Il ciclo delle conversazioni culturali promosse dal Santuario di Crea per l’Anno della Fede e per l’anno di S. Eusebio, iniziate il 16 marzo scorso con la conversazione tenuta da Dionigi Roggero e Luigi Angelino sul tema “Crea, il luogo, la storia, gli edifici”, si concluderanno sabato 6 luglio alle ore 18, sempre presso l’auditorium S. Giuseppe.
In quella data sarà ospite come relatrice Carla Enrica Spantigati, già Soprintendente per il patrimonio storico artistico e etnoantropologico del Piemonte. Parlerà dell’arte a Crea.
La Spantigati ha avuto modo in più occasioni di studiare il Santuario di Crea sotto il profilo dell’arte nelle varie modalità ed espressioni presenti sul Sacro Monte di Crea.
Fondamentale un suo volume (con il direttore del Parco Amilcare Barbero), come fondamentale la sua opera per il salvataggio del complesso in perfetta simbiosi con i presidenti del Parco padre Antonio Brunetti, Anna Maria Ariotti e Gigi Merlo (alla cui famiglia va l’onore di aver effettuato il primissimo restauro di una cappella).
Riassumiamo da un curriculum prestigioso. La Spantigati ha pubblicato oltre a saggi ed articoli sul patrimonio storico artistico piemontese Il Museo e la Pinacoteca di Alessandria (con Giovanni Romano), la Cattedrale di Alessandria, Santa Maria di Castello di Alessandria, La Pinacoteca dei Cappuccini di Voltaggio nella collana promossa dalla Cassa di Risparmio di Alessandria.
Con Germana Mazza ha curato nel 1995 il riallestimento del Museo Civico di Casale (ricordiamo l’inaugurazione 18 anni fa con Umberto Eco) e con Germana Mazza e Giovanni Romano ha curato mostre dedicate al patrimonio artistico casalese (Guglielmo Caccia il Moncalvo, Da Musso a Guala) ed ha seguito campagne di restauro su affreschi, dipinti e sculture di proprietà pubblica finanziati dal Ministero (seguendone quindi anche l’iter amministrativo) o sovvenzionati da altri enti (Regione, Comuni, enti proprietari). Tra questi ricordiamo il restauro della Cappella del Paradiso al Sacro Monte di Crea affidato allo studio Nicola di Aramengo.
Ha seguito anche i grandi progetti relativi alla tutela ed al recupero delle Residenze Sabaude.