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Partecipazione

Consulte e Consigli: continui rinvii perché mancano i candidati?

Poche le richieste e si accende il dibattito

È stato fissato al 31 agosto il termine per la presentazione delle candidature per le Consulte e i Consigli di Partecipazione (ex “di quartiere”). Quest’ultimo rinvio, però, fa seguito ad altri: la prima scadenza, infatti, risale allo scorso 28 febbraio. 

Perché, dunque, da febbraio, arrivare fino a fine agosto? Le difficoltà legate al Covid? Sicuramente. Ma c’è altro: parrebbe, infatti, che in molti casi scarseggiano i candidati, in alcuni, addirittura, mancherebbe il numero minimo per dare vita all’organismo. È il caso emblematico della Consulta Giovani dove sarebbe arrivata una sola candidatura, o il Consiglio di Partecipazione del quartiere centro storico dove le candidature sono zero. 

In totale, tra le otto Consulte previste, tre non hanno ancora raggiunto il minimo di  adesioni per poter eleggere il consiglio direttivo di sette membri; mentre per quanto riguarda i Consigli di Partecipazione, degli otto quartieri, la metà non ha raggiunto il numero minimo previsto per la composizione (quattro membri  per i quartieri con meno di 5mila abitanti e sei per quelli con più di 5mila abitanti).

A confermarci tale anticipazione è il presidente del Consiglio Fiorenzo Pivetta: «È vero, ci sono quartieri che hanno già raggiunto un numero sufficiente di candidature e altri in cui, invece, sono poche. Purtroppo, la gente è ancora poco abituata a questo tipo di partecipazione. C’è da lavorare per infondere fiducia. Questo tempo che ci separa dal 31 agosto sarà utile per raccogliere chi è intenzionato a partecipare». Ci potrebbero essere altri possibili rinvii? «No, il 31 agosto è il termine ultimo». E se alcuni quartieri sarà raggiunto il “quorum” e in altri no? Come si procederà? «L’idea è quella di istituire tutti i Consigli, non solo alcuni. Per cui o si istituiscono tutti o si lascia perdere», conclude Pivetta.

Dalla minoranza, il commento di Giorgio Demezzi (Ritrovare Casale): «Le iscrizioni e le candidature sono così scarse che l’Amministrazione è costretta ad un ulteriore rinvio per la limitata adesione a questi organi partecipativi dei cittadini. Per le Consulte si è giunti al quarto rinvio per la presentazione delle domande alle sette consulte Comunali. Anche per i Consigli di Partecipazione l’adesione dei cittadini è stata assai scarsa e addirittura per il centro storico che è il più popoloso non è stata presentata  neanche una candidatura». «È trascorso più di un anno dall’insediamento della nuova Amministrazione - rimarca il consigliere Demezzi - ma le Consulte non si sono ancora insediate e i Comitati di Partecipazione tanto decantati non hanno ancora iniziato a lavorare. Questi  ultimi, costituiti da nominati e non da eletti, con scarsa possibilità di partecipazione, non hanno, al momento, incontrato il favore dei cittadini ed è sicuramente necessario a questo punto anche l’intervento della macchina comunicativa del Comune senza attendere ulteriori rinvii».


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Barbara Corino

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