Nel Monferrato Casalese i “comunicatori digitali” alla scoperta del Grignolino
“Grignolino Digitour”: cosi è stata denomimanta la nuova iniziativa organizzata per un gruppo selezionato di blogger, giornalisti ed operatori specializzati nell’enogastronomia dai tre Comuni dell’Unione Collinare Terre di Vigneti e di Pietra da Cantoni, Rosignano Monferrato, Cella Monte e San Giorgio. Una giornata dedicata alla scoperta del territorio monferrino - ed in particolare quello dei tre Comuni organizzatori - usando la “chiave” del suo vino più rappresentativo, il Grignolino che si appresta a celebrare il quarantennale della sua Doc. Una proposta del tutto innovativa, mai sperimentata in precedenza in Monferrato, che sposa pienamente il progetto di valorizzazione del Territorio e delle sue straordinarie peculiarità enogastronomiche, artistiche e paesaggistiche, che i tre Comuni di Rosignano, Cella Monte e San Giorgio perseguono da tempo.
L’ideazione e l’organizzazione dell’evento è stata affidata a Maurizio Gily e Monica Pisciella, esperta torinese di nuovi media e marketing del vino, che collabora con il tecnico monferrino su vari progetti a livello nazionale.
Hanno collaborato alla promozione dell’evento anche il Consorzio Mondo e l’Enoteca del Monferrato. «L’idea è venuta discorrendo con il sindaco Chiesa - spiega Maurizio Gily - che voleva offrire un supporto ai produttori in un momento particolarmente importante per questo vino: a nord del Tanaro si vanno infatti formando nuove intese e aggregazioni, anche con i produttori astigiani, si discute della creazione di un consorzio di tutela, c’è una domanda di modifica del disciplinare che, tra le altre cose, introduce la tipologia “riserva”, poiché il Grignolino di queste terre, nelle vigne e nelle annate migliori, guadagna in qualità con l’invecchiamento, come testimoniano oggi diversi critici ed esperti del settore. È quindi in corso un parziale cambiamento dell’immagine di questo vino, che deve recuperare tutta la sua antica aura di raffinatezza. Grignolino Digitour (su twitter: #grignolinodigitour) si affianca ad altre iniziative, non concomitanti, che testimoniano il fermento intorno a questo vino, sia sul fronte astigiano che su quello monferrino».
Tra gli invitati all’evento di domenica 17 novembre, saranno presenti anche alcuni blogger, particolarmente attivi su internet e sui social media (facebook, twitter, instagram …).
La maggior parte degli ospiti provengono dall’area milanese e torinese, ma non mancano presenze anche dal centro Italia. La giornata - con accoglienza prevista presso il Municipio di Rosignano - prevederà la visita all’Ecomuseo di Cellamonete ed al suo infernot, un pranzo tipico monferrino con tartufo, l’incontro con esperti di storia locale ed - infine - quello “clou” con i produttori dei tre paesi coinvolti, che potranno far degustare agli ospiti i loro vini, a partire dal migliore Grignolino, appositamente “validato” nei giorni scorsi da una qualificata commissione composta oltre che da Maurizio Gily, da un esperto Docente dell’Istituto Luparia e da esponente dell’Associazione Italiana Sommelier di Casale. «È un evento innovativo per il nostro territorio - spiega il sindaco di Rosignano Cesare Chiesa - e volto particolarmente a favorire al conoscenza del Grignolino e del Monferrato ad un pubblico giovane e ai consumatori di domani. Sono coinvolti produttori, amministrazioni e volontari. Il momento è favorevole, anche a livello internazionale, alla riscoperta dei vini da vitigni autoctoni e rari, e il Grignolino non deve assolutamente perdere questo treno».