Ecco le stazioni di posta del paesaggio monferrino
La Provincia di Alessandria ha presentato il progetto “Stazioni di posta del paesaggio” nell’ambito della valorizzazione e gestione del sito Unesco. All’incontro sono intervenuti il presidente della Provincia Rita Rossa, l’assessore regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero, il presidente del sito Unesco, Gianfranco Comaschi e il consigliere provinciale delegato per il sito Unesco, Emanuele Demaria.
Il progetto, che interessa sia la Core Zone del Basso Monferrato sia parte di Comuni del Monferrato Acquese interessati dalla Buffer Zone, «cerca di esplicitare le potenzialità percettive dei territorio interessati, esaltandone le peculiarità legate alla panoramicità ed alla interrelazione profonda con il contesto agrario vitivinicolo circostante, contesto formato da versanti ricoperti di vigneti disposti a filari, cascine e fabbricati rurali accessori isolati, piccole strade solcanti il susseguirsi dei poggi che si manifestano quasi in un continuum ininterrotto di suoli coltivati dai colori differenti per le diverse tipologie di varietà coltivate e colture agrarie applicate, il tutto con lo sfondo scenico della corona della catena montuosa delle Alpi nord occidentali a definizione dello skyline, aspetto questo riscontrabile e particolarmente suggestivo durante le varie stagioni dell’anno».
Il progetto prevede l’individuazione di due itinerari panoramici – uno per ambito territoriale – con possibilità di diramazioni ed integrazioni che costituiscono differenti offerte di tracciato alternative, valide per ogni tipo di domanda, più o meno impegnativa. Tali percorsi sono stati individuati e strutturati per un loro utilizzo preferibilmente ciclistico adatti per ogni tipo di utenza, anche se comunque percorribili con altri mezzi più o meno ambientalmente sostenibili (auto, moto, a piedi, ecc.).
Il progetto interessa, rispettivamente, il territorio di 9 Comuni nel Basso Monferrato casalese (Vignale, Camagna, Frassinello, Rosignano, Ozzano, Cella Monte, Sala, Ottiglio e Olivola) e il territorio di 4 Comuni dell’Alto Monferrato Acquese (Cassine, Ricaldone, Alice Bel Colle e Strevi). Lungo il tracciato si individuano e si segnalano, sottolineandoli, punti ad elevata panoramicità, da cui è possibile godere di ampi scorci visivi a grande profondità e significativa peculiarità paesaggistica.
La definizione delle stazioni di posta di questi percorsi paesaggistici «è stata affidata ad un elemento totemico con il ruolo di accompagnatore lungo l’itinerario, come una sorta di Virgilio. Di forma rettangolare, realizzato in Corten, con un taglio sinuoso che lo percorre per tutta l’altezza e un riquadro centrale, il Totem è innanzitutto un segnale riconoscibile e non tradizionale. Ben inserito nel paesaggio rurale in quanto il tipo di acciaio impiegato, durante l’esposizione alle diverse condizioni atmosferiche, si riveste di una patina uniforme e resistente di gradevole colorazione bruna. Gli itinerari e le stazioni di posta del paesaggio rappresentano una sorta di progetto pilota di una sperimentazione di fruizione del paesaggio che – in virtù della sua riproducibilità e del suo agevole inserimento ambientale – può essere esteso anche alle altre zone tampone o ad altri territori della Provincia meritevoli di essere valorizzati».