Meglio Casale Capitale che federata con Vercelli... oppure con Alessandria
di Pier Luigi Buscaiolo
Continua a far discutere l’ipotesi di provincia federata Casale - Vercelli. Il sindaci del Comprensorio, pur non vedendo male il potenziamento dei servizi sul territorio, restano scettici su questa proposta politica: gli amministratori monferrini da un lato chiedono maggiore concretezza e dall’altro parlano di una possibile spaccatura dell’area del territorio.
«San Salvatore è “Monferrato” - commenta il sindaco Corrado Tagliabue - e ne rappresenta una sorta di “porta” verso il Casalese. Con i suoi quasi cinquemila abitanti ha per storia e tradizione un rapporto stretto sia con Alessandria che con Casale e ovviamente con Valenza. Ho trovato in questi anni un forte spirito di gruppo e di appartenenza con i colleghi sindaci monferrini e questa “rete” è la nostra forza. Sarei più propenso a spendere le nostre energie e le nostre capacità lavorando insieme affinché il Monferrato conti di più in Provincia, nella nostra Provincia, che è Alessandria. E con questo intendo miglioramento dei servizi e - ad esempio - politiche ancora più efficaci per il turismo».
Con Vercelli, con il vercellese, conclude Tagliabue «non penso di poter trovare convergenze per una questione di distanze che non sono solo geografiche».
Ai cittadini importa che...
Per Marco Felisati, sindaco di Trino parlare di provincia di Vercelli o di provincia di Alessandria oppure di provincia federata Casale - Vercelli, lascia il tempo che trova: «La percezione che il semplice cittadino ha della provincia è pressochè nulla... poi se al Governo vogliono cancellarla per la razionalizzazione dei costi, la questione si riduce ancora di importanza. Comunque i territorio di Casale e di Vercelli hanno molto in comune: penso in prima battuta al turismo e alla promozione di riso e vino. Ma soprattutto ai servizi per il cittadino: Trino da tempo è legata a Casale per l’ASL. È sulle cose concrete che dobbiamo ragionare, su quanto possiamo migliorare e migliorarci. Altrimenti tutto questo discutere non porta a nulla».
Ma Trino rivestirebbe un ruolo importante, quasi baricentrico, in un’ipotesi di provincia federata? «È vero... ma lo siamo già. I trinesi trascorrono il proprio tempo libero tanto a Casale quanto a Vercelli, così come vanno a fare la spesa nei due centri. Trino è la porta del Monferrato per il Vercellese così come è l’ingresso del Vercellese per i monferrini. Come amministratori siamo chiamati a lavorare per migliorare la vita e i servizi ai cittadini: in questo senso possiamo parlare di provincia federata solo se ci sono obiettivi chiari e concreti».
Prima di cercare fidanzata...
E il moncalvese, altro territorio che pur essendo sotto la “giurisdizione” di un’altra provincia (quella di Asti) cosa ne pensa? «Tutto può essere utile se ci sono vantaggi e soprattutto se si condividono gli obiettivi - risponde il sindaco di Moncalvo, Aldo Fara - ma di fronte ad un’ipotesi di Casale-Vercelli, per il mio Comune è più facile restare con Asti. Inoltre prima di avviare un percorso concreto di costituzione di una nuova provincia bisognerebbe riflettere sul lavoro fatto in tanti anni da questo territorio, analizzando sia le conquiste che le realtà da migliorare».
Insomma per Fara «prima di cercare un’altra fidanzata, il Monferrato dovrebbe pensare alla moglie attuale (la Provincia di Alessandria n.d.r). Inoltre, e questa non è una cosa da poco, stiamo parlando con un interlocutore che manca: al momento la Provincia di Vercelli non ha un’amministrazione. Non vorrei che questa discussione sia solo un problema di partito e non di politica territoriale: in vent’anni, quando i sindaci monferrini si sono incontrati non hanno mai parlato di tessere o schieramenti ma di Comuni e territorio e questo ha prodotto risultati. Quindi benvenga la possibilità di migliorare i servizi ma facciamo attenzione agli equilibri che si sono formati e consolidati nel tempo. Io credo che Casale deve essere un riferimento per tutti, deve ragionare come capitale del Monferrato. Si rischia di diventare nessuno se andiamo insieme ad altri».
Chi è che ci da di più?
Tornando in pianura la musica non cambia: «A caldo direi di andare con chi ci da di più... ma poi ragionando bene non butterei via la collaborazione tra i Comuni che finora è stata molto buona». Così Renata Zecchino, sindaco di Giarole si esprime sulla provincia federata: «Quando ero preside e con i miei colleghi andavo alle riunioni ad Alessandria siamo sempre stati “bollati” come i casalesi. La differenza c’è e negli ultimi tempi la distanza con la nostra Provincia sembra aumentata. Ma questo non significa che dobbiamo mollare tutto. Quindi vanno bene le discussioni sui servizi, collegamenti, convenzioni con il vercellese, ma allo stesso tempo non dobbiamo assolutamente dimenticare l’unità di questo territorio, dei suoi Comuni e dei suoi cittadini: una spaccatura non farebbe bene a nessuno!».