Articolo »

Demografia: in crescita Coniolo e Cella Monte, Ozzano, Sala e San Giorgio calano

Più ombre che luci nella demografia dei paesi collinari prossimi a Casale Monferrato. Perdite di abitanti a Sala Monferrato (-10), San Giorgio (-9), lieve deficit ad Ozzano Monferrato (-2), crescono Coniolo (+6) e Cella Monte (+1).

Sala Monferrato conta 341 abitanti, dieci in meno rispetto al 2016. Nel 2017 una sola nascita, 11 i decessi, 14 i nuovi arrivati, 14 coloro i quali hanno scelto di stabilirsi altrove. Gli stranieri, nel paese guidato da Claudio Saletta, sono 15: 5 albanesi, 2 marocchini, 1 moldava, 7 rumeni. Il paese, nel 2001, aveva 472 abitanti; nel 2002, 465; nel 2003, 451; nel 2004, 446; nel 2005, 446; fino ad iniziare a scendere sotto la soglia dei 400 e attestarsi, nel 2016, a quota 351.

Ozzano Monferrato, nell’anno appena concluso, ha perso solo 2 abitanti chiudendo a quota 1419. Cinque le nascite, 21 i decessi, 80 gli immigrati, 66 gli emigrati. Ad incidere sul calo demografico è il saldo naturale tra nati e morti che registra un -16. Settantanove gli stranieri residente nel paese del ‘cemento’ guidato da Davide Fabbri di ben 16 nazionalità: albanese, bulgara, cubana, francese, tedesca, indiana, macedone, marocchina, moldava, inglese, rumena, russa, serba, dello Sri Lanka, statunitense, ucraina. Una realtà comunale dalla forte impronta cosmopolita. Il paese, dal 2001 al 2016, in quindici anni, ha perso 146 abitanti scendendo dai 1567 all’inizio del nuovo millennio, ai 1421 del 2016. Negli anni della fiorente industria estrattiva, i residenti erano sui tremila. Cifre mai più raggiunte.

In calo anche San Giorgio (i dati non sono ancora ufficiali per quanto riguarda i saldi naturali e migratori) dove gli abitanti scendono da 1246 a 1235. E veniamo alle note positive.

Coniolo, paese dei fiori e del museo minerario, è cresciuto di sei unità chiudendo il 2017 con 461 abitanti. Tre i nati, 7 i morti, 22 gli immigrati, 10 i cancellati dall’anagrafe nella comunità guidata da Enzo Amich. Sono presenti israeliani, rumeni, russe e lettoni, in prevalenza badanti. Questo l’andamento statistico riguardante gli abitanti di Coniolo: 2001, 422; 2002, 414; 2003, 418; 2004, 440; 2005, 444; 2006, 462; 2007, 463; 2008, 469; 2009, 479 (il dato più alto in assoluto ad iniziare dal nuovo millennio); 2010, 467; 2011, 452; 2012, 459; 2013, 459; 2014, 451; 2015, 464; 2016, 455. Cella Monte è salito da 503 a 504 unità Una tenuta demografica, dunque, che fa ben sperare anche se, il trend positivo un anno, può diventare negativo l’anno dopo. Tre le nascite, cinque i decessi, 15 i nuovi arrivati, 8 gli emigrati nel paese guidato da Maurizio Deevasis. Otto  i residenti di nazionalità straniera: israeliani, moldave, russe, rumene e spagnole. Questo il trend della demografia del ‘paese della musica, degli infernot e dei fiori’: 2001, 513; 2002, 515; 2003, 523; 2004, 541; 2005, 542; 2006, 532; 2007, 541; 2008, 536; 2009, 523; 2010, 527; 2011, 524; 2012, 512; 2013, 501; 2014, 502; 2015, 495; 2016, 499.