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Sicurezza
«Nel presepe del Commissariato di Casale Monferrato manca la statuetta del dirigente»
Interviene Maurizio Paduano, consigliere regionale S.A.P.
«Nel presepe del Commissariato di Casale Monferrato manca la statuetta del dirigente». Lo dice Maurizio Paduano, consigliere regionale S.A.P.: «Ho voluto utilizzare questo aforisma, in ossequio al periodo natalizio che ci apprestiamo a vivere, proprio per sottolineare la grave carenza che affligge il personale del Commissariato di Casale Monferrato fin dallo scorso agosto«.
Infatti, dal primo agosto di quest’anno, «il dirigente del presidio di Polizia di piazza Statuto è stato collocato in quiescenza per raggiunti limiti di età e per la prima volta, fino ad oggi, nessun sostituto è stato nominato».
I compiti «vengono assolti, a turno, da dirigenti della Questura di Alessandria che devono però sommare queste peculiari attività al già corposo carico di lavoro di loro competenza nell’ufficio provinciale».
Il Questore della provincia di Alessandria «si è attivato fin da subito con il Ministero dell’Interno per ottenere un’assegnazione nel più breve tempo possibile ma anche la sua voce sembra essersi persa nei corridoi del Viminale».
«Pertanto, ben conoscendo la realtà del Commissariato essendone stato il vice dirigente fino all’agosto del 2024, un mese fa circa, nella mia qualità di consigliere regionale Sap Piemonte, ho scritto una corposa e dettagliata lettera a Enzo Amich di Fratelli d’Italia come parlamentare di riferimento per il nostro territorio, chiedendogli un urgente e deciso intervento politico a sostegno delle necessità dell’Ufficio di Polizia».
«Con grande soddisfazione ho appreso che la missiva è stata accolta con grande interesse da Amich che l’ha sposata in toto trasformandola in un’interrogazione a risposta scritta al Ministro dell’Interno».
«Abbiamo anche appreso che l’iter conoscitivo, avviato in brevissimo tempo dal Ministro Piantedosi, si è già concluso con l’invio della risposta, da parte del Prefetto di Alessandria, Vinciguerra, già alla fine del mese di novembre. Conosco molto bene tutto il personale del Commissariato, le loro elevate capacità professionali nonché le qualità morali per mezzo delle quali svolgono quotidianamente e con grande impegno le attività di Polizia e l’assegnazione di un dirigente come figura unica e stabile garantirebbe loro più serenità e garanzie funzionali».
«Stante la celerità delle azioni burocratiche, mi sento di riporre buona fiducia nella risoluzione della problematica».
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