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Nuova associazione

"La vita davanti": tanti servizi e “palestre della memoria”

A supporto dell’invecchiamento attivo e del benessere delle persone anziane

Una nuova realtà associativa del territorio monferrino a sostegno delle generazioni più mature, con lo scopo di favorire condizioni di maggiore autonomia, partecipazione e qualità della vita, e di affrontare in modo innovativo il tema della longevità. 

Sono queste la finalità principali dell’associazione no profit “La vita davanti”, presentate mercoledì 17 giugno in Comune. 

Il progetto ha l’obiettivo di promuovere iniziative per contrastare l’isolamento sociale, sostenere la prevenzione e stimolare le capacità relazionali dei cittadini over 65. 

Il presidente, Corrado Rendo ha spiegato la nascita del progetto, che si inserisce «all’interno di un sistema di rete di associazioni e di protezione sociale del nostro territorio, che da un lato riguarda gli anziani fragili affetti da demenza e Alzheimer (Mnemosine) e dall’altro si occupa della popolazione giovanile, disabile e di disagio». 

A seguire Rendo ha introdotto le attuali attività dell’organizzazione: «Abbiamo voluto sviluppare il progetto in tre filoni: il primo sono le palestre della memoria, modello nato in provincia di Modena nel 2009 grazie all’intuizione del dottor Andrea Fabbo. L’altro è quello della Silver Economy, dove gli anziani non verranno considerati come soggetti che consumano, ma anche come soggetti che possono sostenere il sistema del Welfare. Il terzo filone, invece, è quello dei servizi informatici». 

«Questo progetto ha bisogno di un forte supporto informatico. Così abbiamo incominciato a studiare cosa può essere veramente utile alla persona sia nell’ambito della vita domestica, ma soprattutto della sicurezza. Sono progetti ambiziosi: a oggi si avverte una grande necessità di questi servizi e noi lavoreremo in tal senso» ha dichiarato Fernando Fusano, il vicepresidente dell’associazione ed ex professore di informatica dell’Istituto Sobrero. 

Fusano ha inoltre illustrato le collaborazioni in corso tra le quali spicca quella con i tre istituti scolastici superiori: Balbo, Leardi (per la Silver Economy) e Sobrero (per l’informatica e le palestre della memoria). Inoltre, molto importante, è attiva una collaborazione per il supporto informatico con l’associazione scozzese Age Scotland. 

L’associazione nasce, quindi, con l’intento di affrontare in modo innovativo il tema della longevità, non solo come dato demografico ma come risorsa per la comunità. In questa prospettiva, promuove iniziative orientate a contrastare l’isolamento sociale, sostenere la socializzazione, la prevenzione e stimolare le capacità relazionali delle persone over 65 in tutto il territorio del Monferrato.

Tornando all’organigramma dell’associazione oltre a Rendo e Fusano, il direttivo è composto da Anselmo Villata (segretario), Rosalina Damonte (tesoriere), Anna Eccettuato Burke, Anna Maria Avonto, Luisella Silvano e Carlo Monichino. 

Il sindaco Emanuele Capra, durante la presentazione, ha ricordato con orgoglio che «la nostra comunità vanta una grande tradizione di sensibilità alle fasce più deboli e al mondo del socio-assistenziale, che è sempre stato un modello non solo per territorio più limitrofi. In questo senso nasce oggi un progetto che non è soltanto legato al mondo delle patologie, ma a una vera e propria fascia maggioritaria della nostra popolazione. Questo nuovo soggetto vede una serie di personalità che, forti delle loro competenze professionali, si impegnano per affrontare il problema dell’invecchiamento della popolazione di fronte alle sfide che la società moderna ci mette davanti». 

L’assessore alle Politiche Sociali e della Famiglia, Volontariato e Associazionismo Irene Caruso ha commentato: «Il lavoro di “La vita davanti” è importante perché intercetta bisogni concreti e propone percorsi che favoriscono socialità, autonomia e inclusione, anche attraverso strumenti innovativi capaci di avvicinare le persone e ridurre le fragilità».

Plauso per l’iniziativa anche dal presidente dell’Associazione dei Comuni del Monferrato, Fabio Olivero: «Quello che “La vita davanti” sta costruendo è un percorso che merita attenzione e che intercetta un tema centrale per le nostre comunità, quello dell’invecchiamento attivo e della qualità della vita delle persone anziane. In diversi territori monferrini si sta già lavorando insieme ai promotori su progettualità concrete, segno che un interesse diffuso e una direzione condivisa già esistono, come Associazione dei Comuni del Monferrato ne parleremo nei nostri organismi e in Assemblea, per concretizzare con maggiore ampiezza questa collaborazione».

Rendo ha concluso: «Il progetto che la nostra associazione vuole sviluppare si innesta sicuramente in una vasta rete di attività sociali che questo territorio ha la fortuna di avere, grazie anche all’attivismo del Comune di Casale Monferrato e all’assessore delle Politiche Sociali. Un ringraziamento va dovuto sicuramente alla visione lungimirante del progetto ‘Mnemosine-Dementia Friendly Community” avviato qualche anno fa da Daniela Degiovanni. La vecchiaia va preparata sin da giovani, e per questo un costante dialogo intergenerazionale (con protagonisti le scuole cittadine) sarà fondamentale, così come sarà fondamentale affrontare sempre più l’età anziana in modo attivo, contrastando la tendenza al deserto dei sentimenti e delle relazioni sociali ma sviluppando nel contempo modelli innovativi nel campo della promozione della salute, dell’economia e della tecnologia».


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Giancarlo Bonzanini

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