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Sabato 16 e domenica 17 maggio

Golosaria tra i Castelli del Monferrato: scatta il conto alla rovescia

In oltre 40 paesi fra le province di Asti e Alessandria

Golosaria tra i Castelli del Monferrato col suo mentore, il giornalista Paolo Massobrio, taglia lo storico traguardo dei vent'anni. Sabato 16 e domenica 17 maggio, oltre 40 paesi fra le province di Asti e Alessandria apriranno le porte per un'edizione straordinaria. Il tema scelto, “Il Gusto, la Casa, le Colline”, celebra una rinascita: se vent'anni fa si assisteva a una caduta degli investimenti immobiliari, oggi la parola "casa" racchiude l'inversione di tendenza di stranieri che investono e di giovani che scelgono di restare sul territorio. Ora, Golosaria nasce nella zona più “castellata” d’Europa per cui tanti di questi manieri saranno ancora una volta protagonisti: Casale Monferrato, Gabiano, Piea, Frassinello, San Giorgio Monferrato, Uviglie,  Castell’Alfero, Frinco, Montiglio Monferrato, Portacomaro, poi la Torre di Viarigi e quella duecentesca di Conzano, mentre spicca l'attesissima riapertura del Castello di Cereseto, che inaugura finalmente la sua imponente struttura dopo una lunga e accurata ristrutturazione.

«Golosaria Monferrato è un fenomeno unico nel suo genere: il traguardo della ventesima edizione, con il record di 43 Comuni aderenti, rappresenta un risultato straordinario. In questi vent’anni la manifestazione si è evoluta, mantenendo sempre la contiguità dei territori coinvolti, così da valorizzare al meglio l’esperienza del visitatore e favorire la scoperta di più luoghi senza dispersioni. Oggi è a tutti gli effetti un festival diffuso tra i Comuni, ciascuno con la propria identità e le proprie iniziative, inserite in un cartellone condiviso o organizzate in itinerari tematici» dichiara Paolo Massobrio.

Golosaria tra i castelli prenderà il via venerdì 15 maggio con una suggestiva preview a Quargnento dedicata a due pionieri tra i “Monferrini Metropolitani”  cioè chi ha scelto il Monferrato come buen retiro: Gino Paoli e Ornella Vanoni. Sempre a Quargnento, l'arte sarà protagonista con un percorso dedicato a Carlo Carrà (la sua "Strada di Casa") e incursioni nella cucina futurista. Il palinsesto artistico accenderà poi i riflettori sulle chiese di Grana, Calliano, Moncalvo, Ottiglio e Grazzano Badoglio, con i dipinti di Guglielmo Caccia, oltre allo studio di Angelo Morbelli a Rosignano e alla collettiva d'arte contemporanea a Montechiaro d'Asti.

Il cuore espositivo si materializzerà come sempre al Castello di Casale Monferrato, qui troveranno spazio 50 produttori food selezionati da ilGolosario, cucine di strada e birrifici artigianali. Sarà un vero paradiso per gli enoappassionati l'area Barbera&Champagne (oltre 200 etichette presenti) e banchi d’assaggio specifici per la Barbera d’Asti, la Barbera del Monferrato e le Bollicine italiane. Ospite d’onore il Consorzio Altalanga, che si presenterà con una Masterclass, calendarizzata domenica alle ore 15.00, e oltre 20 referenze in enoteca. Le grandi degustazioni guidate vedranno protagonista la Barbera d’Asti (sabato alle ore 16:00) e la Barbera del Monferrato (domenica alle ore 17:00).

I numeri di quest'anno raccontano un fermento unico: si calcolano oltre 15 spettacoli teatrali e incontri, 12 mercatini, 12 camminate naturalistiche e ben 25 tra cene e pranzi in piazza organizzati dalle Pro Loco che prepareranno il Pinzimonio e l’insalata di bollito misto. Record anche per i raduni, che saranno ben 5 (tra cui auto storiche e 500), a cui si aggiunge l'originale incontro degli abitanti dell'immaginario comune di Trentacapre a Montiglio Monferrato (domenica alle 11:00), per celebrare i valori della ruralità e della vita di campagna, evocati in due libri scritto da Cinzia Montagna. Non mancheranno chicche per i curiosi: l'apertura dell'osservatorio astronomico a Odalengo Piccolo, la divertente "Gara del bagnetto verde" a Camino e l'inaugurazione di una nuova Big Bench a Villamiroglio. Il grande finale, domenica pomeriggio, sarà all'insegna del gusto: a Vignale Monferrato con il taglio della tradizionale Torta di Aleramo e a Grazzano Badoglio con l'antica Zuppa dell’Abate.

I vent'anni di Golosaria celebrano anche le Denominazioni Comunali (De.Co.), perché la parola "casa" significa identità e paese. Le De.Co. saranno al centro di un incontro con i sindaci, sabato alle 18:00 a Moleto, con ben quattro eccellenze di Ottiglio in assaggio. Il caso più eclatante di evoluzione paesaggistica è però quello degli uliveti come si potrà scoprire domenica a partire dalle ore 10.30 a Conzano con la presentazione del Giardino Storico degli Ulivi (piazza Accatino) in collaborazione con l’Istituto Tecnico Agrario “Luparia”. Fin dall’inizio del nuovo millennio, si sono ricercate e piantate varietà di ulivi, dimostrandosi precursori del fenomeno attuale del ritorno dell’olivicoltura in Monferrato. Grandi novità anche per Rosignano Monferrato che diventa ufficialmente la terza "Città dell'Olio" del Monferrato (dopo Olivola e Moncalvo) con eventi a tema. A Murisengo, sabato alle ore 16.00,  verrà proclamato la De.Co. sugli uliveti del paese, come già avrà fatto il comune di Olivola a inizio maggio. L’olio extravergine del Monferrato, un patrimonio ritrovato, accompagnerà il piatto simbolo di Golosaria: il Pinzimonio, presente in ben 9 golose varianti nei diversi comuni. E per i fedeli alla tradizione carnivora, rimarrà sempre in vita l'insalata di bollito, omaggio alle eccellenze zootecniche del territorio.

Il Monferrato è rinomato per i suoi roseti, tanto che nel 2006 l'ibridatore David Austin ha dedicato al territorio la "Rosa Monferrato", una varietà inglese rosso cremisi. Durante il weekend di Golosaria, il pubblico potrà visitare diverse dimore storiche e parchi tematici eccezionalmente aperti. A Castell'Alfero apre al pubblico il "Roseto della Sorpresa", un giardino storico di 14.000 mq riconosciuto dalla Regione Piemonte. Al suo interno sono state catalogate dal professor Piero Amerio circa 500 varietà, tra cui rare cultivar di Rosa gallica e antiche specie selvatiche. Domenica alle ore 16:00 è in programma una visita guidata seguita dalla conferenza aperta al pubblico "La Rosa, storia della Regina dei Giardini", curata dall'esperta di botanica Elena Maggiora.

A Fubine Monferrato, la giornata di domenica ospiterà "Monflora - Pinzimonio di fiori" all'interno del riqualificato Parco Storico Bricherasio. L'area, totalmente accessibile e priva di barriere architettoniche, raccoglie oltre 28.000 piante e un roseto centrale composto da 568 rose antiche. 

A Viarigi andrà in scena il Festival "Rosso di Rose". Per l'occasione, il borgo presenterà il suo "giardino diffuso", un progetto di riqualificazione urbana che struttura le vie e i cortili in "stanze verdi" tematiche. Le passeggiate guidate si concentreranno su biodiversità, piante ecocompatibili e tutela degli impollinatori, intrecciandosi con incontri letterari e mostre.

Infine, il percorso botanico fa tappa al Castello di Frassinello Monferrato, dimora millenaria legata alla casata di Nemours. Qui sarà possibile visitare il giardino all'italiana scavato nel tufo, caratterizzato da un gelso centenario e oltre 300 arbusti di rose.

