Auto bruciata a Ponte Sesia, opera di un piromane?
di b.c.
Ancora un’auto distrutta da un incendio in riva al Sesia. È la terza nel giro di poco meno di due mesi e anche in questo caso si sospetta una matrice dolosa. L’allarme è scattato venerdì, sulla sponda destra del fiume, nei pressi di Ponte Sesia. Poco prima delle 20 un infermiere valenzano che si era recato nella zona con un amico per andare a pescare, ha lasciato la sua Volkswagen Polo in sosta in uno spiazzo situato tra i boschi che costeggiano il Sesia. Quindi ha scaricato tutto l’occorrente e si è allontanato: non era ancora giunto sul greto del fiume quando ha sentito il crepitio delle fiamme. È tornato di corsa alla macchina giusto in tempo per vedere che veniva avvolta dalle lingue di fuoco. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Casale che hanno lavorato a lungo utilizzando sostanze schiumogene per domare l’incendio ed evitare che il veicolo esplodesse visto che era alimentato a gpl. Sono giunti anche i Carabinieri del nucleo radiomobile di Casale e i colleghi della stazione di Candia Lomellina che hanno proceduto agli accertamenti. Data la situazione, i pompieri non hanno potuto stabilire con esattezza se l’incendio fosse di natura dolosa. I sospetti in tal senso sono motivati dal fatto che con una certa frequenza nella zona si verificano episodi analoghi. Gli ultimi una domenica di inizio maggio quando ben due autovetture sono state distrutte in altrettanti incendi. Che ci fosse la mano di un piromane lo dimostra il fatto che le auto erano parcheggiate una sulla sponda sinistra e l’altra su quella destra del Sesia e che gli incendi erano scoppiati a distanza di pochi minuti uno dall’altro.