Barbera Meeting: wonderful, meraviglioso, il Monferrato...
Chiamarsi Love, Amore, può senz’altro influire sul modo di vivere la vita, ma l’entusiasmo sfoderato da Greg Love, giornalista inglese, nel definire wonderful, meraviglioso, il Monferrato è più che genuino: “Nel Casalese ho trascorso una giornata splendida, accolto con calore e simpatia. Ed i vini sono ottimi. Mi aspettavo delle Barbera base, invece ho trovato vini ben strutturati e sono rimasto molto colpito da Grignolino e Malvasia”.
Mister Love è uno degli oltre cinquanta tra giornalisti e buyers (importatori) che hanno partecipato dall’8 all’11 marzo a Barbera Meeting 2010, manifestazione organizzata dalla Provincia di Asti, in collaborazione con i Comuni di Casale, Asti e Nizza, il Consorzio di Tutela Vini d’Asti e del Monferrato e con il supporto della fondazione Cassa di Risparmio di Torino e della fondazione Cassa di Risparmio di Asti.
Obiettivo della manifestazione, promuovere con degustazioni (anche alla cieca) i vini Barbera d’Asti, e sottozona Nizza, Barbera del Monferrato e Barbera d’Alba, diffondendo a livello mondiale il nome Barbera e il suo territorio d’origine.
Barbera Meeting è approdata nel Casalese nella giornata di mercoledì, che ha avuto il suo fulcro nel tour presso le aziende.
Dalle 18 il gruppo si è invece spostato nel Castello di Casale, dove sono continuate le degustazioni ed i partecipanti hanno potuto approfondire la conoscenza dei viticoltori. Senz’altro curioso vedere la sfilata di nasi, che rivelavano le più svariate provenienze geografiche, calati nei bicchieri (chi scrive ha anche colto nell’occhio dei prodi giornalisti e compratori un’ombra di malinconia nel dover sputare, coma fa ogni buon assaggiatore, vini che, nel complesso, hanno riscosso un buon successo)
Unica nota critica l’uso spesso improprio della barrique perché, hanno sostenuto alcuni, “è vero che la Barbera ha bisogno dei tannini del legno, ma occorre avere padronanza tecnica per utilizzarlo”. Un giudizio che, probabilmente, ha riguardato di più i vini della zona di Nizza dove, nella giornata di martedì, è esplosa tra i partecipanti una grande discussione 'legno sì – legno no – legno troppo'.... “Anche da voi però occorre fare attenzione – commentavano mercoledì sera, taccuino alla mano, Arnould Bernard e Luzia Schrampf – altrimenti si rischia di coprire il gusto del vino con il legno. Certo è, che in linea generale, non ci attendevamo arrivando qui vini Barbera così strutturati”.
I partecipanti hanno potuto degustare nella tre giorni piemontese anche le due nuove DOCG Barbera d’Asti e Barbera del Monferrato.
Unica la conclusione, del giornalista Alessandro Franceschini: “Questo territorio è bellissimo e ci sono buoni vini ed alcuni davvero eccellenti. Si può ancora migliorare ma la cosa più importante è che usciate, che vi buttiate in avanti e vi facciate conoscere!”.
Un’opinione condivisa anche da Tomolo Ebisawa, giornalista giapponese di Vinotheque Wine Magazine che, in un buon italiano, ci ha detto di essere rimasta incantata dal poetico paesaggio monferrino avvolto dalla neve.
Come vino da scoprire ha suscitato molto interesse il Grignolino, paragonato a certi rosè francesi e per cui si è osato, alla Scamuzza, anche un abbinamento con le ostriche.
Il benvenuto nel Castello di Casale, già teatro di Golosaria lo scorso fine settimana e palcoscenico per la rievocazione storica degli assedi della Mostra di San Giuseppe sabato 13 e domenica 14, è stato dato dal sindaco Giorgio Demezzi, che ha sottolineato l’importanza unica di un’iniziativa “che mira a far conoscere nel mondo il nostro vino e che dà la possibilità ai produttori di esportarlo favorendo i contatti internazionali”. Il sindaco ha anche ringraziato la fondazione della Cassa di Risparmio di Torino, nella persona del casalese Angelo Miglietta, per avere contribuito all’iniziativa.
Curiosità anche per la presenza di otto bloggers, tutti stranieri perlopiù di provenienza statunitense: per chi non lo sapesse i bloggers sono coloro che curano un proprio spazio personale su Internet, dedicandosi al tema preferito. Spesso, queste “penne” graffianti e indipendenti conquistano un forte seguito di lettori: nel caso di Barbera Meeting, sono stati invitati alcuni tra i più importanti bloggers che scrivono di vino sul web. Molto divertente leggere i commenti inseriti in tempo reale dai Barbera Boys (come si sono giustamente ribattezzati) su www.barbera2010.com
La giornata casalese si è conclusa con una cena (unanime l’apprezzamento per lo spettacolare catering di Anna Ghisolfi di Tortona), nel corso della quale i produttori hanno potuto proporre in abbinamento ai piatti i loro vini e stringere ulteriori rapporti con i giornalisti e buyers invitati. Presenti alla serata l’assessore all’agricoltura della Provincia di Asti Fulvio Brusa, gli assessori casalesi Augusto Pizzamiglio e Nicola Sirchia (che è anche consigliere della Provincia di Alessandria) ed il presidente di Monferrato Eventi Andrea Desana.
Grande soddisfazione tra i produttori coinvolti nella giornata di mercoledì (“sono queste le iniziative che vogliamo che le amministrazioni promuovano”). Questo l’elenco dei viticoltori del Casalese: Accornero Giulio e Figli (Vignale), Bottazza (Casale), Bricco dei Guazzi (Olivola), Canato Marco (Vignale), Cantina Iuli (Cerrina), Castello di Razzano (Alfiano Natta), Castello di Uviglie (Rosignano), Colle Manora (Quargnento), Garrone Mario & C. (Murisengo – Torchio d’Oro 2009), Gaudio (Vignale), La Casaccia (Cella Monte), La Scamuzza (Vignale), La Spinosa Alta (Ottiglio), Morando Silvio (Vignale), Olivetta (Castelletto Merli), Spinoglio Danilo (Sala), Tenuta La Tenaglia (Serralunga di Crea), Vicara (Treville).
Marina Maffei