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  • 25 marzo 2026
  • Alessandria

La denuncia del Sappe

«Una situazione strutturale gravemente compromessa e non più tollerabile»

Le carceri di Alessandria

Il segretario per il Piemonte del Sappe, Vicente Santilli, rende noto che la segreteria regionale ha effettuato una visita presso i luoghi di lavoro dell’istituto penale “Cantiello e Gaeta” di Alessandria, riscontrando una situazione strutturale gravemente compromessa e non più tollerabile.

«La struttura si presenta in condizioni fatiscenti e necessita con urgenza di interventi straordinari di ristrutturazione non più rinviabili», denuncia il sindacalista. «È inaccettabile che il personale sia costretto a svolgere quotidianamente il proprio servizio in ambienti non idonei, privi dei requisiti minimi di sicurezza, salubrità e dignità lavorativa. Una condizione che mortifica la professionalità degli operatori e li espone a rischi concreti e ingiustificabili».

Per quanto riguarda il carcere di San Michele, Santilli evidenzia come «la struttura sia destinata ad ospitare detenuti sottoposti al regime 41-bis, con tutte le implicazioni operative, organizzative e di sicurezza che tale scelta comporta. Nonostante la rilevanza e la delicatezza della questione, le Organizzazioni Sindacali non hanno ricevuto alcuna comunicazione formale né dal DAP né dal Provveditorato Regionale in merito all’organizzazione del lavoro, alla gestione del personale e alle misure che si intendono adottare».

A ciò si aggiunge la ferma protesta del segretario Generale del Sappe, Donato Capece, «per la mancata presenza del direttore dell’istituto, Maria Isabella De Gennaro, durante la visita sindacale: una assenza che rappresenta un problema già più volte segnalato dalle Organizzazioni Sindacali della Polizia Penitenziaria e che appare spesso sintomo di una più ampia carenza di organico dirigenziale e di evidenti criticità gestionali. L’Amministrazione Penitenziaria, infatti, ha espressamente previsto la partecipazione dei direttori alle visite sindacali, proprio al fine di garantire confronto, trasparenza e immediata interlocuzione sulle problematiche riscontrate. La mancata presenza del Direttore, pertanto, viene ritenuta grave e ingiustificata».

Capece ha immediatamente «stigmatizzato tale assenza ai vertici del DAP, sollecitando interventi urgenti affinché vengano rispettate le prerogative sindacali e assicurata una gestione più efficace e responsabile degli istituti penitenziari. Alla luce di quanto emerso, il SAPPE Piemonte chiederà con urgenza un incontro con i vertici dell’Amministrazione al fine di ottenere risposte chiare e immediate, nonché per discutere concretamente l’orientamento in merito alla gestione del personale in servizio presso l’istituto».

 


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