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Dopo circa vent’anni

Un fantino moncalvese al Palio di Asti

Giacomo Lo Manto, classe 1991

Dopo circa vent’anni, un moncalvese vestirà i colori della propria città al Palio di Asti. Lo scorso 26 giugno a Moncalvo durante la festa “Summer Party”, il Comitato palio di Moncalvo, detentore dell’ultimo drappo, ha reso noto il nome del fantino che correrà per la cittadina aleramica.

Si chiama Giacomo Lo Manto, classe 1991, “un ragazzo di Moncalvo – ha detto il rettore Filippo Raimondo - che gode della nostra completa fiducia. Ci è sembrato giusto dare spazio a un fantino emergente non solo molto conosciuto in paese, ma protagonista di un’eccellente stagione con vittorie e piazzamenti in diverse corse del panorama paliesco”.

Poter montare il cavallo al Palio di Asti per il proprio paese è un’emozione incredibile”, dice Lo Manto che dopo circa vent’anni vestirà la giubba bianco rossa e, notizia curiosa, l’ultimo fantino moncalvese a farlo è stato il padre Salvatore. “Una soddisfazione e una responsabilità ancora più grande soprattutto dopo la vittoria della nostra città all’ultima competizione”. Giacomo ogni giorno si alza presto, alle 5.30 è già alla scuderia di Gaetano Guarino, ex rettore del comitato Palio di Moncalvo e vincitore di due drappi, per trovare l’intesa con la cavalla che lo accompagnerà nell’impresa di portare per il secondo anno di fila il Palio a Moncalvo. “Mi alleno con dedizione, vado in palestra, e darò tutto me stesso per ripagare la fiducia che il Comitato mi ha dato”, continua Lo Manto che il prossimo 1 settembre monterà la cavalla Zinzula della scuderia Guarino di Moncalvo. Il giovane moncalvese ha alle spalle dieci anni di corse a buoni livelli, ha vinto un Palio di Abbiate Grasso e uno di Legnano, arrivando per poco a cavalcare per il borgo di Viatosto di Asti al Palio 2010, ma un infortunio all’ultimo glielo aveva impedito all’ultimo.

Il prossimo appuntamento con il Comitato palio è previsto per il prossimo 31 agosto con la cena propiziatoria “durante la quale, come da tradizione, daremo il soprannome a Giacomo”, spiegano dal Comitato.