La “spending review” prevede l’aumento delle tasse universitarie. Nella sostanza, verrebbe dato il via libera all’aumento della contribuzione studentesca degli studenti fuori corso, secondo limiti massimi e criteri che stabilirà il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca Scientifica. In più viene introdotta una norma che prevede possibili aumenti, anche per gli studenti in corso, in relazione al loro Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) familiare.
Per chi ha un ISEE non superiore a 40 mila euro, l’aumento «non può essere superiore all’indice dei prezzi di consumo all’intera collettività». Questo, però, vorrebbe dire che per gli ISEE superiori a 40 mila euro, diventerebbe possibile un immediato adeguamento.
L’Università del Piemonte Orientale ha deciso di non applicare quanto disposto dalla legge sulla spending review e di mantenere inalterata la contribuzione studentesca, sia degli studenti in corso, sia dei fuori corso, per l’anno accademico 2012-13.
Pertanto, come previsto dal Manifesto degli Studi e dalle guide illustrative, le immatricolazioni e le iscrizioni a tasse invariate inizieranno regolarmente il 27 agosto. «Nonostante i pesanti sacrifici che dovremo in ogni caso fare - ha commenta il rettore Cesare Emanuel - non ci è sembrato giusto gravare ulteriormente le famiglie con l’aumento delle tasse universitarie».
Un plauso è arrivato anche dall’assessore al Lavoro e alla Formazione Professionale della Regione Piemonte, Claudia Porchietto: «Spero che anche le altre Università piemontesi seguano l’esempio di Piemonte Orientale nel non applicare l’aumento delle tasse universitarie. Anzi vorrei lanciare un appello in tale senso a tutela di tutte le nostre famiglie».