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Diocesi

«Vi auguro lo stupore perché è solo lo stupore che riesce a percepire il mistero»

Il messaggio e le celebrazioni pasquali del vescovo Gianni Sacchi

«Lasciamoci pervadere dallo stupore per la vita di Gesù, per la sua croce, la sua resurrezione. Ed è proprio questo che vi auguro in questi giorni: lo stupore che ci aiuterà a superare questo momento così difficile e pesante». Sono le parole del vescovo di Casale Gianni Sacchi contenute nel suo messaggio pasquale alla Diocesi (vedi articolo sul numero de “Il Monferrato” di ieri, venerdì 10 aprile).

«Ci occorre tanto stupore - prosegue il presule - perché è solo lo stupore che riesce a percepire il mistero. Cari fratelli e sorelle, vi auguro di credere davvero, di tornare a credere guardando con stupore alla croce, all’Eucarestia che è il Signore Gesù morto e risorto per noi. Lo stupore provato dai suoi discepoli, quando lo hanno rivisto vivo, dopo i giorni oscuri e drammatici della sua passione e morte. Adesso siamo nel pianto, nello scoraggiamento, nel disorientamento per quello che ci accadrà, ma la luce e la forza dell’Amore prevarranno su tutte notti che segnano il nostro tempo».

Intanto, giovedì e ieri, venerdì, rispettivamente Giovedì Santo e Venerdì Santo, il vescovo Sacchi ha presieduto le prime due funzioni del Triduo Pasquale in cattedrale, a porte chiuse, con il parroco e il viceparroco del duomo, can. Eugenio Portalupi e don Marco Calvo, come concelebranti. Le celebrazioni pasquali del vescovo, trasmesse in diretta Facebook da Telemoranopo e MonferratoWebTv, proseguiranno oggi, Sabato Santo, con la Veglia pasquale, alle 21, e domani, domenica di Pasqua, con la messa mattutina delle 11.

Domani sera, alle 19, il vescovo presiederà un ulteriore momento di preghiera con la recita del rosario. Inoltre, tutte le campane della Diocesi dovranno suonare a festa e i parroci, nelle loro chiese, davanti all’immagine della Madonna, su richiesta di mons. Sacchi, dovranno recitare il rosario meditando i misteri gloriosi. Al termine del “Regina coeli”, verrà letta una “Preghiera a Maria, la Madre del Risorto” scritta dal vescovo stesso.