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Morano sul Po perde la prima elementare, la protesta delle famiglie

La scuola è bella, la scuola funziona, la scuola offre servizi... ma dal prossimo anno non ci sarà la prima elementare. Una perdita per il paese e per la comunità: secondo le leggi che regolano l’ordinamento scolastico, non è possibile attivare una classe con soli tre bambini. Una situazione che si è venuta a creare in questo periodo di preiscrizioni dove diverse famiglie dei bambini dell’ultimo anno della materna di Morano hanno deciso di mandare al Sacro Cuore di Casale i propri figli per continuare l’educazione scolastica. Ecco perchè il numero degli alunni si è drasticamente ridotto e di conseguenza è stato deciso di non attivare, per il prossimo anno, la prima elementare. Un problema per le famiglie che volevano iscrivere il proprio figlio a Morano: «La questione è molto seria - ci racconta una mamma - visto che iscrivere il nostro figlio in un’altra scuola a Casale, sebbene molto vicina a Morano, avrebbe un costo non indifferente. Abbiamo già parlato con il sindaco e il Comune metterà a disposizione un pullmino per i trasferimenti ma le spese per la mensa e per altri servizi sono alti soprattutto per nuclei familiari che hanno anche altri bambini e non tutti i genitori lavorano». «Non vogliamo arrenderci» «Abbiamo anche parlato anche con il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo e non c’è stato nulla da fare: bisogna andare in un’altra scuola! Ma noi non ci arrendiamo: abbiamo già un appuntamento con il Provveditore nella speranza di poter mantenere questo servizio». Basterà solo un anno? Inoltre, a Morano, per le famiglie che hanno più figli c’è anche un abbattimento dei costi legati ai servizi scolastici per il secondo figlio e se il primo dovrà andare in una scuola di un altro Comune, verrebbero meno anche i contributi. Sulla questione abbiamo sentito il sindaco di Morano sul Po, Enzo Piccaluga: «Ho parlato con una mamma e ci siamo messi a disposizione offrendo il servizio di trasporto. Purtroppo con questi numeri diventa difficile attivare la classe. Per quanto riguarda i costi legati al servizio scolastico di un altro Comune non possiamo intervenire, mentre i contributi sul secondo figlio, anche se il primo va in un altro Comune, possiamo trovare una soluzione. Inoltre questa situazione sarebbe solo relativa all’anno scolastico 2011/2012: infatti, l’anno dopo, c’è una classe di 13 bambini e sarà attivata la prima elementare a cui potremo affiancare, in seconda, questi tre alunni». Ma sarà possibile percorrere questa strada? «Ringraziamo il Comune per questo interessamento e per venire incontro alle necessità delle famiglie. Resta il fatto che noi vogliamo mandare i nostri figli a scuola a Morano sul Po. E quindi noi non ci rassegniamo: sostenere i costi anche per un solo anno è difficile. E poi non siamo così sicuri, visto quanto ci è stato comunicato dalla scuola, che passato quell’anno si potranno affiancare due classi».

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Federico Nardi

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