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  • 19 giugno 2011
  • Casale Monferrato

A metà campionato “Re” Novella è pronto al trono

Tre gare disputate in tre giorni, una classifica che sta forse per decretare il vincitore del campionato provinciale prima del giro di boa e l’Avis chiamata a delle scelte per decidere il proprio destino in questo torneo. Diego Scabbio e Simone Canepa gli atleti “alternativi” del momento. BOSCO MARENGO – Ventesima prova di campionato e, come tutte le gare che si disputano nel cuore della provincia, ovvero la piana mandrogna, gode di un’adesione altissima, essendo facilmente raggiungibile da tutti. Ben 159 i giunti al traguardo ma gara senza storia. Un Novella in forma smagliante rifila un minuto netto al secondo arrivato, il ligure Galatini. Su una distanza di 6,350 è un’enormità. Terzo un sempre regolare Dalia. In campo femminile non ha problemi la Bergaglio, molto versatile, che precede la Borciani e la Ottria. Il podio specifico AICS è lo stesso, mentre tra gli uomini all’escluso Galatini subentra al terzo posto Scabbio, quarto assoluto. L’Avis Casale, con 15 iscritti, è terza dietro Solvay e Cartotecnica. La bella notizia è il rientro, tra i casalesi, di Alessandro Manassero, naturalmente senza forzare. PIOVERA – Fermo restando che si tratta pur sempre di una notturna veloce, almeno sotto il profilo agonistico parliamo di una delle più belle gare viste finora. Merito soprattutto di Zulian e Albertone che deliziano il pubblico presente e che vede il valenzano (più a suo agio sul piano e in grande smalto) prevalere sul trinese di soli 10 secondi dopo 5 km e 600 metri corsi gomito a gomito. Terza piazza a Scabbio. Ma merito anche di un parco atleti decisamente di qualità. Riportiamo il commento di Gabriele Astorino, secondo il quale buona parte dei primi dieci arrivati oggi avrebbe combattuto per la vittoria finale l’anno scorso nella stessa gara. Scorriamo l’ordine d’arrivo e all’undicesimo assoluto troviamo una donna, Federica Bernardelli del Derthona, protagonista, con la compagna Elehanna Silvani, di un duello non meno avvincente per il podio femminile. Tortona è a un tiro di schioppo e la presenza delle due è manna per lo spettacolo. La terza piazza di Ilaria Bergaglio la dice lunga sul livello anche della gara femminile. I maggiori punteggi AICS (ventunesima prova) maschili a Scabbio, Berutti e Grosso; quelli femminili a Bergaglio, Piccione e Sciarabba. Non folta la rappresentanza avisina, dove spicca soprattutto chi non ha corso a Bosco Marengo. (Nella foto: Albertone, Zulian e Scabbio) CASTELFERRO – C’è il “ligure di turno”, Massimo Pastorino, e il primo posto è assegnato dopo 6 km. Sull’unico tracciato settimanale con dislivello (pochino) è giusto concentrarsi però sul secondo arrivato, il novese Diego Scabbio, che viene da un quarto e un terzo posto, tutto in tre giorni. A suo agio sul piano e in collina, lo troviamo sovente in gare di campionati diversi. Sua prerogativa è di beccarsi sempre un “pezzo da 90” che gli nega la prima piazza. E’ il personaggio della settimana e su di lui torneremo commentando la classifica generale. Restando alla gara, ecco terzo quel Dalia suo compagno di squadra col quale ingaggia avvincenti duelli, dall’esito alterno. I tesserati AICS a maggior punteggio Scabbio, Dalia e Astorino. In campo femminile il podio di gara (ma anche AICS) è Ottrìa-Borciani-Bertocchi, un podio classico per la provincia e per le gare non piane. A questa ventiduesima prova Taverna, Manassero (seconda gara in tre giorni, dopo l’infortunio, buon segno), Stocco e Illengo sono gli unici casalesi in gara. Qui ci sarebbe un appunto da muovere (agli assenti), ma rimandiamo sempre al paragrafo classifica. CLASSIFICA – La trovate, aggiornatissima, qui a fianco in allegato. Già dalla passata pubblicazione i lettori si saranno accorti che sono comparse della caselle grigie con asterisco. Sono le gare annullate all’atleta che ha superato le 15 presenze. Infatti, tenendo conto solo dei quindici migliori risultati (sulle 50 prove totali), si noterà che nella colonna del numero gare non compare mai una cifra superiore. Esempio pratico prendendo in considerazione Simone