Articolo »
Primi bilanci
Golosaria tra i Castelli del Monferrato: numeri da record
Oltre 30mila presenze: sold out nei borghi, boom di visitatori da tutta Italia
«La 20ª edizione di Golosaria tra i Castelli del Monferrato si chiude con numeri record e una certezza: il Monferrato è oggi uno dei territori più attrattivi del turismo enogastronomico italiano».
A fare un primo bilancio: «Per tre giorni, oltre 30mila persone hanno invaso castelli, piazze, cantine e borghi delle 43 location coinvolte, trasformando il Monferrato in un grande palcoscenico diffuso del gusto. Arrivi da Lombardia, Liguria, Veneto e perfino dal Sud Italia hanno segnato un’edizione senza precedenti, caratterizzata da numerosi sold out e da un entusiasmo palpabile in tutto il territorio».
Il cuore della manifestazione «è stato ancora una volta il Castello di Casale Monferrato, con 80 produttori selezionati da Il Golosario, quattro enoteche tematiche e migliaia di degustazioni. Qui si è svolta anche la prima uscita ufficiale del neo presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Paolo Arrobbio».
Grande protagonista il vino piemontese: «Dai banchi d’assaggio del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e del Consorzio Colline del Monferrato Casalese, fino all’omaggio all’Alta Langa, ospite d’onore con una masterclass dedicata alle grandi bollicine piemontesi. E poi ancora la Festa del Ruché, l’aperitivo musicale di Grazzano Badoglio e il gran finale dedicato al Grignolino a Vignale Monferrato con il premio “Amici del Grignolino 2026” assegnato ad Andy Luotto ed Elena Francia».
Ma il dato più significativo è che questo successo si inserisce dentro una crescita molto più ampia che sta cambiando il volto del territorio: «A dieci anni dal riconoscimento UNESCO, il Monferrato vive infatti un autentico boom economico e turistico: secondo i dati pubblicati da La Stampa, le transazioni immobiliari nell’area sono cresciute del 239%, mentre le presenze turistiche hanno registrato un impressionante +325%, con un impatto economico stimato di circa 209 milioni di euro insieme a Langhe e Roero».
Oggi il Monferrato «è considerato la nuova frontiera del “lusso accessibile”: colline UNESCO, qualità della vita, vino, autenticità e prezzi ancora più competitivi rispetto alle Langhe stanno attirando investitori stranieri da tutto il mondo.Secondo Gate-away.com, gli Stati Uniti guidano le richieste immobiliari internazionali sul territorio, seguiti da Regno Unito, Germania e Nord Europa, mentre Nizza Monferrato è entrata nella top ten italiana delle località più richieste dagli acquirenti stranieri».
«Molti acquistano casali e ville da trasformare in relais, B&B e strutture ricettive di fascia alta, contribuendo alla nascita di un nuovo modello di ospitalità diffusa che sta ridisegnando il paesaggio economico delle colline piemontesi. In parallelo cresce anche il turismo internazionale: nel 2025 le colline di Langhe Monferrato Roero hanno superato 1,7 milioni di pernottamenti, con una quota di visitatori stranieri arrivata al 61% del totale».
Ma il vero messaggio emerso da Golosaria 2026 è un altro: «Il Monferrato sta vivendo una nuova primavera. A raccontarlo è stato anche il tema dell’edizione — “Il Monferrato: il gusto, la casa, le colline” — che ha riportato al centro identità, comunità e radici agricole. Simbolo di questa rinascita è stato il Pinzimonio, piatto manifesto della manifestazione, scelto per celebrare la crescita dell’olio del Monferrato, una produzione sempre più strategica che sta cambiando il paesaggio delle colline piemontesi e che ha portato alla nascita della De.Co. dedicata agli uliveti di Murisengo Monferrato, Olivola e Alfiano Natta».
«Girando tra i paesi in festa ho avuto la sensazione della casa: un luogo accogliente, vivo, animato da comunità che credono nel proprio futuro», commenta Paolo Massobrio, ideatore della kermesse. «Fra i commenti più belli ricevuti ce n’è uno che racconta perfettamente questa edizione: ‘Un Monferrato rinato, dove gli stranieri investono e i giovani restano’».
Profili monferrini
Questa settimana su "Il Monferrato"







