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Alla Fondazione Cral

“Chi ben comincia. La comunità che previene”

L’edizione 2026 della Giornata Europea delle Fondazioni

Il 1° ottobre di ogni anno si celebra la Giornata Europea delle Fondazioni. Si tratta di un’iniziativa promossa dal network europeo delle organizzazioni filantropiche Philea che ha l’obiettivo di rendere riconoscibile a livello comunitario il ruolo e l’operato delle Fondazioni che, insieme al mondo del volontariato e del Terzo settore, concorrono ad alimentare e innovare il welfare e la cultura in tutta Europa.

Il tema dell'edizione 2026 (l'ottava) individuato da Acri (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio) e Assifero (Associazione Italiana Fondazioni ed Enti Filantropici) è la prevenzione sociale e il benessere delle comunità, con una campagna nazionale chiamata “Chi ben comincia. La comunità che previene”.

L’iniziativa mette al centro i progetti che rafforzano i legami sociali e la coesione, con l’obiettivo di intervenire prima che i problemi diventino emergenza, contrastando isolamento e solitudine.

"La prevenzione sociale - sottolinea Paolo Arrobbio, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria - rappresenta una vasta area di intervento che ci vede protagonisti in tutta la provincia, attraverso il sostegno a iniziative, politiche e interventi che vadano a sostenere, in particolare, le fragilità sociali, o ad implementare progetti orientati al futuro e destinati a impattare su tutta la comunità, come quelli della sostenibilità ambientale. Anche quest'anno abbiamo individuato un pool di progetti che ben sintetizzano, nei loro diversi ambiti di intervento, lo spirito della nostra Fondazione, motore di sviluppo del territorio ma anche promotrice di politiche di coesione, inclusione e solidarietà".

Saranno sette le associazioni di volontariato protagoniste del video realizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria nell’ambito del progetto nazionale “Chi ben comincia. La comunità che previene”.

Ecco le loro proposte: 

1. Orizzonti Verdi ETS – “Sostenibilmente”

Cosa fa: realizza un programma di incontri, eventi e attività educative per sensibilizzare cittadini e comunità sui temi della sostenibilità, del cambiamento climatico, del consumo responsabile e della tutela delle risorse naturali. Per il 2026/27 il progetto approfondisce in particolare il concetto di “ecologia integrale”, mettendo in relazione ambiente, giustizia sociale ed economia.

Perché è utile: trasforma la sostenibilità da principio generale a comportamenti e scelte concrete, aumentando la consapevolezza delle persone e promuovendo una maggiore responsabilità individuale e collettiva. Il progetto prevede un'ampia attività di divulgazione e comunicazione. 

Territorio: provincia di Alessandria, con prospettiva regionale.

2. Dream ETS – “Comunità che sognano, comunità che curano”

Cosa fa: propone un percorso dedicato agli operatori sanitari, in particolare a quelli che lavorano nei reparti più esposti a stress ed emergenze. Attraverso attività di gruppo, riflessione, strumenti delle Medical Humanities e giornate anche in ambiente naturale, aiuta gli operatori a elaborare la fatica emotiva del lavoro di cura.

Perché è utile: interviene su un problema spesso poco considerato: il benessere di chi si prende cura degli altri. Ridurre stress e sovraccarico emotivo significa migliorare il benessere degli operatori e, indirettamente, anche la qualità e la sostenibilità dell'assistenza sanitaria. 

Territorio: Alessandria e provincia, con possibilità di diffusione regionale.

3. Istituto Comprensivo “Martiri della Benedicta” – “Individuazione precoce delle difficoltà di apprendimento”

Cosa fa: sottopone gli alunni a screening per individuare precocemente difficoltà nella lettura, scrittura e nelle abilità numeriche. Quando emergono criticità, soprattutto nelle classi prime, propone un percorso di potenziamento logopedico seguito da una nuova verifica dei risultati. Le famiglie vengono inoltre indirizzate ai servizi sanitari quando è necessario un approfondimento.

Perché è utile: permette di intervenire tempestivamente sulle difficoltà di apprendimento, evitando che si consolidino negli anni e sostenendo il bambino nel percorso scolastico. Il progetto aiuta inoltre gli insegnanti a personalizzare gli interventi didattici e favorisce l'inclusione. 

