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Manifestazione

La neve non ferma la Fiera del Bue Grasso a Moncalvo

Un'atmosfera da fiaba per l'appuntamento di mercoledì scorso

La fiera nazionale si è svolta mercoledì 8 dicembre

Un’atmosfera da fiaba ha fatto da cornice alla 383ma Fiera Nazionale Sua Maestà il Bue Grasso, l’evento più importante del dicembre aleramico. La neve è tornata in Monferrato e ha catapultato come per magia la città in un quadro del pittore moncalvese Mario Pavese, ricreando un’atmosfera d’altri tempi, quando la piazza si raggiungeva non in auto ma con i carri, trainati proprio dai “giganti bianchi”. Sono stati loro i veri protagonisti dell’8 dicembre, giorno in cui a Moncalvo è andata in scena la manifestazione zootecnica, riconosciuta De.Co., sotto gli antichi portici di piazza Carlo Alberto dove hanno trovato dimora una sessantina di capi dell’eccellente razza piemontese, di cui 25 buoi. Molti giunti dalle stalle del territorio, alcuni anche dal Canavese e dal Cuneese.

Ad aggiudicarsi il Gran Premio Bue Grasso di Razza Piemontese è stato Artù, uno splendido esemplare di 13 quintali allevato a Caraglio, Cuneo, da Andrea Migliore, per la prima volta con un capo a Moncalvo. Il premio per il bue più pesante, del peso di 1430 chili, va all’allevatore Carlo Luigi Vallino di Marene, Cuneo.

“Un grazie va agli allevatori e a tutti i lavoratori della filiera che hanno voluto essere in così tanti qui oggi, nonostante la neve – ha detto Luisella Braghero, presidente della commissione Fiera – segno dell’importanza che questa Fiera riveste non solo per il nostro territorio ma per tutto il Piemonte”.

Un plauso anche dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Christian Orecchia che ha ringraziato i numerosi volontari che hanno permesso la realizzazione della manifestazione tra cui la pro loco che ha servito il "buji tut al di": distribuzione continua nel palatenda del sontuoso bollito misto secondo la ricetta di Moncalvo. Due le giurie, composte da veterinari, allevatori e macellai, hanno valutato con attenzione i capi in concorso e stilato la classifica finale dei vincitori. “Tutti ottimi capi di alta qualità – ha commentato il presidente della giuria Massimo Pasciuta, sindaco di Ottiglio e presidente dell’Ordine dei veterinari di Asti –. Sono diversi i parametri per giudicare un animale: la morfologia, il grado di finissaggio e l’eleganza; ma la difficoltà è mettere insieme i giudizi di tutti, frutto delle esperienze delle tre categorie che giudicano, tenendo conto che l’animale andrà alla macellazione per essere poi venduto in macelleria e consumato. Bisogna però anche premiare il lavoro che sta dietro alla crescita dell’animale. La qualità, infatti, si costruisce giorno per giorno e tutti i passaggi sono fondamentali per arrivare agli ottimi capi che vediamo qui oggi”. Nonostante l’emergenza sanitaria tuttora in corso e l’aumento delle materia prime tra cui i cereali, il comparto resiste “grazie ai nostri allevatori che sono veri e propri eroi – ha aggiunto Pasciuta –; perché il loro lavoro è davvero duro e il margine di guadagno effettivo è basso e si è abbassato ulteriormente nell’ultimo anno. Adesso iniziamo finalmente a vedere un leggero miglioramento”.

Si è tenuta in forma ridotta invece la Rassegna mostra oleica del Piemonte a causa della neve, unico espositore infatti è stato il moncalvese Valentino Veglio.

Tanti gli eventi collaterali alla fiera già iniziati il weekend scorso e che proseguiranno questo finesettimana. Ci sarà infatti la possibilità di visitare le stalle, le cantine e gli uliveti di Moncalvo (info 0141/917505) e dalle 10 visitare i camminamenti del Castello e le sale del Museo Civico, in cui è ancora presente la mostra temporanea dell’artista Labar. Dalle 12.30, infine, i cuochi della pro loco serviranno il pranzo della Sagra del bollito del bue grasso sotto il palatenda di piazza Carlo Alberto. Anche questa domenica ci sarà la possibilità di partecipare all’escursione con Gabriella Lago di “Colibriescursioni” (333.2387218) organizzata in collaborazione con la pro loco cittadina che farà tappa presso l’agriturismo Quercia Rossa.


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Silvia Sassone

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