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  • 28 settembre 2019
  • Casale Monferrato

A Casale Monferrato

Don Pronzato, il dono della gioia del sacerdote letterato

Convegno ad un anno dalla scomparsa

Usciamo da questo convegno con un sorriso. Così è iniziata la giornata su don Sandro Pronzato, di sabato 28 settembre, nell'ex Seminario di Casale Monferrato.

Ad aprire l'incontro Gianni Sacchi, vescovo di Casale: "I suoi libri hanno ritmato le mie giornate. I suoi "vangeli scomodi" sono stati una parola provocante".

Ma chi era don Sandro? A rispondere è stato un suo amico, il cardinale Severino Poletto: "Eravamo compagni in Seminario. Leggeva i libri durante le lezioni, ma non trascurava nulla della formazione. Gli piaceva punzecchiare..."

Subito dopo fu maestro, vice parroco a Villanova... poi la malattia al polmone. Per le cure dovette lasciare il Monferrato. Qui la svolta: l'inizio dell'attività di scrittore. L'allora vescovo Angrisani diede a don Sandro la possibilità di rimanere nella struttura di cura (in Valtellina).

Poletto ha poi ricordato i suoi incontri con don Sandro in Svizzera, nel Canton Ticino, dove abitava: "Mi raccontava dei suoi incontri con i papi, da Paolo VI a Francesco. Ma anche i suoi libri con le innumerevoli ristampe e traduzioni".

Sul Prozato scrittore è intervenuto mons. Luciano Pacomio, vescovo emerito di Mondovì. "Ho cercato di cogliere il mistero di don Sandro. Un sacerdote letterato, uno scrittore scanzonato, avvincente, informato. Gli piaceva molto Kierkegaard, si era innamorato di Guareschi. Leggendo i suoi libri ho capito che ogni parroco è come don Camillo. Una letteratura bella e avvincente: è la storiografia di don Sandro. Il suo è stato un cammino benedetto". Diverse, poi, sono state le testimonianze e gli interventi del pubblico che è stato numeroso.

servizio completo sulla giornata su "Il Monferrato" di martedì 1 ottobre


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Silvia Sassone

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