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Promosso da Angsa Casale e supportato da Fondazione Social

Blumun riparte alla scoperta del Parco del Po

Presentato il progetto con la definizione delle prime tre uscite

Sarà domenica 18 febbraio la data che segnerà la ripresa del progetto “bluMun. In cammino verso la Vita Indipendente”, pensato e promosso da Angsa Casale, finanziato da Fondazione Social e che si avvale di diverse collaborazioni sul territorio.

L’iniziativa, che coinvolge da un paio d’anni un gruppo di giovani adulti nello spettro dell’autismo, quest’anno si affida alla competenza e passione di Giovanna Pagnoncelli, educatrice professionale che progetta e monitora interventi educativi per persone con disturbi dello spettro autistico, che ha raccolto il testimone della collega Silvia Ottone. 

Domenica scorsa presso la sede del Settore 3 in via Magnocavallo, Giovanna e il “compagno di viaggio” prof. Emanuele Di Maio, che ha conosciuto e accompagnato i ragazzi nelle precedenti edizioni del progetto, hanno presentato ai ragazzi stessi e alle loro famiglie i dettagli del programma e del calendario che caratterizzeranno l’edizione 2024 di BluMun.
Presenti all’incontro anche Maurizio Mittino di Fondazione Social, Paola Bugatti ed Elena Provera del Soroptimist, Rosetta Barbetta della Croce Rossa; non presenti ma a fianco del progetto anche quest’anno, Avis Casale, Cathy e Pier dell’Associazione Il Picchio, che la scorsa edizione hanno guidato i ragazzi sul sentiero dei Castelli Bruciati, e che quest’anno passano il testimone al Parco del Po, che metterà a disposizione guide e guardiaparco nelle diverse tappe previste dal programma delle uscite.

«I ragazzi insieme a Giovanna ed Emanuele si erano già ritrovati per una passeggiata di ripresa in una splendida domenica di sole di dicembre: nuovamente accompagnati dagli impagabili Pier, Cathy, Dario e Roberto, i giovani Pietro, Thomas, Cristian B., Jacopo, Marco e Cristian P, avevano percorso un anello Casale – San Giorgio – Casale con visita intermedia alla Cascina Migliavacca di Francesco Brezza e alle sue stalle». 

«Tutte le mete di questa edizione sono state individuate nell’ambito del vasto e variegato territorio del Parco del Po, ben illustrato sul sito www.parcopiemontese.it: per cominciare ad entrare nel vivo dei siti e degli ambienti, Giovanna ed Emanuele hanno mostrato ai presenti diverse pagine del sito stesso, ricco di informazioni e di fotografie, invitando i ragazzi a scoprire “in anticipo” le caratteristiche dei luoghi che saranno meta delle camminate e di approfondire le notizie che interessano di più, in modo da diventare coprotagonisti nella scelta dei siti e degli itinerari».

«A febbraio la prima camminata avrà come meta Verrua - Rocca, alla ricerca di un esemplare di Quercia Quercus crenata, una rara quercia dalle foglie sempreverdi molto particolare. Seguirà domenica 25 febbraio la visita alla Cascina Ressia di Crescentino con la possibilità di recuperare materiale nel bosco e sperimentare un laboratorio di realizzazione della carta. Il 10 marzo, invece, si ripartirà da Ressia per proseguire nelle tappe Caravini - san Silvestro - san Genuario - San Grisante e zona delle paludi».

«Alle prime tre date ne seguiranno altre (un paio al mese) fino a giugno, periodo nel quale ci sarà la possibilità di ripetere la bella esperienza del week end fuori casa e di realizzare una ulteriore uscita che si aggancerà all’evento “Sentiero Blu”, che da qualche anno a livello nazionale realizza iniziative per sensibilizzare rispetto alla realtà dell’autismo. Tra gli obiettivi del progetto, i cui dettagli si possono rintracciare e approfondire anche sul sito di Angsa Casale, non ci sono soltanto la bellezza di stare insieme e di condividere esperienze alla scoperta del territorio, ma anche quella di accrescere il numero dei partecipanti, provando a coinvolgere ragazzi e giovani adulti che colgano l’opportunità di affiancarsi ai coetanei nello spettro per fare un pezzo di strada insieme, fisicamente e metaforicamente, provando a conoscere l’universo dell’autismo con le sue peculiarità e risorse e sperimentare la ricchezza della diversità».


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