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Stati Generali del Monferrato
Mettersi in gioco per il futuro del nostro territorio
Caro Direttore rendo merito a Te ed al tuo Bisettimanale per l'interessante confronto - ricco di preziosi contributi - che si e sviluppato nelle ultime settimane in merito al futuro del Monferrato Casalese.
Premetto che il mio intervento, pur essendo un intervento personale, credo abbia il conforto di diversi Colleghi Sindaci, oltre che di non pochi attori protagonisti di una serie variegata e multiforme di proposte volte alla valorizzazione dei nostri Luoghi.
Valorizzare i nostri Luoghi : non per realizzare iniziative fini a se stesse o di corto respiro, bensi' per avviare concretamente percorsi e progettualità che siano di supporto per un tempo "lungo" e per non correre il rischio che il Monferrato diventi una "riserva" per pochi fortunati o un "luogo cartolina" senza prospettive per il futuro.
Invertire, cioe', il declino socio economico di cui scrive l'avv. Dagna nel suo intervento di apertura del proficuo confronto sopra descritto.
Premetto, ancora, che il mio intevento giunge dopo un mese di maggio intenso e ricco di progettualità, alcune delle quali senza dubbio foriere anche di futuri, interessati, sviluppi operativi sul Territorio.
Ma veniano al sodo : esistono a mio avviso condizioni essenziali e basiche,che sono propedeutiche per realizzare quelle progettualità - le piu' diverse ed ambiziose - necessarie ad imprimere uno sviluppo certo e sostenibile per il Monferrato.
Innanzi tutto servono adeguate "infrastrutture" : con esse intendendo sia le strade fisiche che quelle digitali. Se su queste ultime sono in corso progettualità concrete (fibra ottica, connessioni wire less, ecc.) che hanno reso interessante il permanere in zona fin dai tempi del covid, ben diversa e' la situazione delle vie pubbliche di comunicazione sovracomunali. Sintetizzo nell'affermare che - ad oggi - esse sono lungi dall'essere adeguate ad un Territorio ricco, tra l'altro, di diversi riconoscimenti Unesco!
Parimenti improrogabile e' la realizzazione di collegamenti ferroviari/di linea che non solo ci liberino da un "isolamento" indegno, ma costituiscano anche corridoi preferenziali per collegarci ai porti ed aereoporti da noi per nulla distanti (cosa sono, infatti, 70 km circa rispetto alle distanze medie in altre aree europee ed extra europee?)..
Accanto alle vie di comunicazione, occorre uno sforzo economico significativo (fondi di coesione europei su base regionale? distretti del commercio? possono essere esempi fattibili) per ricreare nei nostri tanti piccoli borghi quel tessuto commerciale minimale e quei servizi basici (negozi di vicinato, esercizi di accoglienza, spazi di condivisione) che sono essenziali sia per i residenti che per i visitatori in transito e che favoriscono senza dubbio una piu' lunga permanenza per questi ultimi.
Parimenti sono da valorizzare, perche' in buona misura gia' presenti sul Territorio quelli che si possono definire come elementi "attrattori" per le peculiarità del territorio medesimo: Enoteche, Botteghe artigianali e di qualità, Attività artigianali, Musei e spazi culturali - a titolo di esempio, inseriti in un circuito condiviso in cui una adeguata mappatura non solo individui le "cose" da vedere ("quando" e "come"), ma anche le molteplici infrastrutture di servizio a supporto (accoglienza e di ristorazione - a titolo di esempio).
Elementi, tutti, che sono essenziali per favorire quella rinascita diffusa - della Città di Casale e dell'intero Monferrato - di cui scrive il gia' citato avvocato Enrico Dagna.
Dunque, senza remore e senza pregiudizi, tutti gli "attori" che se la sentono di affrontare questa ineludibile avventura verso un futuro di crescita si mettano in gioco e concorrano al risultato finale con le idee e le progettualità intrise di concretezza di cui possono disporre.
Noi, piccoli Comuni del Territorio, ci saremo e siamo pronti a portare il nostro contributo di esperienze, di successi, di visione.
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Ettore Cabiati
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