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«Il vicolo Castagna lo acquistiamo noi, così ce lo puliamo»

«Qualora non foste più così tanto impegnati nell’organizzazione delle varie Notti Rosa, Feste del Vino, Padiglioni del Monferrato in Expo e se mai non foste eccessivamente occupati nell’allestire nuovi, ennesimi, incontri (mono?)culturali sparsi per la città, chiediamo la Vostra gentile attenzione per una tematica che a noi sta particolarmente a cuore: la cura e la pulizia delle strade del centro storico, con particolare riferimento al vicolo Castagna, il cuore di via Roma». Si apre così una lettera di protesta inviata alla nostra redazione da un gruppo di residenti della zona che si rivolgono all’Amministrazione comunale. «Sebbene, ormai da anni, nessuno se ne occupi, è una via molto trafficata, specialmente dai bambini che raggiungono il celebre negozio di giocattoli, dalle famiglie che raggiungono gli altrettanto noti negozi di casalinghi e gioielli, ed anche dai residenti e dalle persone che vi lavorano - scrivono - Nessuno se ne occupa quando nevica e ci sarebbe la strada da pulire e il sale da spargere; nessuno se ne occupa quando occorre fare lavori di manutenzione per le infiltrazioni d’acqua; nessuno se ne occupa quando ci sono buche da chiudere o immondizia abbandonata da incivili da rimuovere; nessuno se ne occupa quando decine di bici vengono ammassate lì come fosse un (necessario!) parcheggio di bici». E lanciano, ironicamente una proposta: «Comprendiamo benissimo, gentile Sindaco, che la Sua attenta Giunta sia impegnata in diverse, nuovissime, interessantissime attività (tra le quali non rientrano, evidentemente, la Clinica Sant’Anna, l’ASL e l’Ospedale Santo Spirito, ma questo ormai è cosa nota): per questo, se intende - come pare - continuare a fare nulla, Le proponiamo di comprare il nostro vicolo direttamente dal Comune, così da assicurare ai suoi numerosi e quotidiani avventori una dignità e una sicurezza finora sconosciuta. Assurdo vero? Esattamente come la situazione che viviamo da anni». E concludono: «Siamo certi, però, che nella nostra stessa condizione di assurda sporcizia e menefreghismo generale versano anche molte altre vie cittadine, sia del centro storico, che delle zone più residenziali: da corso Valentino a piazza Castello, da via Piccaroli a piazza San Francesco (recentemente ripulita, ma solo in vista della festività del santo patrono, altrimenti lasciata al consueto degrado di bottiglie di vetro, foglie, erbacce ed escrementi. Sicuramente i casalesi glielo potranno confermare facilmente. E non si tratta, come qualcuno potrebbe asserire dei cani che fanno pipì in giro. Si tratta di persone che non adempiono adeguatamente al loro incarico di rendere sicura, pulita e bella la tanto decantata Capitale del Monferrato».

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Barbara Marini

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