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San Salvatore Monferrato
La Giornata del Malato nel segno del Beato Novarese
Tanti fedeli presenti alla ricorrenza dello scorso 11 febbraio.
Un pomeriggio nel segno del beato Luigi Novarese. L’11 febbraio scorso, presso il Santuario della Madonna del Pozzo di San Salvatore, si è celebrata la XXXIV Giornata mondiale del Malato.
“Un evento preparato da mesi con la collaborazione generosa del gruppo che si ispira al carisma del beato di Casale, Luigi Novarese (1914-1984), così chiamato da monsignor Carlo Grattarola, con l'intento di riunire persone di buona volontà che si dedichino, nella parrocchia di San Salvatore e nella locale Casa di riposo, a portare sollievo alle persone sole, malate e sofferenti con uno stile rispettoso della loro sensibilità e facendosi compagni di viaggio”, spiegano dalla comunità dei Silenziosi Operai della Croce della Cascina Serniola di Casale, casa natale del beato.
Già durante la mattina di mercoledì 11 febbraio gli Alpini della locale sezione hanno predisposto l’accoglienza in Santuario per le persone in carrozzella, mentre alle ore 15 si è tenuta la preghiera del Santo Rosario animato da sorella Antonietta, Silenziosa Operaia della Croce e figlia spirituale del beato Novarese. Alle 15.30, in una chiesa gremita di fedeli, molti dei quali ammalati e in carrozzella, giunti dai comuni vicini e dalla Casa di Riposo, monsignor Grattarola ha celebrato la messa con l’amministrazione dell’Unzione degli infermi.
Il sacerdote, durante l’omelia, ha richiamato il messaggio di Papa Leone XIV per la Giornata mondiale del Malato parlando della compassione del Samaritano che “vedendo il ferito, non è ‘passato oltre’, ma ha avuto per lui uno sguardo aperto e attento, lo sguardo di Gesù, che lo ha portato a una vicinanza umana e solidale”. Grattarola ha poi sottolineato come vi sia una reciprocità nell’aiuto da parte del samaritano e del malato che si aiutano e sostengono a vicenda, come diceva il beato Novarese.
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