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Rapporto ACI: nel 2012 in provincia di Alessandria meno incidenti e meno morti

Diminuiscono gli incidenti stradali in Italia. E’ quanto emerge dall’ultimo Rapporto ACIISTAT, secondo cui nel 2012 sono stati registrati 186.726 sinistri con lesioni a persone (-9,2% rispetto all’anno precedente), che hanno causato 3.653 morti (-5,4%) e 264.716 feriti (-9.3%). Ogni giorno sulle strade italiane si verificano 512 incidenti con 10 morti e 725 feriti. Anche la provincia di Alessandria regista un lieve calo di incidenti con lesioni alle persone rispetto al 2011 (-54) ed un più netto calo, fortunatamente, nel numero di morti (da 45 del 2011, a 29 del 2012). Restano sostanzialmente invariati i feriti (2.377 nel 2011, 2.284 nel 2012). Anche se gli incidenti più gravi avvengono sulla rete extraurbana, il pericolo corre in città: sulle strade urbane si conta il 75% degli incidenti con il 42% delle vittime e il 72% dei feriti. “La concentrazione e gravità degli incidenti stradali rappresenta ancora un’emergenza su cui intervenire - dichiara il presidente dell’Automobile Club Alessandria, Carlo Lastrucci - e costituisce un obiettivo prioritario per tutte le istituzioni a vario titolo coinvolte. La prevenzione passa necessariamente per una capillare attività di formazione e divulgazione di comportamenti corretti. Anche per questo motivo, l’Automobile Club Alessandria concentra i maggiori sforzi nell’attività di insegnamento, attraverso le scuole guida del network Aci-Ready2Go operanti in provincia, e con la predisposizione di iniziative formative ad hoc realizzate in collaborazione con le Autorità comunali e scolastiche”. Poiché la quasi totalità degli incidenti è imputabile al comportamento scorretto degli utenti della strada, l’esigenza formativa e di aggiornamento, anche per chi ha conseguito la patente da diversi lustri, è essenziale. In provincia di Alessandria, nel 2012, si sono verificati 1.646 incidenti stradali con lesioni alle persone che hanno provocato 29 morti e 2.284 feriti. Le principali cause per gli incidenti registrati in provincia sono: guida distratta (26,19%), mancato rispetto della segnaletica (25,25%) e velocità (23,75%). Se però si analizzano i soli incidenti mortali, l’eccessiva velocità diventa prioritaria tra le cause con una percentuale del 35,48%. I dati evidenziano l’importanza dei comportamenti posti in essere dal conducente: le tre principali circostanze sopra esposte, tutte imputabili allo stile di guida del conducente, causano, infatti, il 75,19% degli incidenti registrati nel 2012 in provincia. La diffusione di comportamenti virtuosi abbatterebbe notevolmente il tasso di incidentalità.

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Barbara Marini

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