È monferrino il nuovo ambasciatore italiano a Bagdad
di b.c.
È monferrino “doc”, con origini e radici a Valmacca, il nuovo ambasciatore italiano a Bagdad. Dal 1° novembre Gerardo Carante si è ufficialmente insediato nell’ambasciata italiana in Iraq dopo aver ricoperto lo stesso incarico per diversi anni in Venezuela. Figlio di Angelo Carante e Angela Romussi - entrambi di Valmacca - il neo ambasciatore è nato a San Salvatore 65 anni fa dove i genitori si erano trasferiti in quanto il padre, avvocato, aveva svolto l’incarico di segretario comunale prima di diventare comandante dei Vigili Urbani di Genova.
Un incarico di grande prestigio quello conferito dalla Farnesina al diplomatico monferrino chiamato a condurre una sede prestigiosa ma nello stesso tempo difficile per quanto riguarda i rapporti internazionali.
Laureato nel 1968 in Giurisprudenza all’Università di Genova e nel 1973 in Scienze Politiche all’Università di Pavia, Gerado Carante entra in diplomazia nel 1970. Nel corso della sua carriera ha ricoperto numerosi e imporatnti incarichi in tutto il mondo fino alla nomina, nel 2003, di ambasciatore a Caracas in Venezuela e accreditato, con credenziali di ambasciatore, anche a Port of Spain (Trinidad e Tobago), a Bridgetown (Barbados), a St. Georges (Grenada), a Castries (St. Lucia), a Kingstown (St. Vincent) a Roseau (Dominica), a Georgetown (Guyana) e a Paramaribo (Suriname). Accreditato anche presso l’Autorità Internazionale dei Fondi Marini e presso il CARIFORUM (Carribbean Forum) e il CARICOM (Carribbean Comunity), con titolo e rango di ambasciatore.
Sposato con Maria Angela Tesi, figlia di un costruttore italiano che lavorava in Venezuela, conosciuta durante un soggiorno negli Stati Uniti, ha tre figli. Malgrado abbia girato il mondo non ha tagliato le sue radici con Valmacca, anzi è molto legato alla sua terra.
Torna in paese regolarmente, almeno un paio di volte all’anno. E quando questo avviene, si incontra con i cugini: tra questi anche Franco Romussi (sono figli di fratelli), già preside dello Jaffe di Casale e del Luparia di San Martino di Rosignano. L’ultima volta è stata una quindicina di giorni fa prima di partire per l’Iraq quando è stato a pranzo con i suoi famigliari e un bel gruppo di parenti.