“Books & Blues” l’apprezzata rassegna musicale d’autunno della “Libreria Labirinto” arriva quest’anno alla quarta edizione con un programma che vede sfilare musicisti, fotografi, scrittori, tutti «protagonisti indiscussi della scena musicale italiana», sottolineano gli organizzatori.
La scaletta è stata resa nota proprio in questo giorni e per circa un mese la libreria si trasformerà in una vera “House of the Blues”, con la possibilità di sfogliare libri sull’argomento, di ascoltare cd di artisti di tutto il mondo e - in particolare - quelli degli artisti presenti alla rassegna, consultare dvd introvabili e perdersi nelle immagini di due grandi fotografi.
Tutte serate a ingresso libero con degustazione di Krumiri Rossi omaggio.
Ma ci saranno anche strumenti da provare e il lancio del primo cd con l’etichetta “Book&Blues”.
Inoltre nel corso del Festival altri locali della città verranno “contagiati” e proporranno come corollario concerti ispirati al Blues e alle sue più svariate contaminazioni.
“Crossoroads”, incroci
Si comincia sabato 19 ottobre alle 18.30 con l’inaugurazione della mostra fotografica “Crossroads!, pensata espressamente per la Libreria Labirinto, che prevede l’esposizione, nella galleria della Libreria, di scatti d’autore di Guido Harari (foto a fianco) e dell’americano Joe Alper, di cui Harari ha recentemente restaurato parte dello storico archivio.
Famoso per le numerose copertine di dischi legate al jazz e al blues tra la fine degli anni Cinquanta e la seconda metà degli anni Sessanta, Alper è noto per avere immortalato Bob Dylan ai suoi inizi, tra il 1961 e il 1965.
Gli “incroci” (crossroads, appunto), di cui si parla sono dunque quelli tra due fotografi di generazioni e radici diverse, ma accomunati dall’amore per la grande musica popolare americana.
Si potranno ammirare (e acquistare) stampe fine art in edizione limitata di artisti come Bob Dylan (quelle di Alper, ma anche quelle di Harari, scattate tra il 1978 e il 2000), BB King, Muddy Waters, John Lee Hooker, Nina Simone, Howlin’ Wolf, Mississippi John Hurt, John Coltrane, Miles Davis, Aretha Franklin, Buddy Guy, Johnny Winter, Eric Clapton, Van Morrison, Joni Mitchell, Lou Reed, Frank Zappa e altri ancora.
Il giorno stesso, alle 21.15, Guido Harari presenterà le immagini esposte, attraverso aneddoti, curiosità e dettagli “tecnici”, in una conversazione a ruota libera con Paolo Bonfanti.
Giovedì 24 ottobre alle ore 21.15 sarà la volta di Franz Di Cioccio, batterista, cantante ed anima della PFM, che avrà modo di raccontare di sé non solo come protagonista della musica italiana ma anche, visto il contesto, come scrittore (“Due Volte nella Vita”, ed. Mondadori, ed “Evaporati in una nuvola rock” con Guido Harari, ed. Chiarelettere) ed editore per la casa editrice “Edizioni Aereostella” che ha in catalogo, tra l’altro, una serie di volumi con ritratti di musicisti italiani da Dalla a Ligabue ed una collana dedicata al Prog.
Venerdì 25 ottobre alle ore 21.15 toccherà a Luigi Monge introdurci nel mondo di Howlin’ Wolf attraverso il libro “Howlin’ Wolf. I’m The Wolf.” con l’ausilio della musica di Piero De Luca & Big Fat Mama, che ripercorreranno ed illustreranno musicalmente lo stile di uno dei padri del Blues, analizzato anche nella sua parte testuale.
Sabato 26 ottobre alle 21.15 Books & Blues 2013 si concluderà con Paolo Bonfanti e la sua Band che presenteranno, con ospiti a sorpresa e in anteprima nazionale assoluta il nuovo cd: Exile On Backstreets.
L’11° cd di Bonfanti
del bluesman e songwriter genovese (ma ormai da anni vive a Casale) prodotto ancora una volta insieme a Giorgio Ravera, è un denso omaggio alla musica nera in tutte le sue sfumature e comprende 9 brani inediti e 3 covers totalmente riarrangiate.
Diversi ospiti hanno partecipato alle registrazioni, da Fabio Treves e Antonio “Rigo” Righetti, a Marco Fecchio e Andrea Manuelli, e anche musicisti americani come John Egenes, Craig Dreyer e Jeff Kievet.
Ma la vera particolarità del disco è che in buona parte le registrazioni sono avvenute proprio nei locali del “Labirinto” dove si svolgerà il Festival e che - per la prima volta - Books & Blues metterà il proprio marchio (al fianco della storica etichetta Club de Musique di Courmayeur) su una produzione discografica. Insomma, sarà il debutto del 1° cd a marchio «B&B»!
Le chitarre “Cigar Box”
Nel corso del Festival saranno esposte e si potranno provare le chitarre “Cigar Box” costruite artigianalmente e con materiali di recupero dal bluesman alessandrino Marcello Milanese.