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Siamo alla quindicesima edizione

Premio Minazzi 2021: ecco gli otto candidati

Si può votare entro domenica 28 novembre

La cerimonia dell'Ambientalista dell'Anno 2020

«Percorsi diversi, motivazioni differenti, ma stessi impegno, tenacia e passione messi al servizio di un unico grande obiettivo: il cambiamento positivo».

Così si presenta la nuova edizione del Premio Minazzi: «Sono le otto realtà candidate alla XV edizione del “Premio Luisa Minazzi - Ambientalista dell'Anno”, promosso da Legambiente e La Nuova Ecologia insieme al Comitato Organizzatore composto da numerose organizzazioni sociali di Casale Monferrato, dall'Ente di Gestione delle Aree Protette del Po piemontese e dal Comune monferrino, dove, il prossimo 3 dicembre, si terrà la cerimonia conclusiva al termine della quinta edizione del Festival della virtù civica».

«Quindici anni. La storia del Premio “Luisa Minazzi - Ambientalista dell’anno” comincia a essere lunga. Ed è una storia che s’intreccia con quella del Paese, con i problemi che l’attanagliano, con i processi d’innovazione che l’attraversano, con le speranze e le risposte che sa esprimere in maniera spesso inaspettata. Siamo orgogliosi, insieme a tutto il gruppo che anima questa esperienza, di celebrare un traguardo tanto significativo: abbiamo mantenuto l’impegno lo scorso anno, durante il primo autunno in epoca Covid, ci apprestiamo a vivere l’edizione 2021 consapevoli del valore ancora più forte che la solidarietà, l’impegno civico, la tutela della legalità e dell’ambiente assumono nella fase di forte disorientamento che stiamo attraversando», dicono i coordinatori Marco Fratoddi e Vittorio Giordano.

Le otto figure selezionate in questa XV edizione sono emblematiche della voglia concreta di lasciare un segno positivo e sono particolarmente significative in questo momento storico: «Gli ultimi due anni sono stati dirompenti: hanno travolto programmi e modificato la scala delle priorità, ma anche smosso coscienze e aperto al cambiamento. Le otto storie, provenienti da diversi ambiti della ricerca, della società civile, dell’impresa e delle istituzioni, sono la fotografia dell'Italia che si rimbocca le maniche e si impegna per il bene comune, un faro a cui fare riferimento perché ci aiutano a guardare al futuro con fiducia e speranza. Le hanno selezionate Legambiente e La Nuova Ecologia insieme al Comitato Organizzatore di Casale Monferrato (Al), partendo dalle quaranta candidature avanzate dalla giuria preliminare composta da giornalisti, esperti ed esponenti di organizzazioni sociali di tutta Italia».

Per gli otto candidati chiunque potrà esprimere la propria preferenza fino alla mezzanotte di domenica 28 novembre tramite il modulo online sul sitowww.premioluisaminazzi.it, dove le storie dei protagonisti sono raccontate.

Si tratta di Associazione I Frattimi di Erbusco (Bs), che in ricordo di Lorenzo Corioni, volontario di Legambiente, ha dato vita a un intero bosco diffuso; Anna Giordano, che ha fondato l’Associazione Mediterranea per la Natura che si occupa di antibracconaggio e di un centro di recupero della fauna selvatica; Fabio Ciconte, fra i co-fondatori dell’associazione Terra!, di cui oggi è direttore, e portavoce di “Filiera sporca”, la campagna che ha contribuito ad approvare la legge contro il caporalato, autore di inchieste giornalistiche e reportage che hanno svelato il lato oscuro del cibo; Elsa Merlino, che con il suo intervento ha salvato a Povoletto (Ud) i “magredi” friulani, distese spontanee di vegetazione ricche di biodiversità e tutelate dalla Regione, minacciati da un cantiere; Coopventuno, start up per la rivendita di prodotti ecologici nata da un’idea di Massimiliano Noviello e Francesco Pascale, due amici impegnati nella lotta alla camorra; Giuseppe Vadalà, generale dei Carabinieri forestali, dal 2017 commissario unico per le attività di bonifica e messa in sicurezza delle discariche abusive oggetto di sanzione da parte dell’Ue; Carlo e Manuele Degiacomi, padre e figlio, impegnati nel campo della divulgazione, con particolare attenzione a ciò che concerne l’ambiente, la prevenzione e la tutela della salute; Massimo Vallati, ideatore di “Calciosociale”, progetto nato al Corviale, a Roma, per offrire un’opportunità ai ragazzi, trasformando i campi da calcio in palestre di vita.

«Ci sarà modo per conoscerli meglio durante il Festival della Virtù Civica che si terrà sempre a Casale Monferrato nella settimana dall'1 al 4 dicembre, oltre che venerdì 3 nel corso della cerimonia conclusiva del Premio intitolato a Luisa Minazzi, direttrice didattica della scuola primaria di Casale Monferrato che oggi porta il suo nome, attivista, assessore all'ecologia della sua città, che si è battuta in prima persona per i diritti delle persone esposte all’amianto, prima di cadere vittima del mesotelioma a soli 57 anni».

«Da quindici anni Legambiente e Nuova Ecologia con il Premio Ambientalista dell’anno vogliono offrire un riconoscimento a quelle persone che si impegnano in prima persona per l’ambiente, per la sua tutela e sensibilizzazione, e raccontare al tempo stesso le loro storie di impegno, resistenza e di resilienza affinché siano anche un esempio per gli altri», dichiara Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente.

«L'assegnazione di questo riconoscimento – aggiungono i coordinatori – ci permette di accendere i riflettori su persone e realtà positive e ispiranti. Per questo, ancora una volta, vi chiediamo di salire a bordo di questa iniziativa, di diventarne artefici: diffondere queste storie, promuoverne il valore esemplare significa amplificare le potenzialità di cambiamento che contengono».

Tutte le informazioni sono su www.premioluisaminazzi.it e www.festivalvirtucivica.it, Whatsapp: +39 371.4634125


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