Una giornata della cultura ebraica cavalcando il web - Un migliaio di visitatori in Sinagoga
Non sono tanti gli enti che possono avvalersi della consulenza di un grande artista come Antonio Recalcati per il proprio sito Internet. E’ stata una delle sorprese che la Comunità Ebraica di Casale Monferrato ha svelato in una domenica speciale quella della Giornata europea della Cultura Ebraica che si è svolta il 4 settembre. Un evento che ha unito un gran numero di stati europei e tutte le comunità Italiane sotto il titolo “Ebraismo 2.0 dal Talmud a Internet” e che per la Comunità Casalese è stata l’occasione per presentare una importante serie di iniziative legate condivisione on line dello straordinario patrimonio custodito nei suoi archivi. E Antonio Recalcati tra il pubblico ha testimoniato la forza delle famiglie ebraiche monferrine capaci di catalizzare tanti artisti e personalità della cultura.
La giornata casalese è stata sopratutto una festa in cui, dopo la pausa estiva si sono ritrovati tanti amici oltre che una vero e proprio bagno di folla con oltre un migliaio di visitatori venuti ad ammirare il complesso di vicolo Salomone Olper.
La mattinata è stata condotta da Claudia De Benedetti, vicepresidente dell’UCEI (presenti anche le telecamere della RAI), che ha saputo radunare un parterre di eccezione. Il consigliere regionale Marco Botta ha portato i saluti della Regione Piemonte preannunciando la prossima visita dell’assessore alla cultura della Regione Piemonte Michele Coppola.
L’assessore Giuliana Bussola del Comune di Casale Monferrato ha ricordato l’importanza del lavoro della Comunità all’interno del tessuto cittadino. Di assoluto rilievo gli interventi tecnici introdotti da una presentazione emozionale realizzata da Guido Viale Marchino che dimostra l’incredibile storia delle radici ebraiche casalesi da quel documento del 1595 che ne poneva le basi per la costruzione della sinagoga.
Non senza commozione Giorgio Ottolenghi, presidente della comunità da oltre 50 anni ha ricordato l’’ultimo periodo di quella lunga storia. “Quando sono tornato a Casale nel ‘45 e ho aperto la porta della Sinagoga ho pensato che era tutto finito, che tutto ormai apparteneva ai topi. Invece parlando con l’architetto Mazzarino e poi con l’architetto Bourbon ho capito che c ‘era una speranza ed eccoci qui”.
A far capire l’importanza di quello che si è salvato ci pensa la dottoressa Micaela Procacci, Soprintendente ai Beni archivistici del Piemonte e Valle d’Aosta: “Casale è una delle pochissime comunità in cui l’archivio storico va ininterrottamente dalla sua fondazione ai giorni nostri. - Tempo fa visitai la Comunità e mi venne regalato un melograno quale auspicio per il futuro, direi che quel melograno ha dato i suoi frutti”
I frutti a cui si riferisce la dottoressa vengono illustrati da Carlo Di Cave responsabile dell’archivio dell’UCEI e da Chiara Pilocane che insieme a Cristina Mancini ha svolto gran parte del lavoro di riordino e catalogazione dell’archivio.
Grazie ad un sistema chiamato SIUSA oggi è possibile avere un resoconto storico dell’archivio e sapere che cosa contiene semplicemente con un click.
L’incontro è stato concluso dall’intervento di Roberto Vitale consigliere della comunità e da oltre un decennio appassionato studioso delle genealogie e delle famiglie ebraiche casalesi di cui dell’archivio della comunità custodisce preziosissime testimonianze
Nel pomeriggio si è alzato il sipario sul nuovo sito web della comunità casalese, curato da Guido Viale Marchino che lo ha presentato insieme a Elio Carmi (vice presidente della Comunità) e a Luigi Mantovani (archivista del Comune).
Il sito, oltre ai contenuti notevolmente ampliati (con la magnifica visita virtuale della Sinagoga e dei Musei) e la nuova grafica curata dalla Carmi e Ubertis, ha la particolarità di essere aggiornabile in tempo reale con news e immagini. Marchino lo ha dimostrato pubblicando “in diretta” la foto dell’incontro. E qui Carmi e Mantovani hanno stabilito un legame con il Talmud insolito quanto stimolante. Proprio come il WEB 2.0 ha la caratteristica di essere una stratificazioni di informazioni che si completano a vicenda così il Talmud è un libro (o più libri) che costituiscono un ipertesto, dove un racconto o una vicenda vengono commentati da migliaia di anni.
RARI LIBRI
Nel cortile delle api (o del melograno) ecco molti e rari libri sull’ebraismo e la possibilità di fare bookcrossing così si è potuta toccare con mano l’importanza di una cultura fondata sulla parola scritta che trova nel web un mezzo ideale per esprimersi.
A MONCALVO APRE IL CIMITERO RESTAURATO
Il maltempo di domenica mattina non ha fermato la riapertura del cimitero Ebraico a Moncalvo, pregevole testimonianza di un passato fecondo della comunità monferrina che merita di non perdersi nell’oblio. Alle 10 è partita regolarmente la visita guidata condotta dal sindaco Aldo Fara. Si è trattato del primo evento pubblico dopo che Comunità Ebraica di Casale Monferrato ha deciso di attuare un programma di recupero complessivo sia dell’area cimiteriale parzialmente inaccessibile a causa della vegetazione e del pericolo di crolli, sia del fabbricato adiacente in parte già collassato, con l’obiettivo di inserirli in un percorso di visita che possa documentare il passato della comunità ebraica di Moncalvo e, più in generale, l’ebraismo nel Monferrato.
Ora grazie al contributo della Regione Piemonte, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino (per un totale complessivo di euro 295.000,00) l’area è tornata ad essere oltre che un luogo ricordo anche un angolo suggestivo e poetico del Monferrato
PROSSIMI APPUNTAMENTI: HARRY HOUDINI
Il programma delle attività culturali della comunità prosegue domenica 11 settembre alle ore 17 nella Sala quadrata con una conferenza dal soggetto particolarmente originale. Si parlerà di Harry Houdini, la vita del celebre maestro dell’escapologia diventa un’interessante excursus sulla storia degli ebrei americani di inizio ‘900 condotto da Pier Giorgio Varola che si servirà di un supporto audio-video. Varola è la persona più adatta a parlare dell’illusionista: è attivo come performer, clown, prestigiatore al Mount Sinai Hospital di New York, lavora in ospedali psichiatrici e in carceri minorili.