Tantissime le iniziative pensate per chi viaggia con i bambini. A Vignale Monferrato torna la magia di "Pompieropoli", dove i più piccoli potranno cimentarsi in percorsi diventando veri pompieri per un giorno. Ad Altavilla Monferrato, Tiziano Meoli aprirà le porte di Tenuta San Martino, mentre Carmen Mariscalco ospitando la Scuderia Amici del Monferrato con i loro docili e simpatici lama, creerà una vera calamita per i bimbi. A Villa Vidua a Conzano Monferrato sarà allestita una Mostra dedicata a Pinocchio, con oggettistica, pubblicazioni, disegni e ritratti a lui dedicati, per celebrare i 200 anni dalla nascita di Carlo Lorenzini, in arte Collodi. 

Nel cuore del Monferrato, ad Albugnano, sorge la Canonica Regolare di Santa Maria in Vezzolano, da secoli conosciuta come “abbazia”, sebbene le sue origini raccontino una realtà diversa: fondata nel 1095 come canonica regolare, ospitava comunità di sacerdoti agostiniani e non un abate. La chiesa attuale, edificata a metà del XII secolo e fiorita nel tardo Duecento, rappresenta oggi uno degli esempi più affascinanti del romanico monferrino.

Il complesso colpisce per la ricchezza della facciata, il suggestivo pontile interno (jubé) che separa navata e coro e il chiostro quadrato, impreziosito da cicli di affreschi medievali. Tra questi spicca il celebre “Incontro fra tre vivi e tre morti”, potente monito sulla caducità della vita, mentre lo jubé in arenaria dipinta racconta, attraverso bassorilievi, le storie dei Patriarchi e gli episodi della Dormitio Virginis.

In occasione di Golosaria tra i Castelli del Monferrato 2026, sabato 16 e domenica 17 maggio, la Canonica sarà aperta alle visite libere secondo l’orario abituale (10.00–18.00, ultimo ingresso 17.30). Nella giornata di domenica saranno inoltre proposte visite guidate gratuite alle ore 10.30 e 15.30 a cura di Maurizio Pistone dell’Associazione Culturale La Cabalesta, studioso e autore di una guida dedicata al complesso.

Un’occasione per scoprire un luogo di rara suggestione, restituito nel tempo al suo splendore grazie a restauri accurati e oggi patrimonio pubblico, dove arte, architettura e spiritualità si intrecciano in un racconto millenario.

Oltre al Castello di Casale, il vino sarà protagonista assoluto nei borghi. A Castagnole Monferrato andrà in scena la grande manifestazione dedicata al Ruchè, la “Festa del Ruchè”, presso la splendida Tenuta La Mercantile. A Vignale Monferrato i calici si alzeranno per celebrare il Grignolino (e qui si terrà anche la storica premiazione Amici del Grignolino che vedrà salire sul palco la sommelier Elena Francia e l’attore Andy Luotto). Infine, Grazzano Badoglio metterà in vetrina l'eccellenza riunendo i suoi storici 7 produttori vitivinicoli in un evento esclusivo, fra la masterclass di sabato mattina condotta da Marco Gatti, e la degustazione in musica del pomeriggio.

I vent’anni di Golosaria vengono raccontati su https://www.golosaria.it/it/monferrato-2026 , anno dopo anno, tra personaggi e i valori che hanno sviluppato questa manifestazione unica nel suo genere. Il racconto di questo ventennio di successi è stato assegnato a 20 realtà (più una, l’associazione spontanea dei Monferrini Metropolitani) che incarnano il presente e il futuro del Monferrato.

In occasione dei vent’anni, Paolo Massobrio ha individuato 20 volti e realtà simbolo (più una, l’associazione dei Monferrini Metropolitani) che rappresentano il presente e il futuro del territorio. Tra i meriti di Golosaria, anche quello di aver riportato l’attenzione sull’antico monastero di Grazzano Badoglio, legato alla figura di Aleramo e raccontato nei dipinti di Guglielmo Caccia. Qui, fin dalla prima edizione, si tiene il tradizionale finale con la Zuppa dell’Abate e i vini locali, contribuendo negli anni al recupero del chiostro, oggi nuovamente fruibile.


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Federico Nardi

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