«Spero davvero che a breve tutto sia pronto affinché io possa celebrare, con la fascia tricolore al collo e un nastrino arcobaleno al bavero della giacca, la prima unione civile: il riconoscimento formale da parte di un’istituzione dell’amore che unisce due persone». Con queste parole, non più tardi di un mese fa il sindaco di Trino, Alessandro Portinaro, inviava il suo messaggio personale agli organizzatori del Coordinamento Torino Pride LGBT e adesso, quel desiderio potrà essere realizzato. Due giovani donne che risiedono a Trino, Lillian Simeone e Alice Ferrigno, venute a sapere dell’apertura del sindaco verso le unioni civili, lo hanno infatti scelto affinchè sancisca anche la loro.
La cerimonia ufficiale avverrà ad inizio settembre a Trino, ma già domenica 31 luglio le due ragazze festeggeranno l’evento con parenti e amici in una location tra le colline del Monferrato. Dopo che il Governo ha emanato il decreto attuativo della legge Cirinnà, in materia di unioni civili e disciplina delle convivenze, che contiene tutte le disposizioni transitorie per la tenuta dei registri negli archivi dello Stato civile, relativa alla regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso, la prima unione civile in Italia si è tenuta nei giorni scorsi in provincia di Bologna, tra due donne.
Quella di Trino sarebbe dunque una delle prime unioni a livello nazionale e pare che nell’agenda di Portinaro ci siano già altre richieste. C’è da dire che il decreto non è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale, quindi “tecnicamente” non è operativo e si dovrà attendere fino a dopo la metà di agosto per regolamentare l’unione.