Cella Monte capitale dei fiori: concorso vinto da Vincenzo Figazzolo con l’allestimento "Salve Piemonte"
di Pier Luigi Rollino
Cella Monte - giovedì 2 giugno - è stata più che mai la capitale dei fiori. Tanti e belli gli allestimenti nelle vie e nei cortili del paese della musica e altrettanto belli quelli realizzati dagli abitanti dei Coppi. per l’evento ‘Le Colline sono in fiore’. Tema scelto non poteva che essere quello del 150° anniversario dell’Unità d’Italia: «Su e giù per lo stivale». Partiamo dai Coppi dove ha fatto tappa la camminata alla quale hanno preso parte una settantina di amanti del trekking, hanno suonato I Musetta ed è stata servita la merenda. La gente si è ispirata al tricolore rendendo omaggio alle Regioni: dalle bandiere con i ritratti di Cavour, Garibaldi e Vittorio Emanuele II con tanto di cannone che spara coriandoli tricolori allestite nello splendido anfratto di casa Coppo-Figazzolo agli altrettanto riusciti omaggi alle Regioni e ai prodotti dell’ ‘italica’ patria lungo la via maestra.
A Cella Monte gli allestimenti sono stati altrettanto validi sotto l’ottica cromatica, della ricercatezza e in alcuni casi anche dell’originalità. I visitatori hanno potuto ammirare mosaici con petali di fiori raffiguranti la penisola, una ‘spigolatrice di Sapri’ attorniata da fiori e spighe di grano, stemmi, fotografie ingiallite dal tempo, manichini con uniforme risorgimentali. Arduo il compito dei giurati. A vincere il concorso è stato l’allestimento Salve Piemonte realizzato da Vincenzo Figazzolo dei Coppi. Secondo posto per 7 gennaio 1797: nasce la bandiera di Anna Salvaneschi, terzo posto (A) mare l’Italia di Cella Monte realizzato da Mavi Cosseta e Maria Grazia Gaudio.
Non sono mancate le visite guidate agli infernot a più riprese con tanti gruppi di persone, alcune delle quali straniere.
Nell’ambito di ‘Colline in Fiore’
si sono tenute la rassegna ‘Musica e parole nel paesaggio del Monferrato’, la mostra ‘Cella Monte 1861’ dei documenti dell’archivio storico presso l’Auditorium S. Antonio. Nella sala consiliare sono stati esposti gli strumenti della banda storica e i vecchi spartiti ritrovati nell’archivio.
Per l’iniziativa ‘I luoghi della banda’, si è tenuto un concerto itinerante della formazione
diretta da Massimiliano Limonetti con marce ballabili scritte per un particolare insieme di strumenti. In serata, nel cortile del Municipio, si è esibito Il Quartetto Tamborini con al termine il brindisi con gli artisti con pasticcini della tradizione piemontese e paté di
fagiano della Contessa di Castiglione, accompagnati da vini locali il tutto avvolto dalla fragranza del rosolio Bela Rusin e dalla freschezza dell’Acqua di Genova cara al conte di Cavour.