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Giovedì 11 e venerdì 12 maggio

Tanti fedeli a Casale per il beato Novarese

Inaugurazione mostra e messa con il cardinale Zuppi

Tutto pronto per le celebrazioni dei 10 anni dalla beatificazione di monsignor Luigi Novarese (1914-1984). I Silenziosi Operai della Croce, i figli spirituali del beato nato alla Cascina Serniola, sulla Collina Sant’Anna il 29 luglio 1914, hanno organizzato insieme alla diocesi di Casale una serie di iniziative per ricordarne la figura e l’opera che ancora oggi continua in tutto il mondo. Giovedì 11 maggio, nel chiostro della chiesa di San Domenico alle ore 18,30 alla presenza del vescovo Gianni Sacchi, sarà inaugurata la mostra sulla vita del beato Novarese mentre l’evento più atteso è venerdì 12 maggio, alle ore 18, nella Cattedrale di Sant’Evasio. Il presidente della CEI, la Conferenza Episcopale Italiana, e arcivescovo di Bologna, cardinale Matteo Maria Zuppi, celebrerà la messa per ricordare i 10 anni dalla beatificazione di monsignor Novarese di fronte a centinaia di fedeli che arriveranno da tutta Italia e dall’estero. Durante la messa il cardinale Zuppi benedirà inoltre la nuova statua del beato Novarese realizzata in Perù su indicazione del parroco don Giorgio Bertola e che sarà poi posizionata nella cappella dedicata a Novarese nella chiesa del Santo Spirito.

La mostra inaugurata giovedì sarà visitabile gratuitamente sino al 15 maggio mentre dal 16 al 19 maggio sarà nella scuola media Negri. Sarà invece accolta nella Basilica del Valentino dal 20 al 25 maggio e, di seguito, nelle diverse unità pastorali, fino alla tappa al santuario di Crea dal 29 luglio al 15 agosto.

«Si tratta di una serie di pannelli che interagiscono con i visitatori attraverso foto, testi, testimonianze video e una sorpresa dedicata ai più piccoli. Casale sarà l’argomento centrale della mostra e troveremo i luoghi di Novarese, le persone che l’hanno accompagnato nel percorso, le situazioni che ne hanno determinato le svolte e i segni concreti dell’intervento divino», spiega Eleonora Cocca, sorella dei Silenziosi Operai della Croce di Casale.

“Beato, esempio per il popolo di Dio nei secoli a venire”, così definì Luigi Novarese l’11 maggio 2013 il cardinale Tarcisio Bertone, nel dare lettura della Lettera apostolica con la quale papa Francesco iscriveva il fondatore dei Silenziosi Operai della Croce e del Centro Volontari della Sofferenza nell’Albo dei Beati. Nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, gremita da una folla di cinquemila fedeli, la nostra Diocesi aggiungeva alla sua storia un capitolo nuovo: la presenza, fra i Beati della Chiesa universale, del sacerdote di Casale che san Giovanni Paolo II definì “l’apostolo degli ammalati”.

Papa Francesco, nel giorno successivo alla beatificazione, lo aveva ricordato, davanti alla folla riunita in piazza San Pietro, come “prete esemplare che ha saputo rinnovare la pastorale dei malati rendendoli soggetti attivi nella Chiesa”. Fondatore di quattro associazioni, di case di cura e di laboratori per disabili, don Luigi ha anticipato di anni la problematica legata all’importanza di associare alla cura del malato il suo modo di pensare se stesso e la malattia. L’infermo, nel suo insegnamento, da soggetto passivo, rassegnato, ripiegato su di sé, diventa soggetto attivo, annunciatore del Vangelo e protagonista nella vita della Chiesa.

In occasione della celebrazione di venerdì 12 maggio in Duomo, presieduta dal cardinale Zuppi, visto l’importante afflusso di fedeli, verrà stato allestito un parcheggio attrezzato, riservato a chi si è accreditato, per l’accoglienza e l’accesso alla Cattedrale attraverso un percorso riservato che consenta agli intervenuti di raggiungere la meta in piena sicurezza dal Mercato Pavia, attraversando piazza Castello e percorrendo via Saffi. È prevista infatti la presenza di 800 persone (con malati e disabili) che arriveranno dal Piemonte e da altre Diocesi. Gli arrivi sono fissati per le ore 16 nel parcheggio del Mercato Pavia. Qui la Protezione Civile e altre organizzazioni di volontariato accoglieranno i convenuti, i quali troveranno ristoro, carrozzelle, e quanto è necessario per rinfrancarsi dopo ore di viaggio e rimettersi in cammino verso il Duomo dove ci saranno altri volontari che aiuteranno i malati a trovare la giusta  sistemazione. Saranno presenti medici e infermieri, la Croce Rossa, per assicurare supporto in caso di eventuali emergenze.

«Questa occasione invita tutti i casalesi a preservare e valorizzare la memoria di mons. Novarese, a continuare ad ispirarci alla sua vita e ai suoi insegnamenti, per costruire insieme una comunità sempre più giusta e solidale - sottolinea il sindaco Federico Riboldi - Un uomo che ha dedicato la sua esistenza alla difesa dei diritti degli ultimi, dei più deboli, dei bisognosi e dei malati, dando vita a numerose opere assistenziali e di carità, creando un valore enorme di coesione e assistenza sociale che, ancora oggi, rivela una visione all’avanguardia».


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Mauro Bardella

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