Articolo »

  • 03 marzo 2009
  • Casale Monferrato

La mummia non paga il ticket...

L’idea nasce dall’incontro tra la mummia di Ankhpakhered e le dott.sse Sabina Malgora e Anna Pieri. La mummia ed il sarcofago che la custodisce sono conservati al museo Museo Civico Archeologico e Paleontologico di Asti, ma sono saliti alle lucei della ribalta in occasione della mostra UR SUNU, Grandi Dottori dell’Antico Egitto, organizzata a Casale Monferrato dalla Confraternita di Misericordia, dal 27 settembre 2008 al 10 gennaio 2009, di cui Sabina Malgora è stata il curatore e Anna Pieri l’assistente. Tra le centinaia di reperti di eccezionale bellezza e valore, provenienti anche da musei famosi, come il Metropolitan Museum of Art di New York e la Fondazione Museo Egizio di Torino, la mummia di Ankhpakhered ha giocato un ruolo da protagonista: l’attenzione del pubblico e degli specialisti, egittologi, antropologi e medici, non è stata attirata solo dal corpo mummificato, dal sarcofago antropoide e dalle belle decorazioni, ma dalle radiografie che, esposte, mostravano quello che le bende celavano alla vista. Il reperto infatti è stato sottoposto a restauro conservativo, prima di essere esposto, ad opera di Gianluigi Nicola della Nicola Restauri. E in tale occasione, la mummia “ha fatto i raggi” come capita ogni tanto anche a noi, ossia è stata sottoposta ad analisi radiologiche per conoscerne lo stato di conservazione. Da tali indagini, è emerso che il reperto scheletrico è ben lontano da come si dovrebbe presentare quello di un corpo mummificato! I piedi non sono in posizione, ma collocati tra i femori; le ossa delle mani sono scomposte; nella cassa toracica le costole sono affastellate con denti, ossa della mano e parte di un piede… per un approfondimento si veda la scheda scientifica nel catalogo della mostra. Tutti aspetti insoliti che fanno sorgere molte domande su questo individuo. Interrogativi che vanno a sommarsi ad altri aspetti a dir poco inquietanti. Chi era Ankhpakhered? Era un sacerdote del dio Min, divinità legata alla sessualità, ed è vissuto tra la XXI-XXIII dinastia, circa a.C. Così almeno dicono le iscrizioni sul sarcofago! Sulla mummia invece nessun nome! Tra le bende non ci sono amuleti! Due aspetti molto strani. Sarà veramente Ankhpakhered colui che riposa nel sarcofago? O qualcuno che se ne è appropriato? E come mai il suo corpo versa in quelle condizioni? Come è morto? Perché non gli sono stati forniti gli amuleti per la protezione e la sopravvivenza nell’aldilà? E perché non è stato scritto il suo nome sulle bende? Per poter proseguire lo studio del reperto e rispondere a tutte queste domande, sono necessarie ulteriori analisi mediche specifiche, in particolare la tomografia assiale computerizzata a tutti nota come TAC. L’esame sarà effettuato dalle dott.sse Sabina Malgora e Anna Pieri il 7 marzo prossimo presso la struttura ospedaliera Fatebenefratelli di Milano, con un intervento attivo da parte di un’ équipe di medici specializzati, guidata dal Dott. Luca Bernardo. Il progetto è realizzato grazie al sostegno di: Fatebenefratelli, Cardinal Massaia Servizi funebri e Cellini Caffè. Le spese di realizzazione non sono ad oggi purtroppo interamente coperte, poiché il progetto non ha potuto trovare altri sostegni nelle aziende e istituzioni locali. I risultati delle ricerche sulla mummia saranno presentati dalle Dott.sse. Sabina Malgora e Anna Pieri al primo convegno internazionale “ Mummies and Life Sciences Congress”, Bolzano 19-21 marzo 2009, che si terrà presso il centro Eurac, al quale interverranno studiosi e ricercatori di tutto il mondo. Tale istituzione è il solo centro di ricerche specializzate nello studio dei reperti organici in Europa ed uno dei più importanti del mondo. Partecipare a questo importante evento, è certamente un’occasione unica per presentarsi in un panorama internazionale, offrendo al museo Museo Civico Archeologico e Paleontologico di Asti e alla città stessa una vetrina speciale, nella quale promuoversi. Oltre al convegno, Bolzano ospiterà una mostra che avrà come tema le mummie e che si inaugurerà nello stesso periodo. Saranno esposte settanta mummie, rappresentando la più grande esposizione fino ad oggi allestita a livello mondiale. I risultati delle ricerche saranno poi oggetto di pubblicazione negli atti del convegno e in riviste scientifiche; inoltre avranno un forte richiamo per la stampa sia nazionale che dei settori archeologico e medico, unitamente ad un interessamento mediatico. La Confraternita di Misericordia di Casale Monferrato che ha promosso e sostenuto la mostra UR SUNU, tutela l’evento e nella persona del Presidente Danilo Carmignotto aspetta, curioso come tutti voi, i risultati

Profili monferrini

Questa settimana su "Il Monferrato"

Federico Nardi

Federico Nardi
Cerca nell’archivio dei profili dal 1871!