Canepa. Ha disputato 19 gare, quindi gli sono stati “abbattuti” i 4 risultati peggiori. A questo momento il suo quindicesimo punteggio è un 28, ottenuto a Castelletto. Se nelle prossime gare il ragazzo acquisirà un 28 o inferiore, il suo punteggio non si muoverà. Se, viceversa, dovesse centrare un 31 (a caso…) salirebbe di 3 punti in classifica e Castelletto verrebbe abbattuto. E così a seguire fino alla fine. Chiaramente i vantaggi passano ora agli atleti che non hanno raggiunto le 15 presenze e possono ancora sommare tutto l’acquisito in gara. E’ un gioco da bambini pronosticare che Daniele Novella, con 14 gare e la miseria di 9 punti che lo separano dalla testa della classifica, alla prossima si confermerà il “re” del C.P. AICS e, da lì in poi, chi s’è visto s’è visto. Sarà a Tassarolo (difficile…) oppure a Mandrone (probabilissimo) ? Questione di giorni. D’altro canto, se i vari Zulian, Di Pietro, Gambetta, nonché il neo-presente Albertone, non sono interessati a concorrere al campionato conferendogli un indubbio maggior interesse, nessuno li può obbligare. Vero che l’Arquatese non fa parte di questo circuito, ma l’esempio di Ilaria Bergaglio, che corre per la stessa Boggeri dei big (come FIDAL) ma ha la tessera AICS come Polisportiva Alessandria (e in classifica generale appare come tale) dimostra che è possibile concorrere anche ad un obiettivo che va otre la singola gara. E anche grazie a lei il campionato femminile è ben più incerto e avvincente. La Ottria e la Contardi (ma aspetteremmo a scartare la Borciani…) possono darle filo da torcere fino all’ultimo. Tornando agli uomini, soffermiamoci su due atleti, apparentemente diversi ma molto simili tra loro, che non a caso suscitano ammirazione e simpatia, pur non rientrando nei “pezzi da 90”. Simone Canepa, avisino, è dalla gara di Ticineto che sta in testa alla classifica. E’ il primo anno che corre. Nessuna preparazione di base e una carriera di calciatore stroncata da un infortunio. Ed è stato reagire a questa avversità che lo ha portato a questo nuovo amore, il podismo. La sua arma è una forza di volontà che vorremmo vedere in tanti suoi coetanei (chi non ne conosce almeno uno ?) che nascono talenti naturali ma poi vanificano tale dono affrontando lo sport con sufficienza e disperdono le energie in mille attività, non sempre più nobili. Umiltà e tanta applicazione, uniti ad un carattere molto riservato che non lo propone (e a lui non interessa) come “personaggio”, sono il segreto di quasi due mesi alla testa della classifica dove non gli avresti dato sette giorni. D’accordo, sappiamo tutti che ciò è stato possibile grazie agli impegni molto “dilatati” di Novella, un alieno al confronto, ma quando Daniele, alla prossima gara, metterà la freccia e spiccherà il volo, ascoltiamo nell’aria alzarsi un virtuale applauso per Simone e speriamo che in gara ci sia anche lui perché quel giorno sarebbe molto bello proporvi una loro foto insieme, l’uno campione del torneo e l’altro di virtù che non prevedono premi per regolamento. Ma a Canepa vorremmo accostare quel Diego Scabbio che questa settimana si è fatto notare per i risultati, che dalle nostre parti (purtroppo) non corre molte volte; estroverso ed espansivo, con la sua presenza mitiga e sconfigge tensioni; a Piovera, per ragioni probabilmente private che non abbiamo i diritto di chiedere, ha voluto dividere la terza piazza arrivando al traguardo tenendo per mano Ivano Berruti della Solvay. Da fonti bene informate, sappiamo per certo che Diego è uno dei pochi a sostenere, in gara e fuori, un noto campione di questa provincia che sta attraversando un momento di difficoltà, e che dallo stesso è molto apprezzato e ricambiato. Certo che “girano”… se si pensa che lo stesso campione (non illudetevi, il nome non esce) è vituperato e accusato come minimo di antisportività da tanti altri, che non sono però i suoi diretti rivali sulla carta. La vita è fatta di alti e bassi. Piano con l’intendere i conflitti personali come un’offesa agli altri. Nessuno di noi ne è immune. Crediamo che Scabbio interpreti uno dei lati più sani di un’atletica intesa come maestra di vita. Lui, si sottolineava, giunge spesso sul podio ma non