Una grande festa per inaugurare i restauri del borgo di Leri Cavour a Trino
di Maurizio Inguaggiato
Pubblico delle grandi occasioni domenica per l’inaugurazione ufficiale del cantiere al Borgo di Leri, la residenza trinese di Cavour, primo tassello del progetto di riqualificazione promosso dal Comune di Trino, cofinanziato da Regione, Provincia di Vercelli e da alcuni soggetti privati, ovvero l’imprenditore agricolo Guglielmo Boggio Sella e Agatos Green Power, la società partecipata dall’Enel che realizzerà proprio nell’area di Leri-Cavour il più grande parco fotovoltaico d’Europa. Ad accogliere i tanti visitatori, giunti con la navetta messa a disposizione dal Comune, in auto o in bicicletta, c’era l’intera amministrazione comunale guidata dal sindaco Marco Felisati. Tra gli ospiti il sottosegretario all’agricoltura on. Roberto Rosso, il prefetto vicario Giovanni Icardi, i neo consiglieri provinciali Gianmario Demaria, Davide Gilardino e Luigi Bobba, l’architetto Elena Frugoni della Soprintendenza ai Beni Architettonici, l’amministratore delegato di Agatos Green Power Leonardo Rinaldi. I discorsi ufficiali sono stati preceduti dall’Inno di Mameli.
«Questo era un luogo senza futuro - ha detto Felisati - abbandonato da oltre vent’anni, ma con un percorso iniziato nel 2009, attraverso due bandi appoggiati dalla Regione Piemonte e con il sostegno di un ente privato, è iniziato un recupero non facile, ma che ci potrà dare grandi soddisfazioni. Il progetto rientra nelle iniziative dei festeggiamenti dei 150 anni dell’Unità d’Italia».
Per quanto riguarda la casa di Cavour, sta per essere completato il primo lotto, con la messa in sicurezza del tetto, della facciata, della pavimentazione e degli impianti della casa padronale. Sul ponteggio dell’abitazione dello statista campeggia una gigantesca bandiera tricolore: il progetto, del valore di 420 mila euro, è curato dallo Studio bianco di Vercelli ed è affidato all’impresa Angelo Guidabelli di Torino.
«Insieme al recupero abbiamo cercato di creare una serie di eventi culturali - ha aggiunto il sindaco - ma anche un altro progetto parallelo, quello del parco fotovoltaico, che verrà inaugurato a settembre con un altro evento, al momento della posa del primo pannello, un altro investimento importante, perchè il lavoro deve essere al centro dell’agenda di ogni amministrazione. Oggi più che mai siamo fieri di avere recuperato alcuni luoghi cari a Cavour». E il borgo di Leri era certamente uno di questi, più di altri più noti, come si è potuto apprendere durante la visita spettacolo all’interno della tenuta, curato dall’associazione culturale “Il Porto” di Vercelli, sotto la regia di Cinzia Ordine e Roberto Sbaratto.
Gli attori della Compagnia del Teatro Instabile del Porto “I Camalli” e le ballerine della Compagnia di Danza Serendipity hanno rianimato il borgo, trascinando gli attenti spettatori indietro nel tempo, attraverso la lettura di scritti inediti e di altri documenti originali: la candidatura al collegio di Vercelli nel 1848, la bolla papale di scomunica, l’attività di imprenditore, ma anche la visita a Leri di Giuseppe Verdi, che all’improvviso si è materializzato tra il pubblico. Il ritratto di un personaggio eccezionale e moderno, ma al tempo stesso semplice, che amava ritornare spesso nella sua Leri e si accontentava di “... uova, rane e butirro...”. L’associazione Memores di Vercelli ha invece curato le visite guidate. Una giornata certamente ben riuscita, terminata con il rinfresco preparato dall’Alberghiero di Trino e dallo sponsor privato Boggio Sella. Indispensabile la collaborazione del Nucleo di Protezione Civile della PAT che ha garantito l’ordine pubblico e di tutte quelle persone che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento.