Con la musica si apre l'anno nuovo.
Il concerto di capodanno è ormai una manifestazione diffusa; dagli appuntamenti nelle prestigiose sale e teatri (trasmessi anche in televisione), ai capillari e spontanei richiami musicali nelle città più periferiche. L'Assessorato al Turismo, Manifestazioni e Cultura del Comune di Casale anche quest'anno ha mantenuto la tradizione e in collaborazione con l'Associazione "Viotti" di Fontanetto Po (presentata dal suo Presidente Osvaldo Laurini) ha dato vita al concerto del primo gennaio.
L'Ensemble Accademia Musicale Sabauda formata da Carlo Bettarini e Hagin Nivia (violini), Alessandra Rizzone (viola), Luisa Miroglio(violoncello), Luca Parisella (contrabbasso), Marco Allora (flauto), Massimo Rissone (clarinetto), Alberto Vindrola( pianoforte-direttore), Caterina Borruso (soprano) e Shin Joung-Hoon (tenore) ha proposto un programma accattivante e piacevole, con brani (spesso appositamente adattati per questa formazione) conosciuti e di facile fruizione, facendo essi parte della tradizione musicale più vicina alla maggior parte del pubblico.
Un Duomo affollatissimo (il luogo è stato scelto per avere un facile contatto con la cittadinanza) si è presentato agli esecutori; tra i presenti il Presidente della Provincia di Alessandria Paolo Filippi, il Sindaco di Casale Paolo Mascarino (che ha fatto gli auguri di Buon Anno al pubblico), il Presidente del Consiglio Comunale di Casale Maria Merlo, il sindaco e l'assessore alla cultura di Fontanetto Oscar Nepote e Antonella Deangeli e il Parroco del Duomo don Eugenio Portalupi.
Dopo gli indirizzi di benvenuto, il motivo ridente del Rondò "Alla Turca" dalla Sonata per pianoforte di W. A. Mozart (in versione orchestrale in questo caso) dava tono allegro e di buon auspicio al pomeriggio musicale.
Seguivano altri brani per soli strumento come la «Danza Ungherese n. 5» di Brahms, la «Danza di Zorba» di M. Theodorakis, «Adios Nonino» di Piazzolla e un brano di musica kletzmer che metteva in risalto il clarinetto.
Un programma vario; a completarlo non poteva mancare il mondo di Strauss e dell'operetta (espressione fondamentale per un concerto di capodanno).
Questa parte metteva in luce la bravura dei cantanti (Caterina Borruso e Shin Young-Hoon) che si impegnavano con molto successo in «Voci di Primavera» (versione con soprano) e nella «Cavatina di Adele» dal Pipistrello di Struss, nell'aria di Viljia e «Tace il labbro» dalla Vedova Allegra di Lehar.
Presenti anche arie da opere famose con "Mattinata" di Leoncavallo, con "E lucean le stelle" (Tosca) e con "Nessun dorma" (Turandot) di Puccini, e con la "Cavatina di Rosina" dal Barbiere di Siviglia di Rossini.
Inoltre un omaggio al Musical con Maria da «West Side Story» di Bernstein. Le capacità degli strumentisti, l'insieme e le vocalità ricche degli esecutori venivano sottolineate da calorosissimi applausi che evidenziavano l'ampio gradimento e soddisfazione dei presenti, appagamento che si manifestava anche per l'esecuzione dell'ultimo brano («ufficiale»): «O sole mio» di Di Capua e nel bis ancora «Tace il labbro». Riapplausi e abbracci al cantante da parte di alcune fans
Mario Patrucco (foto Luigi Angelino, esecutori e pubblico)