è un “big”, almeno se ci si limita ai tabulati e si ignora l’uomo. Se vi capita (e ve lo auguriamo) di correre con lui, scambiateci due parole. Potrebbe giovarvi. Ad un quarto di campionato scrivemmo che la vittoria nella classifica a squadre dell’Avis Casale, bis dello scorso campionato, era fuori discussione anche nella stagione in corso. Ci tocca rimangiarci il pronostico e lasciare aperte tutte le porte; la differenza con la scorsa stagione (di sole 15 gare contro le 50 dell’attuale) è ora evidente. Dopo Castelletto i casalesi erano seguiti da Solvay e Novese con la metà dei loro punti, il 50 per cento. Oggi sono ancora al comando ma i novesi sono all’ 80 per cento, schierano molti atleti, si “muovono” parecchio e, soprattutto, il calendario propone in estate molte più prove nel sud della provincia. Se l’Avis non si decide ad adottare una linea di partecipazione forte anche alle gare più lontane, la classifica a squadre è quanto mai aperta. L’esempio di Castelferro non era casuale. Venerdì si è persa una grossa occasione e della scelta alternativa qualcuno si è già pentito. Va bene mantenere buoni rapporti con altre società o manifestazioni locali ma, in caso di concomitanze, un conto è inviare una rappresentanza e un altro la squadra quasi in blocco. Un campionato, sia pure un EPS e pseudo-ludico, specialmente da una squadra non inserita nel circuito FIDAL, va affrontato con un’altra mentalità, non segnando ad Alessandria e circondario i confini del proprio orticello. Con un calendario simile, le società che capiranno questo concetto saranno avvantaggiate. Spunti sulle classifiche di categoria. Per quanto sopra detto, ci si augura che Canepa, alla fine, trovi un posto tra i primi tre “A”, ma dipenderà da quante e quali gare disputerà il trio Alessio-Grosso-Astorino, gente di buona fattura; ma se il Valenzano rimane regolare, c’è più di una speranza. Manassero e la Doro stanno pagando i periodi d’infortunio, anche se Luisa (per sue stesse parole) ha nella coetanea Borciani una concorrente terribile. L’avisino meglio piazzato è Spinoglio, che ci pare quello che più tiene al primo posto di categoria ed è molto oculato e pragmatico nel gestirsi e nella scelta delle gare. Meno istintività e più… testa, e alla lunga la cosa paga. L’altro giallorosso, Peruccio, potrebbe insidiarlo ma sovente opta per gare FIDAL che lo gratificano maggiormente. PROSSIME GARE – Fortunatamente, dopo la settimana da tre gare in tre giorni, gli impegni si dilatano e, fino alla metà di luglio, non avremo più di una prova a settimana, anche se in giorni diversi, con caratteristiche diverse tra loro. Ci attenderà poi un fine mese allucinante, ma ne parleremo a tempo debito. In programma, il prossimo mercoledì, la ventitreesima prova dal nome bene augurante: “Tra il verde di Tassarolo”. Una 6 km tra le colline novesi che probabilmente vedrà un’alta adesione dalla provincia ma pure dalla Liguria in quanto sul manifesto ufficiale compaiono due parole magiche (“medaglia d’oro” e “diamante sigillato”) inerenti i primi posti. Trattandosi, si, di una trasferta lunga ma anche gradevole per la bellezza dei luoghi e la probabile alta concentrazione di atleti (e di punti), in una settimana non pressante, l’auspicio è che i casalesi aderiscano in massa (i “bugianèn sono di altra provincia… ricordarlo, please). Tale auspicio è esteso anche alle prossime, specialmente Vignole Borbera, che sarà l’unica gara di luglio a cadere di domenica mattina, e collinare. Che l’Avis non sia squadra da gare in piano e veloci non è un segreto. Giustamente “patron” Malavasi è orgoglioso di portare sulle maglie l’invito alla donazione del sangue, di cui c’è sempre tanto bisogno. Si condivide pienamente, e se qualcuno riscontra un po’ di faziosità, a volte, tra queste righe, sia letto in tale ottica. Ma questo invito sia portato almeno fino ai confini meridionali della provincia, coinvolgendo tutta la squadra e non lasciandone il compito a pochi “eroi” (leggi: Castelferro, che pure non è in capo al mondo…). A proposito di Castelferro… Il manifestino cita “organizzazione in collaborazione con Avis Casale”… Possibile ?

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