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Art Fest
Germinale è anche a Casale: 19 Comuni e oltre 60 artisti
Dall’11 settembre al 4 ottobre
Ai nastri di partenza la terza edizione di Germinale Monferrato Art Fest la rassegna di arte contemporanea diffusa, a cura di Francesca Canfora, intitolata “Di marne feconde, un mare”. Due gli appuntamenti in cui sarà presentato il ricco calendario che prevede esposizioni, talk, eventi e molto altro in 19 comuni del Monferrato sino al prossimo 4 ottobre.
Si inizia con la conferenza stampa giovedì 10 settembre alle ore 11 alla Fondazione Asti Musei Palazzo Mazzetti, sala conferenze di coro Alfieri ad Asti, si prosegue il pomeriggio, alle 16.30 presso il Municipio di Casale Monferrato, mentre il taglio del nastro della rassegna sarà venerdì 11 settembre alle ore 17 presso la Quasi Fondazione Carlo Gloria di via Roma a Rinco di Montiglio.
“Germinale Monferrato Art Fest consolida un percorso di ricerca che mette al centro il legame indissolubile tra la creatività contemporanea e la memoria profonda del territorio. La forza di Germinale risiede proprio nella solida rete di collaborazioni tra enti pubblici e privati, comuni, associazioni e fondazioni museali.
Il festival, anno dopo anno, continua a espandersi capillarmente:sono stati coinvolti 19 comuni, una trentina di sedi espositive e oltre 60 artisti, tra autori affermati e giovani talenti in residenza, con l'obiettivo di trasformare il Monferrato in un laboratorio culturale diffuso a cielo aperto – spiega la direttrice artistica Canfora”. Un’edizione che invita a un’esplorazione profonda del territorio, dalle stratificazioni del paesaggio culturale fino alle sue origini geologiche, per riscoprire la memoria nascosta sotto la superficie delle colline monferrine.
Il nostro territorio custodisce infatti l’eredità di un antico mare: le marne, composte da argilla e calcare, raccontano attraverso fossili e sedimenti milioni di anni di trasformazioni e continuano a nutrire il paesaggio, la viticoltura e l’identità del territorio. Questa relazione profonda tra natura e cultura si manifesta anche negli Infernot. Con il tema “Di marne feconde, un mare”, Germinale 2026 invita a guardare ciò che si trova sotto i nostri piedi: un sottosuolo inteso come luogo di memoria, trasformazione e possibilità, un “mare solido” che attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea torna a raccontare storie millenarie e nuove visioni del futuro.
Oltre alle opere in esposizione tutti i finesettimana sino al 4 ottobre, Germinale ha tra i suoi scopi quello di dare vita ad almeno un'opera, per ogni edizione, che possa rimanere in modo permanente sul territorio creando così nel tempo un museo diffuso dove l’arte nasce dalle persone e dai luoghi che rappresenta. Per questa edizione è stato realizzato un murale realizzato e autofinanziato dall’artista Carlo Gloria e dalla quasi Fondazione come omaggio alla comunità di Rinco, frazione di Montiglio Monferrato. L’opera nasce da un percorso partecipativo che coinvolge abitanti e comunità locale: i cittadini hanno contribuito alla progettazione e sono stati ritratti nel dipinto. Parte fondante del progetto sono le Residenze d’arte, quest’anno nove, destinate a ospitare talenti emergenti per la durata della rassegna e a offrire loro un luogo che sarà al tempo stesso atelier e spazio espositivo. In questo panorama, abitanti e visitatori avranno l’opportunità non solo di fruire delle opere in esposizione, ma anche di conoscere e incontrare personalmente gli artisti.
Le sedi espositive, invece, saranno dislocate per tutto il territorio tra Asti e Casale. Si va dalla chiesa di Sant’Agata e il Castello di Razzano ad Alfiano Natta, alla passerella panoramica e alla chiesa dell’Annunziata di Calliano, da Camagna a Castagnole M.to dove presso l’ex asilo Regina Elena si terrà l’esposizione dei 18 artisti selezionati al Selva Art Prize, iniziativa dedicata alla promozione e al sostegno dei giovani artisti, che mette in palio numerosi premi e offre molteplici opportunità riservate ad artisti under 40. Alti luoghi espositivi sono i castelli di Frinco e Castell’Alfero, l’ex farmacia di Cocconato, l’Abbazia di Grazzano Badoglio, i Cappuccini e la Cantina Sette Colli di Moncalvo, e poi ancora, a Piovà Massaia, Portacomaro, Vignale, Villadeati, Viarigi, Murisengo, Olivola, Montiglio. Gemme di questa edizione sono i comuni di Asti e Casale Monferrato.
Ad Asti il percorso espositivo si svilupperà in due sedi: Palazzo di Città e Palazzo Mazzetti. Il primo, sede del Comune dal XVI secolo, accoglierà nell’atrio “Soltitan”, una scultura in bronzo del Bestiario di Luigi Mainolfi (Rotondi, 1948), protagonista di importanti rassegne internazionali, tra cui la Biennale di Venezia e Documenta di Kassel, creando un dialogo tra arte contemporanea e architettura storica. Presso la dimora storica di Palazzo Mazzetti invece sarà esposta un’installazione dell’artista contemporaneo Domenico Borrelli.
Protagonista per la prima volta anche la città di Casale che vede tre sedi espositive: la Manica Lunga del Castello con una mostra di due fotografi, Ugo Ricciardi e Sophie Anne Herin, il piccolo chiostro del Museo Civico Bistolfi dove nel giardino saranno allestite le delicate sculture di Simone Benedetto, mentre il terzo luogo scelto è il Chiosco liberty di fronte al Teatro, conosciuto come il “chiosco delle visioni”. Qui verrà realizzato un progetto di Residenza d’Arte dove per l’intero mese dell’evento un giovane artista, selezionato tramite bando, risiederà a Casale e userà il chiosco come suo atelier.
“Accogliere per la prima volta a Casale Monferrato la mostra di Germinale è motivo di grande soddisfazione - commenta il sindaco di Casale Emanuele Capra -. Questa presenza arricchisce il percorso culturale della città e conferma la vocazione del nostro territorio a essere luogo di incontro tra patrimonio, ricerca e contemporaneità. Attraverso l’arte contemporanea, il nostro territorio si offre a uno sguardo nuovo, capace di far emergere ciò che spesso rimane nascosto e di trasformare la conoscenza in un’esperienza condivisa”. Info e programma completo al sito www.germinale.art.
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