di Veronica Mottaran e Veronica Spinoglio (Classe 3LS)
Ogni anno, le attività della classe terza del liceo sportivo dell’ Istituto Superiore Sobrero, comprendono un trekking di 2 giorni. Quest’anno finalmente è stato il nostro turno! Il 29 e 30 settembre abbiamo infatti partecipato a due intense giornate di trekking in Valle d’Aosta, accompagnati dai proff Bellatorre e Bonanno, con la collaborazione di alcuni membri del CAI Casale. Il primo giorno siamo partiti dal prato di Barmasc ( quota 1860 mt.), sovrastato dalla grande croce di legno eretta durante la visita di Giovanni Paolo II, e ci siamo diretti verso il canale Cortod. All’avvicinarsi dell’ora di pranzo, abbiamo compiuto una piccola deviazione per consumare il pasto sull’altopiano che ospitava la baita della Tchavara, e dove il panorama abbraccia tutta la parte centrale e terminale della val d’Ayas.
Ripreso il cammino lungo la bella mulattiera, abbiamo superato le pendici del Facciabella, attraversando il relativo bosco, per poi percorrere le due gallerie della montagna che conducono all’inizio del vallone di Nana. Le gallerie sono state attraversate al buio e soprattutto in silenzio per ragioni di sicurezza. Sbucati sul nuovo versante, si è aperto uno splendido panorama sulla parte nord della valle e sul massiccio del Monte Rosa con le sue cime innevate; da destra verso sinistra si stagliavano nel cielo limpido le vette del Castore, del Polluce e delle Rocce Nere; più in basso, il ghiacciaio di Verra scendeva verso valle lungo le due lingue moreniche, e recava i segni inconfondibili della forte regressione e dei problemi causati dal surriscaldamento della terra. Siamo poi arrivati all’Alpe Sapien a quota 2000 mt., dove i valligiani compivano le ultime operazioni per la chiusura degli alpeggi. Successivamente abbiamo raggiunto il rifugio CAI Casale, dove ci attendeva una ricca merenda a base di pane e Nutella!!! Dopo una cena altrettanto allettante, si è svolta un’escursione notturna per osservare la volta celeste e orientarsi per mezzo delle stelle. Un cielo stellato con una nitidezza eccezionale ha accolto noi, “neo astronomi”, che siamo riusciti a individuare con facilità la stella polare, la costellazione dell’Orsa Maggiore, dell’Orsa Minore e di Cassiopea, e ad ammirare una luminosa Via Lattea. Prima di andare in “branda”, ci siamo poi cimentati in un percorso nel bosco senza l’aiuto di torce, provando quindi a camminare in una dimensione non usuale.
Al mattino di venerdì 30 settembre, ci siamo recati alla base del sentiero Frassati che, partendo dal paesino di St. Jacques e attraversando un bosco di conifere, ci ha condotti alla borgata di Fieri a quota 1878, dove si scorgeva uno splendido panorama sulla valle e su Champoluc. Dalla terrazza dell’ex albergo Bellavista abbiamo potuto apprezzare la formazione glaciale della valle, e capire come l’uomo, in passato, sia riuscito ad adattarsi a un ambiente aspro e selvaggio, utilizzando al meglio le risorse locali. Infatti, proprio accanto all’albergo, sono ancora presenti i resti di un mulino ad acqua e un forno a legna.
L’escursione è poi continuata attraverso l’alpe Belbosco, dove ci siamo fermati per osservare come i Walser siano riusciti a ricavare i pascoli con una paziente opera di disboscamento e di spietramento. Siamo poi arrivati allo splendido anfiteatro del Pian di Verra, inferiore a quota 2050 mt, contornato da montagne e delimitato dalle morene glaciali. A causa della quota i tratti autunnali erano già presenti, e formavano una “tavolozza di colori”in contrasto con il bianco dei ghiacciai che più in alto coprivano le vette, e un cielo azzurro testimone di due giornate di bel tempo.
Con un ultimo sforzo abbiamo raggiunto il lago blu a quota 2215 mt, incastonato tra la morena del ghiacciaio e le pareti a picco della Rocca di Verra. Il lago deve il nome al suo splendido colore blu con il quale colpisce chi, dopo tanta fatica, lo raggiunge e può ammirare la sua bellezza.
La nostra avventura di giovani escursionisti finisce qui, con un caloroso ringraziamento a Franco, Germano, Giovanni, Mariuccia ed Egisto del CAI Casale, per averci accompagnati, accuditi, sfamati e… sopportati per 2 intere giornate!!!