Territorio: Serravalle Scrivia, Stazzano e Cassano Spinola.

4. Comune di Visone – “RICICREANDO 2026”

Cosa fa: organizza laboratori in cui bambini e ragazzi imparano a recuperare, riutilizzare e separare correttamente i rifiuti attraverso l'arte. I materiali di scarto vengono trasformati in oggetti, album e pannelli attraverso attività creative svolte insieme.

Perché è utile: rende l'educazione ambientale concreta e coinvolgente, insegnando il valore del riuso e riducendo la cultura dello spreco. Allo stesso tempo, l'attività artistica e di gruppo sviluppa autostima, collaborazione e inclusione. 

Territorio: principalmente Visone.

5. Fondazione Cultura e Ricerca ETS – “Educazione alla salute nelle scuole”

Cosa fa: sviluppa un programma educativo per insegnare ai bambini, in modo semplice e ludico, i principi fondamentali della salute, dell'alimentazione corretta e degli stili di vita sani. Il progetto utilizza strumenti diversi a seconda dell'età: audiolibri per i più piccoli, dispense, giochi didattici e mappe specifiche per gli alunni con DSA. Prevede inoltre una piattaforma digitale per formare gli insegnanti.

Perché è utile: porta l'educazione alla salute direttamente nella scuola, fornendo ai bambini conoscenze e competenze che possono influenzare positivamente le loro abitudini future. Il coinvolgimento degli insegnanti rende l'intervento potenzialmente stabile e replicabile. 

Territorio: prima fase ad Alessandria, con prospettiva di estensione più ampia.

6. Futura Infanzia ODV – “Percorsi di Cura e Resilienza per l'Infanzia”

Cosa fa: costruisce percorsi personalizzati di supporto psicologico, pedagogico ed educativo per bambini in situazione di fragilità, integrando cura e formazione. Nella comunità Casa Bellevue accompagna i minori nel recupero delle competenze emotive e sociali; sul territorio mette in collegamento le famiglie con professionisti specializzati, costruendo e monitorando percorsi individuali.

Perché è utile: interviene sui bambini che hanno vissuto situazioni traumatiche o di difficoltà, aiutandoli a recuperare sicurezza, autostima, capacità relazionali e competenze cognitive. Il valore aggiunto è l'integrazione tra intervento clinico e percorso educativo, con un accompagnamento continuativo. 

Territorio: Alessandria e provincia.

7. J.A.D.A. Junior – “Potenziamento dell'assistenza nutrizionale specialistica”

Cosa fa: inserisce una Biologa Nutrizionista all'interno dei percorsi di cura delle persone con diabete di tipo 1. La nutrizionista effettua valutazioni individuali, insegna a gestire correttamente l'alimentazione e il conteggio dei carboidrati, prepara piani nutrizionali personalizzati e affianca pazienti e famiglie nelle diverse fasi della malattia.

Perché è utile: colma una componente importante dell'assistenza al diabete, rendendo la gestione dell'alimentazione più personalizzata e consapevole. L'obiettivo è migliorare il controllo della malattia, aumentare l'autonomia dei pazienti, prevenire complicanze e migliorare la qualità della vita. Il progetto interessa bambini, adolescenti e adulti. 

Territorio: provincia di Alessandria, attraverso i principali servizi diabetologici ospedalieri.

Nelle scorse settimane il progetto "Famiglie Insieme", interamente dedicato alle famiglie del Quartiere Cristo, curato dall’associazione Azimut e presentato in occasione della Giornata Europea delle Fondazioni 2025, è stato ufficialmente selezionato e inserito all'interno del 31° Report Annuale dell'ACRI (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa), diffuso nelle scorse settimane.

Il Report Annuale ACRI raccoglie le migliori esperienze realizzate dalle fondazioni di origine bancaria in Italia, fungendo da bussola per le buone pratiche di sviluppo locale, innovazione sociale e contrasto alle fragilità. 

La Fondazione desidera ringraziare l'ACRI per questo riconoscimento, l’Associazione Azimut per l’ottimo lavoro svolto e tutte le famiglie del Cristo che ogni giorno animano e rendono vivo il progetto.


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