettore, Giancarlo Avanzi, nel dicembre del 2022 è acquisita l’area, nel marzo scorso viene aggiudicato l'appalto.
Sullo sfondo resta per ora il nodo irrisolto di cosa fare di Palazzo Borsalino, sede del Digspes. Il Comune di Alessandria (proprietario dell’immobile) ha rinnovato all’Upo la concessione in uso gratuito fino al 30 ottobre 2031. Ma dopo cosa accadrà?
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