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Al Municipale
Vignale in Danza: record di numeri e partecipanti
Domenica dedicata alla versione invernale del festival
Oltre 430 partecipanti, 140 coreografie, 34 scuole e il Teatro Municipale di Casale gremito di pubblico. Con questi numeri, incassati domenica dal primo Concorso Vignale in Danza in Winter - appendice nella stagione fredda della già rodata competizione estiva, la direttrice artistica e presidente di Stabilimento delle Arti Michela Maggiolo getta le premesse per un’edizione 2026 del festival che promette di macinare record.
Un’iniziativa che “respira” novità su parecchi fronti. In primis la giuria: sul palco d’onore, a valutare, in un tour de force da mezzogiorno alle otto di sera, le performance dei candidati, hanno preso posizione l’ormai “affiatato” partner di Vignale in Danza, lo storico e critico di danza e balletto Michele Olivieri (che fino alla scorsa estate era nel panel dei giudici della “controparte” estiva del Concorso con l’Étoile scaligera Oriella Dorella e il performer, produttore e coreografo Oliviero Bifulco), Ines Albertini e Walter Angelini, Principal Dancers e Ballet Masters e direttori artistici della US International Ballet negli Stati Uniti dal 2017 al 2020 e fondatori dell’Étoile Ballet Theatre al Piacenza Art Ballet. New entry anche nella rosa delle categorie. Assieme alle immancabili Classica, Contemporanea, Fantasy, Hip Hop e Neoclassica per solo, duo o gruppi, la kermesse ha spalancato le iscrizioni alle danze storiche, caraibiche, del ventre e di carattere.
La geografia dei partecipanti rivela una competizione che può tranquillamente definirsi internazionale. All’appello sul palco del Municipale pressoché tutto il Piemonte, da Torino a Novara - per Provincia di Alessandria hanno aderito il Liceo Musicale e Coreutico Umberto Eco e la Scuola di Danza del capoluogo e la casalese Ritmo Danza, la Lombardia con delegazioni da Milano, Lecco, Como e Cantù, la Liguria (concorrenti di Genova e Varazze), il Veneto, la Toscana e la Svizzera.
Il cartellone della sesta edizione di Vignale in Danza è pressoché completo. Al via il prossimo 23 giugno e, dopo tre tranche di spettacoli, workshop, galà e tappe “extra” lungo l’alessandrino e l’astigiano (“Aspettando Vignale in Danza”), il progetto 2026 calerà il sipario il 2 novembre. È la stessa Michela Maggiolo, decisamente soddisfatta dei risultati della neonata competizione invernale e pure fiduciosa di far salire sul palco dei Giardini Bassi di Palazzo Callori gli outsider e i migliori talenti che si sono esibiti domenica, a snocciolare le anteprime. Già calendarizzato, il 27 e 28 giugno, l’estivo Concorso Internazionale, confermato il pacchetto di Galà con le scuole di danza.
Si riaffacceranno la compagnia Kataklò Athletic Dance Theatre con una prima assoluta nazionale, la Sardegna di Prendashanseaux, collettivo reduce dall’applaudito ed emozionale “Plumarius” e che ha in serbo un lavoro legato all’acqua, e l’immancabile duo formato da Tommaso Monza e Claudia Rossi Valli, fondatori di Natiscalzi DT. Attesi l’Étoile Liliana Cosi e Hektor Budlla (due nomi che non escono mai dalle rispettive accademie - tiene a precisare Maggiolo) e Steve La Chance.
Nel menù, che si preannuncia corposo, dei workshop e della formazione coreutica, Vignale in Danza inaugurerà una residenza sulla danza del ventre, forte della nuova categoria ammessa al Concorso invernale: al riguardo il festival ha stretto una collaborazione con il Comune di Novara.
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